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martedì 30 settembre 2014

Bibione: mille scenari possibili per una vacanza da sogno

Una vacanza a Bibione offre l'opportunità di scoprire le meraviglie di un luogo unico, una località eccellente tanto dal punto di vista ambientale quanto per la ricezione turistica.

Mare, spiaggia, natura, terme con acque ricche di proprietà terapeutiche, accoglienti strutture alberghiere, attività sportive, numerosi ristoranti e locali per una ricchissima offerta enogastronomica, e un calendario di eventi che anima la città non solo nei mesi estivi ma anche durante tutto l'anno: questo fa di Bibione una meta turistica ideale per tutte le età, per tutte le stagioni e per tutte le esigenze.

Scegliere di soggiornare in un hotel a Bibione significa regalarsi una vacanza da sogno in una meta capace di proporre relax, divertimento, sport, benessere. Qui è possibile dedicarsi a numerose escursioni e attività all'aria aperta: in spiaggia, nella pineta, nella laguna o nel caratteristico entroterra. Si possono inoltre scoprire i sapori della ricchissima tradizione culinaria e vinicola del territorio, sapori di mare e di terra che incantano il palato.

E per chi desidera qualcosa in più della classica vacanza al mare tutta spiaggia, natura e relax? Grazie alla posizione strategica e all'efficiente reti di trasporti locali è facile raggiungere in breve tempo incantevoli centri ricchi di storia come Caorle e Portogruaro, oppure spingersi verso le meravigliose città d'arte come Venezia, Treviso e Padova, per una vacanza ricca di emozioni e ricordi indimenticabili sotto ogni punto di vista.

L'estate a Bibione è per tutta la famiglia

Quando arriva l'estate a Bibione è tempo di vacanze, con relax e divertimento assicurati per tutta, ma proprio tutta, la famiglia. È quindi il momento perfetto per prenotare un rigenerante soggiorno in un hotel per famiglie a Bibione. Qui infatti gli adulti come i ragazzi, i nonni come i bambini, trovano spazi e attività ideali per vivere momenti di spensierata allegria immersi in un clima di pace e serenità.

Con i suoi otto chilometri di spiaggia attrezzatissima con tutte le comodità per i bagnanti e con il mare pulito premiato anche quest'anno con la prestigiosa Bandiera Blu, Bibione offre ai propri ospiti tutto il necessario per una vacanza indimenticabile. In spiaggia, mamma e papà possono rilassarsi tranquillamente sotto l'ombrellone mentre bambini e ragazzi possono partecipare alle tante attività sportive (pallavolo, nuoto, pallacanestro) e di animazione (con i Mini Club che organizzano ogni giorno entusiasmanti giochi di società e laboratori ambientali).

Durante il giorno per grandi e piccoli sono programmate inoltre varie attività come corsi di canoa, windsurf e vela in mare, oppure nordic walking in spiaggia o nella verde e profumata pineta. Il divertimento continua poi alla sera con spettacoli all'aperto e tante manifestazioni ad animare le vie del centro cittadino.

Da non dimenticare infine le terme, sempre frequentatissime per le note proprietà delle acque termali di Bibione, efficaci per risolvere problemi di riniti e otiti oltre che di grande aiuto nelle cure riabilitative, osteoarticolari e dermatologiche per persone di tutte le età.

Mediterraneo da scoprire con le Crociere Vela Favero

Il sole, il calore, i profumi e i sapori di un mare meraviglioso, ponte fra mondi e culture diverse lungo le cui coste sono sorte alcune fra le più grandi civiltà della storia: è il Mediterraneo, il Mare Nostrum.

Una crociera nel Mediterraneo è un'esperienza magnifica dove il tempo scorre attraverso continue sorprese e meraviglie che non possono lasciare indifferenti, solcando acque limpide di un azzurro intenso, tra panorami da sogno, alla scoperta di un'infinità di luoghi leggendari.

C'è forse un modo per rendere questa esperienza ancor più emozionante e indimenticabile? Sì, certo che c'è: scoprire il Mediterraneo in barca a vela! Crociere Vela Favero propone entusiasmanti vacanze in barca a vela nel Mediterraneo, navigando lungo itinerari stimolanti che permettono a tutti i membri dell'equipaggio di vivere ogni istante intensamente: dai momenti di relax durante la navigazione, a bordo di un'imbarcazione a vela modello Sun Odissey lunga 16 metri e dotata di tutti i comfort, agli ancoraggi in baia con la possibilità di gustare i sapori dell'ottima cucina di bordo, e ancora dai bagni a pochi metri dalle meravigliose spiagge di sabbia fina, alle visite a terra con la possibilità di scoprire la la natura, la storia e la cultura di ogni territorio.

Sardegna del nord e de sud, Isole Baleari, Isole Eolie, Grecia Ionica, Croazia e molto altro da scoprire in compagnia degli skipper Eugenio Favero e Paola Brocca, veleggiando a bordo della Penelope I e facendo rotta verso gli angoli più autentici e suggestivi del Mediterraneo.

Senza dimenticare la possibilità di imparare le tecniche di navigazione velica grazie ai corsi di vela proposti a tutti i membri dell'equipaggio, per una vacanza tra relax, natura, cultura e tanto divertimento.

Per maggiori informazioni sugli itinerari delle crociere e sui corsi di vela visita il sito all'indirizzo www.crocierevelafavero.it.

Lampade led: illuminazione domestica ecologica ed economica

Le lampade led rappresentano l'esempio più evidente di come sia possibile ottenere un'illuminazione domestica sia ecologica che economica, rispettando l'ambiente e al tempo stesso facendo felice il portafoglio. Resistenti a colpi e urti, in grado di durare molto a lungo nel tempo, si caratterizzano per un consumo ridotto rispetto alle lampade tradizionali, e di conseguenza si fanno apprezzare per un impatto ambientale più contenuto.

Mentre le normali lampade a incandescenza da 40 watt producono quasi 500 lumen, le lampade led più efficienti sono in grado di produrre 60 lumen con un consumo orario di poco più di 3 watt. Come detto, questo tipo di prodotto si contraddistingue per la sua capacità di durare molto a lungo nel tempo: dopo ben 3mila ore di illuminazione, si registra un calo di solo il 3%, ma dopo 100mila ore (vale a dire 11 anni consecutivi, senza interruzioni), le lampade led si dimostrano ancora efficienti. Ciò vuol dire che, in media, esse possono essere usati per venti anni: un vantaggio economico non indifferente, se si considera che le lampade normali richiedono di essere sostituite molto più frequentemente.

Da non sottovalutare, poi, è la versatilità delle lampade led, che le rende utilizzabili in una grande varietà di contesti e per una gamma molto ampia di applicazioni. Infine, è bene porre l'accento sul loro aspetto estetico: esse, infatti, permettono di avere a disposizione una luce bianca sia fredda che calda, ma anche colori diversi (dal giallo al rosso, dal verde al blu) che evidenziano un matrimonio tra praticità e bellezza perfettamente riuscito. Anche per questo motivo, le lampade led possono essere usate indifferentemente per l'arredo di locali interni o per la decorazione di ambienti esterni: che si tratti di un salotto o di un giardino, l'effetto sarà comunque molto gradevole.

Low Cost Led: strisce e barre a led

Le strisce e barre a led rappresentano un'alternativa alle lampade tradizionali sempre più apprezzata in virtù dei consumi molto ridotti che garantiscono, della loro leggerezza e del rapporto costo/luminosità particolarmente conveniente.

Le barre a led sono composte da un supporto (di solito in alluminio) leggero e sottile: su di esso si trovano led ad alta luminosità. Esse possono essere utilizzate sia per installazioni all'aperto che negli interni: il loro spessore, in genere, va da un minimo di mezzo centimetro a un massimo di un centimetro, mentre la larghezza si aggira attorno al centimetro; le lunghezze, invece, sono variabili a seconda del tipo di prodotti, tra i 25 e i 100 centimetri.

Le strisce a led, d'altro canto, sono simili alle barre, rispetto alle quali tuttavia si differenziano per il tipo di supporto che le sostiene: non si tratta di alluminio, o comunque di un altro materiale rigido, ma di plastica flessibile, che offre la possibilità di arrotolare le strisce in maniera tale da adattarle a eventuali superfici curve. Un'altra peculiarità è che le strisce sono sezionabili: in altre parole, possono essere tagliate su misura al fine di comporre strutture di piccole dimensioni, costituite anche da soli tre led.

Sia le strisce che le barre a led si contraddistinguono per un rapporto tra consumo e luminosità estremamente vantaggioso: per fare un esempio concreto, con un consumo di appena 8 watt una barra a led lunga un metro può produrre fino a 600 lumen, mentre un neon avrebbe bisogno di almeno 15 watt e una lampada alogena di almeno 70 watt. Tanto le strisce quanto le barre funzionano a 12V, oppure a 220V se si ricorre a specifici alimentatori.

Si tratta, insomma, di strumenti flessibili e versatili, che possono essere impiegati in una vasta gamma di applicazioni.

Curiosità e consigli per gustare i sapori d'Italia: il Culatello

Il Culatello non è solo uno dei salumi più buoni d’Italia ma è anche parte di quel patrimonio che il nostro Paese ha da secoli e che lo differenzia da tutto il resto del mondo. Nel mese di giugno, quando il primo caldo inizia a farsi sentire, a Zibello si organizza la Festa del Culatello, nella piazza del paese, con una degustazione completa del salume e degli altri prodotti tipici della zona del basso parmense.

Tutelato dal suo Consorzio, il Culatello ha impresso sull’etichetta il marchio, con un suino e l’inconfondibile corona del Consorzio. Tra le curiosità che riguardano questo salume ce n’è una molto particolare che riguarda la sua storia: pare che il Culatello sia stato nominato per la prima volta in un testo scritto nel 1735 ma fu Giuseppe Callegari, il poeta originario di Parma, a definire in un suo racconto del 1819 il Culatello come "il cibo del Paradiso".

Il Culatello deve essere consumato in breve tempo dopo la sua apertura poiché la carne potrebbe deteriorarsi dopo qualche settimana. Per conservare il salume, sarebbe opportuno avvolgerlo in un canovaccio di lino, ricoprendo il lato in cui è stato tagliato con del burro o con l’olio di oliva. Dopo questo tipo di operazione, poi, non deve essere riposto in frigo ma in un luogo fresco e asciutto. Un'ultima curiosità circa il Culatello può essere legata al modo di consumarlo. Sebbene da solo sia divino, per sapore e profumo, è ottimo anche con la frutta estiva come il melone e i fichi. Gli accostamenti con formaggi freschi sono graditi, così come con pane e burro, inoltre si consiglia di assaporare il Culatello con un altro prodotto della zona del basso parmense: il Parmigiano Reggiano. Per i vini, infine, il Culatello si accosta egregiamente alla Malvasia o a vini rossi frizzanti.

Veleggiare nel nord della Sardegna

Un tripudio di colori, i profumi del Mediterraneo, l'emozione di lasciarsi sospingere dal vento veleggiando in acque meravigliose, dove le tonalità variano dal turchese allo smeraldo: una crociera in barca a vela nella Sardegna è un'esperienza unica da vivere intensamente.

Gli skipper Eugenio e Paola Favero vi invitano a bordo della Penelope I per un'entusiasmante crociera in barca a vela nel nord della Sardegna. Imbarchi settimanali dal porto turistico di Olbia, città con un interessantissimo centro storico e molto comoda da raggiungere sia dal terminal traghetti sia dal vicino aeroporto. Poi si fa rotta verso nord, con numerosi ancoraggi che offriranno panorami indimenticabili e la possibilità di visitare alcuni fra i luoghi più affascinanti custoditi nel cuore del Mediterraneo: Golfo Aranci, Capo Figari, Golfo della Marinella, Costa Smeralda, l'Isola di Caprera, La Maddalena, Budelli, Santa Maria, Lavezzi, Cavallo, Bonifacio.

Natura da ammirare e da vivere, paesaggi di rara bellezza che si susseguono alternando calette nascoste e promontori a picco sul mare. E ancora tanta cultura, con piacevoli escursioni tra i nuraghi, le caratteristiche costruzioni megalitiche lasciate dalla civiltà nuragica e dichiarate Patrimonio dell'Umanità dall'Unesco.

Durante la crociera si avrà l'opportunità di seguire corsi di vela, per apprendere le nozioni di base di questa tecnica di navigazione, un'occasione da non perdere anche per gli appassionati velisti più esperti, che potranno mettersi alla prova fra timone e vele di un'imbarcazione modello Sun Odissey lunga 15,50 metri.

Per maggiori informazioni sugli itinerari delle crociere e sui corsi di vela visita il sito all'indirizzo www.crocierevelafavero.it.

Migranti, Ue: rapporto Amnesty: 1 anno dopo i naufragi, aumentano i morti nel Mediterraneo



AMNESTY INTERNATIONAL: UN ANNO DOPO I NAUFRAGI DI LAMPEDUSA, IL NUMERO DI VITE PERSE IN MARE AUMENTA MENTRE L'EUROPA GUARDA DALL'ALTRA PARTE

Un anno dopo i naufragi al largo di Lampedusa, in cui annegarono oltre 500 persone, un nuovo rapporto di Amnesty International mette in luce come la vergognosa mancanza d'azione dei paesi dell'Unione europea abbia contribuito all'aumento delle morti nel mar Mediterraneo, dove migliaia di migranti e rifugiati hanno perso la vita nel tentativo disperato di raggiungere le coste europee.

Il rapporto di Amnesty International, intitolato "Vite alla deriva: rifugiati e migranti in pericolo nel Mediterraneo centrale", descrive le conclusioni delle recenti visite effettuate dall'organizzazione per i diritti umani a Malta e in Italia, compresa una ricerca svolta a bordo di una nave della Marina militare italiana. Attraverso interviste a persone sopravvissute ai naufragi e colloqui con esperti e autorità, il rapporto evidenzia i pericoli cui vanno incontro le persone in fuga da guerra, persecuzione e povertà e la penosa risposta della maggior parte degli stati dell'Unione europea.

"Mentre l'Unione europea erige muri sempre più alti, i rifugiati e i migranti attraversano il Mediterraneo nel disperato tentativo di raggiungere le coste europee. Stipati su imbarcazioni insicure da scafisti senza scrupoli, ogni settimana centinaia di loro ondeggiano tra la vita e la morte, tra la speranza e la disperazione" – ha dichiarato John Dalhuisen, direttore del programma Europa e Asia centrale di Amnesty International.

"Dall'inizio dell'anno, oltre 2500 persone partite dall'Africa del Nord sono annegate o disperse nel Mediterraneo. L'Europa non può ignorare la tragedia che si sta compiendo alle sue porte. Un numero maggiore di navi per la ricerca e il soccorso nel Mediterraneo centrale, col chiaro compito di salvare vite umane in acque internazionali e risorse adeguate per svolgerlo al meglio: ecco cosa l'Unione europea e i suoi stati membri devono fornire con urgenza" – ha aggiunto Dalhuisen.

I conflitti e la persecuzione nel Medio Oriente e in Africa, le privazioni di carattere economico e la chiusura delle frontiere terrestri nell'Europa sud-orientale spingono persone disperate a intraprendere il viaggio in mare.

Nel 2014, oltre 130.000 rifugiati e migranti hanno attraversato la frontiera meridionale europea via mare. Quasi tutti sono stati soccorsi dalla Marina italiana. La maggior parte di essi era salpata dalla Libia, un paese tormentato dalla guerra.

Il rapporto di Amnesty International identifica una serie di carenze strutturali nel sistema di ricerca e soccorso nel Mediterraneo centrale e chiede che vi siano più percorsi sicuri e legali verso l'Europa a disposizione di chi fugge dai conflitti e dalla persecuzione. Questo può essere fatto attraverso il reinsediamento, i programmi di ammissione umanitaria e l'agevolazione dei ricongiungimenti familiari, nonché mediante una revisione dei regolamenti di Dublino riguardanti la gestione delle domande d'asilo nell'Unione europea.

Pericoli in mare
In Italia e a Malta, Amnesty International ha intervistato oltre 50 rifugiati e migranti. Molti hanno descritto l'esperienza comune dei pericoli incontrati durante il viaggio in mare, tra cui le violenze e il sovraffollamento delle imbarcazioni. Alcuni sono sopravvissuti a naufragi e ad altri incidenti mortali.

Mohammed, 22 anni, proveniente da Damasco (Siria), ha raccontato ad Amnesty International: "Quando abbiamo lasciato la Libia, eravamo 400 adulti e circa 100 bambini. Abbiamo dovuto raggiungere a remi l'imbarcazione più grande. All'inizio non riuscivo a vederla, poi quando l'ho notata ho visto che era in cattive condizioni. Non volevo salire, ma lo scafista mi ha minacciato con una pistola. Ci sono volute due ore per far salire tutti. Poi, alle 2 di notte, ho sentito degli spari. Un'altra imbarcazione con uomini armati a bordo ci si è messa davanti. Hanno cercato di fermarci per circa quattro ore. Sparavano da ogni direzione. All'alba, se ne sono andati. La nostra barca, danneggiata, stava affondando. Abbiamo gettato in mare tutte le nostre cose, compresi i salvagente: volevamo vivere!"

La mancanza di coordinamento tra gli stati costieri, specialmente tra Malta e Italia, ha reso ancora più pericolose le traversate. La polemica di lunga durata tra Italia e Malta sui loro rispettivi obblighi in materia di ricerca e soccorso può aver causato la morte di centinaia di rifugiati e migranti l'11 ottobre 2013, quando un peschereccio con oltre 400 persone a bordo naufragò nella zona di ricerca e soccorso maltese.

Le proteste internazionali per chiedere di fare di più per salvare vite umane in mare non sono state seguite da alcuna significativa azione da parte dei leader europei. L'Italia è stato l'unico paese dell'Unione europea a reagire lanciando l'operazione Mare nostrum e destinando una parte significativa della sua flotta alle attività di ricerca e soccorso nel Mediterraneo centrale.

Tuttavia, persino il massimo sforzo da parte italiana è stato insufficiente a impedire le drammatiche perdite di vite umane dell'estate del 2014. Inoltre, l'Italia ha recentemente dichiarato la non sostenibilità, nel lungo periodo, dell'operazione Mare nostrum.

"Mare nostrum ha salvato decine di migliaia di vite ma non è una soluzione a lungo termine. Occorre uno sforzo comune europeo per realizzare quella che è una responsabilità comune dei paesi dell'Unione europea" – ha spiegato Dalhuisen.

"La recente proposta di affidare tali operazioni a Frontex, l'agenzia dell'Unione europea per il controllo delle frontiere, sarà un passo positivo solo se gli stati membri metteranno a disposizione mezzi adeguati e se le operazioni si svolgeranno in acque internazionali con un mandato nettamente focalizzato sulla ricerca e il soccorso" – ha sottolineato Dalhuisen.

La necessità di riformare il sistema d'asilo dell'Unione europea
Amnesty International ritiene che il regolamento di Dublino, secondo il quale lo stato dell'Unione europea di primo arrivo è responsabile dell'esame delle domande d'asilo, pone un onere iniquo a carico dei paesi impegnati nelle operazioni di soccorso, che devono poi provvedere alle necessità di lungo termine delle persone soccorse.

La mancanza di una responsabilità condivisa tra i paesi dell'Unione europea sta dissuadendo gli stati dell'Europa meridionale - specialmente Malta – dal trasferire rifugiati e migranti nei loro porti. L'operazione Mare nostrum ha tappato momentaneamente la falla ma, se dovesse terminare senza essere adeguatamente sostituita, i ritardi e le dispute sugli obblighi di ricerca e soccorso in mare torneranno a mettere a rischio vite umane.

"Malgrado i pericoli e le misure dell'Unione europea per tenerli a distanza, i rifugiati e i migranti continueranno a rischiare la loro vita e quella dei loro figli per fuggire da paesi di origine devastati dalla guerra, in cui i diritti umani sono violati o le condizioni economiche sono disperate. Gli stati dell'Unione europea non possono costringerli a viaggiare lungo la più pericolosa rotta marina del mondo e poi abbandonarli al loro destino" – ha concluso Dalhuisen.

                                                       
Roma, 30 settembre 2014

Il rapporto integrale "Vite alla deriva: rifugiati e migranti in pericolo nel Mediterraneo centrale", la sintesi in italiano e ulteriori risorse sono disponibili all'indirizzo: http://www.amnesty.it/Un-anno-dopo-naufragi-di-lampedusa-numero-di-vite-perse-in-mare-aumenta-mentre-Europa-guarda-altra-parte

Infanzia: una bambina su tre ha subìto una forma di abuso, Terre des Hommes lancia l'allarme con la Campagna SMS "Indifesa"


Infanzia: una bambina su tre ha subìto una forma di abuso

Terre des Hommes lancia oggi l'allarme con la Campagna "Indifesa" per difendere bambine e ragazze da violenza e sfruttamento e farne le protagoniste del futuro. Sms solidale al 45596 dall'1 al 31 ottobre

 

Parte oggi la campagna "Indifesa" di Terre des Hommes per accendere i riflettori sui milioni di bambine nel mondo che non hanno nessun diritto.

Dire basta alla schiavitù e agli abusi sulle bambine, anche in Italia, liberarle per farle tornare ad una vita fatta di scuola, amici e giochi è l'obiettivo della campagna "Indifesa" 2014 in Italia e nel mondo a cui è possibile contribuire con un sms solidale dal valore di 1 euro al 45596 dal 1 al 31 ottobre.

 

515 milioni di bambine vivono in condizioni di povertà[1]. Oltre 100 milioni di bambine mai nate – ovvero, l'atroce pratica degli aborti selettivi – tra Cina, India e altri Paesi del Sud-Est asiatico e Caucaso. 14 milioni di baby spose, con 39 mila matrimoni celebrati ogni giorno che coinvolgono bambine con meno di 18 anni. In molti casi, doppiamente discriminate perché disabili[2]e sottoposte a sterilizzazione forzata. Oltre 68 milioni di baby schiave nel mondo, che non più hanno la possibilità di studiare né tantomeno di giocare. Di queste, 30 milioni di bambine svolgono ogni giorno lavori pericolosi e oltre 11 milioni sono domestiche in casa d'altri. E ancora, ogni giorno 20 mila ragazze sotto i 20 anni danno alla luce un bambino diventando baby mamme. 125 milioni sono le donne e le bambine che hanno subìto una mutilazione genitale. Si stima che nelle sole Filippine oltre 60 mila tra bambine e bambini sono costretti a prostituirsi online e anche in Italia aumenta la paura per i casi di violenza sulle minori e per i pericoli della rete.  Neanche l'Europa è un paradiso per le bambine: una recente indagine[3] stima che una bambina su tre abbia subìto una qualche forma di violenza, fisica, sessuale o psicologica.

 

Dire basta alla violenza e allo sfruttamento delle bambine, liberarle dalla schiavitù è l'obiettivo della terza edizione della Campagna "Indifesa" di Terre des Hommes, a cui si può contribuire con l'sms solidale 45596 dal 1 al 31 ottobre 2014. Investendo su di queste bambine, come chiede la Girl's Declaration, il mondo sarà migliore per tutti. Assicurare loro più istruzione, salute e sicurezza vuol dire dare vita a una generazione di donne, lavoratrici e madri, capaci di decidere del proprio destino e contribuire a cascata al miglioramento della loro famiglia e di tutta la comunità.

 

"Accogliamo per primi gli obiettivi per il 2030 della "Girl's Declaration" per assicurare a tutte le ragazze un'istruzione gratuita e di qualità, ridurre del 50% il numero delle ragazze con meno di 18 anni che diventano madri, prevenire ed eliminare tutte le forme di violenza contro le bambine e le ragazze, aumentare del 50% l'accesso ai servizi finanziari ed eliminare i matrimoni precoci" dichiara Donatella Vergari, Segretario Generale di Terre des Hommes: "Basta un solo anno in più di istruzione secondaria per permettere alle ragazze di trovare un lavoro che permetta di guadagnare il 15-25% in più".

La campagna "Indifesa" mira a raccogliere fondi per proteggere le bambine schiave domestiche in Perù, prevenire l'infanticidio delle neonate femmine in India, sostenere l'istruzione delle bambine a rischio di matrimonio precoce in Zimbabwe. In Italia, Terre des Hommes sta creando una rete nazionale di ospedali e pediatri per combattere e prevenire il maltrattamento dei bambini e attività di prevenzione della violenza e della discriminazione di genere nelle scuole.

 

La Campagna "Indifesa" si svolge sotto l'Alto Patronato del Presidente della Repubblica, con il Patrocinio del Ministero dell'Interno, del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

Dal 1 al 31 ottobre 2014 è possibile sostenere la campagna "Indifesa" di Terre des Hommes. Basta inviare un sms al 45596 da 1 euro da cellulari TIM, Vodafone, WIND, 3, PosteMobile, CoopVoce e Noverca. Oppure 2 euro da rete fissa TeleTu e TWT e di 2 o 5 euro da rete fissa Telecom Italia e Fastweb.

I TESTIMONIAL

Anche quest'anno, accanto ad "Indifesa" si schierano alcuni importanti testimonial del mondo dello spettacolo e dello sport: Rocco Papaleo, Sonia Bergamasco, Lella Costa, Bianca Guaccero, Teresa de Sio, Beppe Convertini, Fiammetta Cicogna, Lina Sastri, Anita Torti, Vladimir Luxuria, Valentina Colombo, Omar Pedrini, Eugenio Bennato, Pietra Montecorvino, Tessa Gelisio, Chiara Maci, Aquila Rugby, Carla Signoris, Ornella Vanoni, Elenoire Casalegno,  Mauro Coruzzi,  Donne al volante, Marco Silvestri, Anna Laura Ribas, Ornella Muti,  Donatella Rettore,  Ivana Spagna, Carolina Kostner.

Per informazioni: www.indifesa.org

 

Terre des Hommes da 50 anni è in prima linea per proteggere i bambini di tutto il mondo dalla violenza, dall'abuso e dallo sfruttamento e per assicurare a ogni bambino scuola, educazione informale, cure mediche e cibo.

Attualmente Terre des Hommes è presente in 65 paesi con oltre 840 progetti a favore dei bambini. La Fondazione Terre des Hommes Italia fa parte della Terre des Hommes International Federation, lavora in partnership con ECHO ed è accreditata presso l'Unione Europea, l'ONU, USAID e il Ministero degli Esteri italiano. Per informazioni: www.terredeshommes.it

 



[1] "The Girl's Declaration" è un progetto della Nike Foundation, in collaborazione con "NoVo foundation", Onu, United Nation Foundation, Coalition for adolescent girls. http://www.girleffect.org

[2] Secondo l'OMS in 51 Paesi, solo il 42% delle bambine con disabilità ha completato la scuola primaria contro il 53% delle bambine normodotate.

[3] Ricerca dell'European Union Agency for Fundamental Rights, marzo 2014 http://fra.europa.eu/sites/default/files/fra-2014-vaw-survey-main-results-apr14_en.pdf

UNICEF e WFP: raggiunte oltre 500.000 persone in Sud Sudan


25° Missione Congiunta di emergenza verso le aree più remote del Sud Sudan

 

JUBA Il Programma Alimentare Mondiale delle Nazioni Unite (WFP) e UNICEF hanno completato la loro 25° missione congiunta di emergenza per fornire bene e servizi di prima necessità nelle regioni più remote e colpite dal conflitto del Sud Sudan.

 

La squadra UNICEF-WFP - portando assistenza per via aerea e con elicotteri - ha ormai raggiunto più di 500.000 persone, tra cui 100.000 bambini sotto i 5 anni La 25° missione congiunta si è svolta a Pathai, un insediamento dello Stato di Jonglei, dove circa 30.000 tra bambini ed adulti sono stati registrati per ricevere assistenza.

 

Grazie a un insieme di lanci e ponti aerei, il WFP fornisce assistenza alimentare e integratori alimentari, mentre l'UNICEF fornisce alimentazione e supporto di base, tra cui vaccini per i bambini contro la polio ed il morbillo, materiali didattici, acqua, servizi igienico-sanitari e forniture per l'igiene. Entrambe le agenzie compiono uno screening nutrizionale e forniscono cure insieme ad informazioni e messaggi sulla nutrizione. I bambini che sono separati dalle loro famiglie, o non accompagnati, sono registrati per poter iniziare il processo di riunificazione con le famiglie di provenienza.

 

"Queste missioni sono indirizzate a persone fuggite per salvarsi la vita", ha dichiarato Jonathan Veitch, Rappresentante UNICEF in Sud Sudan. "Hanno perso o lasciato tutto alle loro spalle, e il sollievo che qualcuno è finalmente arrivato per aiutarli, e non per ferirli, è palpabile."

 

"Il nostro personale presente in tutto il Sud Sudan, spesso in condizioni difficili e insicure, sta mostrando una grande determinazione nell'aiutare il popolo del Sud Sudan fornendo assistenza alimentare di base e nutrizionale", ha detto Joyce Luma, Direttrice del WFP in Sud Sudan.

 

Le squadre di intervento rapido delle diverse organizzazioni sono composte da esperti in alimentazione, nutrizione, protezione dei bambini, salute, acqua, servizi igienico-sanitari, igiene (WASH) ed istruzione. Con il supporto di specialisti in logistica e telecomunicazioni, queste squadre rappresentano un'àncora di salvezza per le povere comunità nei tre stati colpiti dal conflitto – Jonglei, Upper Nile e Unity. Le squadre si spostano di zona in zona, rimanendo in ogni specifica aree dagli 8 agli 11 giorni, avendo con sè tutti i rifornimenti necessari, compreso il cibo, acqua e tende. Sulla base della valutazione dei bisogni della popolazione locale (ogni missione valuta le condizioni di un massimo di 50.000 persone), le squadre richiedono via radio le forniture da consegnare per via aerea.

 

Le missioni possono, talvolta subire ritardi a causa del maltempo, che impedisce i voli e rende impraticabili le piste di atterraggio. L'insicurezza è una sfida costante. Ma una volta che una missione di verifica rapida ha raggiunto un'area e riesce a stabilire una risposta umanitaria, i partner delle ONG sono spesso in grado di rimanere e fornire un'assistenza continuativa.

 

Degli oltre 1,8 milioni di sud sudanesi fuggiti dalle proprie case a causa del conflitto, più di 1,4 milioni sono sfollati all'interno del paese. La maggior parte sono accampati in aree remote e difficili da raggiungere, oltre la metà sono bambini.

 

Attraverso le missioni congiunte di verifica rapida, UNICEF, WFP e i loro partner hanno raggiunto:

·         Assistenza alimentare fornita a più di 500.000 persone

·         Quasi 64.000 bambini sotto i 5 anni sottoposti a screening per la malnutrizione

·         Curati più di 2.600 bambini colpiti da malnutrizione acuta 

·         Più di 100.000 bambini vaccinati contro il morbillo e 83.000 contro la polio

·         A più di 62.000 persone è stato fornito accesso sicuro all'acqua e a 23.000 persone sono stati forniti kit per l'igiene.

·         Oltre un terzo degli oltre 6.000 bambini in Sud Sudan, identificati come non accompagnati e separati dalle famiglie sono assistiti dalle Missioni di verifica rapida e registrati per il ricongiungimento familiare.

 

Oltre alle 25 missioni congiunte, il WFP ha anche condotto in contemporanea 20 missioni di risposta rapida per portare assistenza alimentare, in zone difficili da raggiungere attraverso ponti aerei, lanci, trasporto fluviale con barche e chiatte. Il WFP ha condotto più di 2.000 voli per effettuare le consegne di cibo da marzo ad oggi.

 

Con la stagione secca in arrivo e un possibile intensificarsi del conflitto - che rischia di rendere ancora più difficile la condizione della popolazione nelle zone colpite, UNICEF e WFP si stanno preparando per effettuare diverse missioni, così da poter raggiungere le comunità più bisognose e continuare a fornire assistenza nelle zone che sono già state raggiunte.

 

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Il WFP è la più grande agenzia umanitaria che combatte la fame nel mondo fornendo cibo in situazioni di emergenza e lavorando con le comunità per costruire la resilienza. Nel 2013, il WFP ha assistito oltre 80 milioni di persone in 75 paesi.

 

 

Visita il sito web in italiano: www.wfp.org/it, seguici su

Twitter: @WFP_IT

Facebook:  World Food Programme

 



La dieta a base di Kamut, energia e salute

Il Kamut è un cereale antenato del grano duro che si coltivava già nell'Antico Egitto oltre 5000 anni fa. A livello nutrizionale è particolarmente ricco di fibre, proteine, grassi polinsaturi (come gli omega 6), minerali e vitamine. Grazie a queste sue caratteristiche risulta un alimento in grado di contribuire a migliorare la salute cardiovascolare: rientra spesso infatti nella dieta di persone con patologie cardiache, problemi di pressione sanguigna, colesterolo in eccesso. Ha un alto valore energetico con sostanze nutritive ad assimilazione lenta, indicato soprattutto per gli sportivi e chi si sottopone a elevati sforzi fisici.

Rispetto ad altre varietà di grano contiene un maggior numero di minerali e di vitamine. La pasta di kamut e gli altri derivati (come pane e cracker) agiscono inoltre sui livelli di colesterolo nel sangue.

Utile anche contro problemi di obesità, in quanto grazie all'abbondanza di fibre e proteine risulta un alimento più saziante rispetto ai derivati alimentari del grano. In più, i carboidrati presenti nel kamut vengono assorbiti più lentamente dall'organismo, contribuendo quindi a prolungare il senso di sazietà e ridurre quello della fame.

Sostituire la pasta di grano con quella di kamut porta importanti benefici per la salute del sistema circolatorio, grazie alla presenza di potassio e magnesio, di zinco, selenio e altri antiossidanti naturali che combattono l'invecchiamento cellulare.

Va ricordato comunque che contiene glutine e che risulta quindi non adatto per i celiaci.

La storia del pomodoro, simbolo della cucina italiana

Quando l'esploratore Cristoforo Colombo attraversò l'Atlantico nel 1492, non si aspettava di cambiare le abitudini alimentari quotidiane della maggior parte delle persone su questo pianeta. Senza rendersene conto mise in moto un grande interscambio biologico: se l'Europa ha dato cavalli, suini, bovini, mentre l'America ha dato al mondo arachidi, tacchino, zucca, cacao e soprattutto il pomodoro. Questo traffico ha alterato la vita delle persone ai livelli più fondamentali, e forse il suo effetto più positivo è stato quello di offrire nuovi sapori e sensazioni.

Che cosa sarebbe il mondo mediterraneo senza pomodoro? Oggi è difficile immaginare la cucina italiana senza il "pomo d'oro", eppure Giulio Cesare, Dante, Michelangelo, Leonardo da Vinci, tutti i papi prima di Alessandro VI, e di fatto stesso Colombo, non avevano mai sentito parlare di lui.

Il pomodoro, infatti, è un nativo del Messico, dove le popolazioni locali lo coltivavano e lo consumavano sia crudo che cotto. Gli europei hanno impiegato molto tempo prima di introdurlo nella propria dieta quotidiana. Fino ai secoli XVI e XVII, infatti, cresceva prevalentemente come una curiosità, da ammirare piuttosto che da consumare. I primi riferimenti al sugo di pomodoro si rintracciano in alcuni testi di cucina napoletani della fine del XVII, quando Napoli si trovava sotto il dominio spagnolo. Da lì in poi fu un crescendo di ricette e variazioni che vedevano il pomodoro combinato con altri ingredienti, tra i quali anche la pasta. La prima vera consacrazione del pomodoro come ingrediente tipico dell'alimentazione degli italiani è legata a un episodio avvenuto poco dopo l'Unità d'Italia: nel giugno 1889, in onore della visita a Napoli della Regina d'Italia, Margherita di Savoia, il cuoco Raffaele Esposito realizzò una pizza guarnita con pomodoro, mozzarella e basilico, ingredienti che riprendevano i colori della nuova bandiera Italiana, e chiamò la sua specialità "Pizza Margherita".

I sughi e le passate di pomodoro cominciarono a conquistare il mondo quando tra la fine dell'Ottocento e i primi del Novecento vi fu un'emigrazione di massa dalle regioni del sud Italia verso l'altra sponda dell'Atlantico. Gli italiani, attraverso pizzerie e trattorie, esportarono le proprie salse a base di pomodoro prima in America e poi in Australia, tanto che oggi questo prodotto viene riconosciuto in tutto il mondo come tipico della "cucina italiana".

Per l’ottavo anno consecutivo RAIN BIRD EUROPE sceglie MAX MARKETING - Collaborazione duratura tra l’agenzia di Brescia e l’azienda francese


Fidelizzare vuol dire costruire un legame, coltivarlo e continuare a mantenerlo negli anni affinché il cliente sia sempre soddisfatto del legame creatosi e non sia invogliato a guardare altrove per stabilirne uno nuovo, con qualcun altro. Questo è riuscito a fare MAX MARKETING con RAIN BIRD EUROPE che per l’ottavo anno consecutivo ha scelto l’agenzia di Brescia come consulente per le operazioni a premi e rappresentante fiscale in Italia della nuova campagna promozionale “My Green Club”

Una collaborazione ormai duratura e forte dei  7 precedenti anni di programmi loyalty che hanno spinto l’azienda francese ad affidarsi ancora una volta a Max Marketing per la nuova campagna “My Green Club” al via il 29 Settembre 2014: un’operazione a premi rinnovata nella modalità di partecipazione che vede infatti tra i destinatari anche i rivenditori oltre agli installatori professionali dell’irrigazione. Fino al 30 settembre 2015 iscrivendosi al programma online sul sito web www.mygreenclub-rainbird.it gli installatori potranno accumulare punti (in base al valore dei loro acquisti) utili per richiedere i premi del nuovo catalogo mentre i rivenditori, a cui verrà assegnato un codice sponsor al momento della registrazione sempre su www.mygreenclub-rainbird.it, accumuleranno punti ogni qual volta un installatore inserisca in fase di adesione al programma fedeltà il codice sponsor del proprio rivenditore.

Una campagna promozionale indirizzata a due differenti target ma con un unico scopo: fidelizzare. Proprio quello che Max Marketing ha cercato di fare in questi anni con RAIN BIRD e, visti questi otto anni di collaborazione, si può davvero dire: MISSIONE COMPIUTA.

Link all’articolo: http://bit.ly/RainBirdMyGreenClub

Nel 2014 un numero record di migranti è morto nel Mediterraneo. Oltre 3.000 decessi in mare


Da fonte di vita e culla di civiltà il Mediterraneo si sta trasformando, sempre più in teatro di morte. Dal mese di gennaio, infatti, più di 3.000 migranti sono deceduti nelle acque del Mare Nostrum, oltre il doppio che al culmine del 2011, anno della primavera araba, come rilevato ieri l'Organizzazione Internazionale per le Migrazioni.Fin dall'inizio dell'anno, l'OIM ha registrato la morte di 4.077 immigrati irregolari nel mondo, con tre quarti - 3.072 - nel Mediterraneo. Dal 2000, più di 22.000 migranti hanno perso la vita nel Mediterraneo.

Per il Mediterraneo, il «2014 è l'anno più letale», anche più del picco del 2011, quando erano stati registrati 1.500 decessi (prendendo i primi nove mesi dell'anno).La maggior parte dei migranti che sono morti alle porte dell'Europa - di annegamento, soffocamento, fame o freddo - sono nati in Africa e Medio Oriente, secondo le statistiche pubblicate dall'OIM. In totale, almeno 40.000 migranti che hanno cercato di entrare in Europa, Stati Uniti, Australia o in altri paesi, sono morti in tutto il mondo dall'anno 2000".

Da un anno a questa parte l'aumento del numero di morti è dipeso principalmente dalla progressione dei morti nel Mediterraneo", ha detto l'OIM, che riconosce di non capire molto bene questa tendenza.Tra i popoli che maggiormente sono giunti in Italia quest'anno si registrano i siriani, il cui paese è stato devastato da una guerra civile per più di tre anni e mezzo, e gli eritrei, che fuggono dal loro paese per scappare dalla brutale repressione del potere, servizio militare e dai lavori forzati, non retribuiti e di durata illimitata.Statistiche impietose che non si possono più tollerare che ribadisce la convinzione della necessità di un intervento internazionale più deciso rispetto a quello che ha visto solo il Nostro Paese, suo malgrado, quale principale protagonista in uno sforzo di accoglienza incredibile. L'Europa e l'ONU non possono più tacere ed aspettare che questi tragici numeri, dietro cui si celano le vite e le speranze di persone in carne ed ossa, non s'incrementino più.



lunedì 29 settembre 2014

Mortalità infantile: Save the Children, il 9 ottobre riparte da Roma la campagna Every One con il Villaggio esperienziale aperto a tutti


Mortalità infantile: Save the Children, il 9 ottobre riparte da Roma la campagna Every One. Grande protagonista il Villaggio esperienziale, dove ciascuno potrà diventare operatore di Save the Children per un giorno, anche nelle emergenze. Ingresso gratuito, per grandi e bambini. A Bari e Milano le altre tappe del Villaggio.

Sarà diffuso il nuovo  rapporto 
"Nati per morire. Indice di rischio mortalità mamma-bambino" sull'impatto delle condizioni di vita e salute delle mamme sulla mortalità infantile in 178 paesi del mondo.


Giovedì 9  ottobre alle ore 10.00 a Piazza del Popolo a Roma riparte, per il quinto anno, la Campagna Every One di Save the Children, l'Organizzazione dedicata dal 1919 a salvare i bambini e a promuovere i loro diritti in tutto il mondo, per fermare la mortalità infantile, cioè la morte ogni anno di oltre 6 milioni di bambini con meno di 5 anni, per malattie prevenibili e curabili come malaria, diarrea, polmonite, complicazioni neonatali.


La campagna si articolerà in oltre 1 mese di sensibilizzazione e raccolta fondi e avrà tra i suoi punti di forza il Villaggio Every One: dal 9 al 19 ottobre la grande struttura di 170 metri quadri di legno e materiali di riciclo sarà a Roma in Piazza del Popolo (ingresso gratuito, tutti i giorni dalle 10.00 alle 19.00)I visitatori grandi e piccoli potranno fare l'esperienza unica di diventare operatori Save the Children per un giorno e sperimentare le semplici soluzioni per salvare la vita di milioni di bambini.

Il Villaggio farà quindi tappa a Bari (24 settembre-2 novembre) e Milano (11-16 novembre).


All'inaugurazione del Villaggio Every One e al via della Campagna interverranno, tra gli altri, rappresentanti del governo, delle istituzioni locali, di Save the Children, testimonial e aziende partner dell'Organizzazione.


Sarà inoltre diffuso il nuovo rapporto  "Nati per morire. Indice di rischio mortalità mamma-bambino" che si concentra sulla mortalità infantile in conseguenza delle condizione di salute e vita delle madri, stilando una classifica dei paesi con i maggiori "fattori di rischio" tra le madri e i più elevati tassi di mortalità infantile.

 

Stelvio 9-12 ott: snowfestival a favore dei bimbi disabili di Ariel

 

Passo dello Stelvio, 9-12 ottobre 2014

 

Pirovano Snowfestival: gare di sci e spettacoli

all'insegna della solidarietà

 

Tra le proposte per i partecipanti, un'asta e una lotteria benefiche a favore della Fondazione Ariel, per sostenere le famiglie di bambini affetti da Paralisi Cerebrale Infantile

 

 

Dal 9 al 12 ottobre al Passo dello Stelvio anche quest'anno è di rito festeggiare la chiusura della stagione sciistica estiva sul ghiacciaio del valico più alto d'Italia.

Sono quindi aperte a tutti le adesioni alla XV edizione del Pirovano Snowfestival, un lungo weekend di gare di sci e ski test  anteprime delle novità invernali 2015, concerti, proposte culturali ed enogastronomiche, il tutto all'insegna della solidarietà.

 

All'interno del ricco programma infatti (disponibile su pirovano.it), tra le proposte per i partecipanti ci sono la lotteria e l'asta benefiche, il cui ricavato andrà in favore di Fondazione Ariel - il cui direttore scientifico è il prof. Nicola Portinaro, ortopedico pediatrico, direttore della Clinica Ortopedica dell'Università di Milano-Humanitas Research Hospital - che opera a livello nazionale per offrire risposte di tipo medico, psicologico e sociale alle famiglie dei bambini affetti da Paralisi Cerebrale Infantile e altre disabilità neuromotorie. Tra i numerosi oggetti battuti all'asta, presenti le opere (acqueforti e sculture in bronzo) realizzate e donate per l'occasione dallo scultore delle Dolomiti Rinaldo Cigolla "Reinhold".

Nella stessa giornata di sabato 11 ottobre, prima dell'asta solidale che si terrà durante la cena di gala, attendono i partecipanti altri due appuntamenti novità per questa edizione del Pirovano Snowfestival: alle 18 gli "Alphorn Ensamble Engiardina St. Moriz" si esibiranno in un concerto di corni svizzeri, mentre alle 18.30 verrà proiettato il film documentario "Stelvio. Crocevia della pace", dedicato alle bellezze del Passo dello Stelvio. Presenti alla proiezione il regista Alessandro Melazzini e il direttore della fotografia Alessandro Soetje.

 

Tra gli ospiti della manifestazione, amici del Pirovano e di Ariel: Melania Corradini (Nazionale Sci Alpino Paralimpica), Nicole Gius e Matteo Nana (entrambi ex Nazionale Sci Alpino), Oscar Polli (Campione Mondiale di Motociclismo, classe Cross Country Rally). Saranno inoltre presenti le attuali veline di "Striscia" Irene Cioni e Ludovica Frasca, e la modella e conduttrice tv Alessia Reato.

 

Il programma dettagliato del festival è disponibile su pirovano.it e fondazioneariel.it.

 

Per info e prenotazioni:

Pirovano Stelvio: info@pirovano.it, tel.0342-210040; Albergo Quarto: tel.0342-904421.

 


I migliori accessori per lo sci, ora, online!


Gli accessori per lo sci sono un must-have per tutti coloro che adorano trascorrere dei fine settimana di completo relax immersi nel bianco candido delle montagne, mentre si coccolano con una cioccolata fumante in baita. Ma sono poche le attrezzature sportive costose come quelle che questo sport richiede, e spesso è proprio il prezzo a scoraggiare i neofiti. A ciò si aggiunge poi la penuria di siti specializzati che ne offrano una vasta selezione.


TimeSport24, portale specializzato nella vendita online di impianti sportivi di qualsiasi genere da ormai 9 anni, ha però dedicato un'intera categoria del suo e-shop a questa entusiasmante disciplina.


La scelta è davvero ampia e la selezione fatta dal team di TimeSport24 si adatta perfettamente a qualsiasi budget. Due i produttori presenti, Atomic e Fischer, entrambi eccellenze del settore; 4 selezioni di genere: all aroud, free-ski, slalom e gigante.


Su TimeSport24 è possibile scegliere il prodotto di cui si necessita anche grazie a due ulteriori selezioni presenti nel menu: la fascia di prezzo ed il livello: argento, gara ed oro.

L'aggiornamento è costante, in virtù di questa politica aziendale costanti sono anche le offerte relative a questi articoli che si presentano quasi sempre scontati in percentuali che sfiorano addirittura il 60/70%!


Nel caso si sia neofiti e non si conoscano tutte le categorie del menu è possibile contattare al numero verde o tramite mail lo staff di TimeSport24 che provvederà tempestivamente a rispondere a qualsiasi domanda o a consigliare l'acquisto migliore, che sia per adulti o bambini.


Gli sci arrivano direttamente a casa in pochi giorni e sono già pronti all'uso.


Il problema dell'attrezzatura sportiva è decisamente superato, ora resta da decidere quale località scegliere: Valle D'Aosta o Trentino Alto Adige? Alpi o Dolomiti? Baita isolata o albergo in centro? Settimana bianca nel periodo natalizio o fuga dalla città alla prima nevicata?




sabato 27 settembre 2014

OPEN DAY della NONVIOLENZA - Spazio Foppette, Milano


OPEN DAY della NONVIOLENZA - Spazio Foppette, Milano



·         MONDO SENZA GUERRE E SENZA VIOLENZA

·         ARCOBALENI IN MARCIA

·         CONVERGENZA DELLE CULTURE

 presentano:
un momento conviviale dove, attraverso una mostra, 2 incontri, una merenda e un aperitivo, si andrà a conoscere e approfondire la nonviolenza come metodologia di azione per la rivendicazione dei diritti e come forma di lotta per la libertà. 

ore 16.00 - Benvenuto con merenda

ore 17.00 - Qom, terra e libertà: Video, infografiche, foto e musica di un popolo dimenticato.
Organizza Convergenza delle Culture

ore 18.00 - Esperienza partigiana e nonviolenza: presentazione del progetto "Per Non Dimenticare" da parte di Laura Tussi e Fabrizio Cracolici dell' ANPI di Nova Milanese e PeaceLink; interverrà Massimo Aliprandini (Lega Obiettori di Coscienza) sul nuovo libro di Stéphane Hessel, "ESIGETE! Un disarmo nucleare totale"
Organizza Mondo senza guerra e senza violenza

ore 19.30 - Aperipace: l'aperitivo della pace e della nonviolenza

ore 20.30 - Da Stonewall ad oggi: la nonviolenza nelle battaglie per i diritti lgbt. Spiegazione del movimento lgbt, nelle forme nonviolente di rivendicazione dei diritti; presentazione dei libretti UNAR sul bullismo omofobico.
Organizza Arcobaleni in marcia

venerdì 26 settembre 2014

Abusi su Minori: Save the Children, grandi passi avanti in Vaticano, a fronte di una completa disattenzione da parte delle istituzioni italiane.


Per i genitori, i luoghi maggiormente a rischio sono i centri sportivi (43%), seguiti da oratori e parrocchie (39%), e dalla scuola (38%). Ma cosa sta facendo a questo riguardo il Coni? E per la scuola il Ministero ?


La rimozione del Vescovo del Paraguay per aver coperto abusi su minori. L'arresto di un allenatore di calcio giovanile a Roma perché avrebbe perpetrato abusi sessuali ai danni di 13enni. L'istruttore di ballo della capitale accusato di aver insidiato quattro allieve 15enni.

"Tre delle notizie top delle ultime ore riguardano abusi perpetrati ai danni di minori da parte di persone che avrebbero dovuto avere cura di loro. Questo quadro desolante è la conferma della assoluta necessità di predisporre procedure efficaci per la tutela di bambini e adolescenti nei luoghi organizzati che frequentano abitualmente. Procedure che esistono, che, per esempio, Save the Children ha adottano in tutti i suoi progetti e che altre grandi organizzazioni stanno via via predisponendo", dichiara Valerio Neri, Direttore Generale di Save the Children Italia. "Il Vaticano ha istituito una commissione che sta elaborando delle linee guida per la protezione dei bambini, mentre nel nostro Paese tutto tace a questo riguardo, ed anche i nostri appelli cadono nel vuoto al di là dell'indignazione di rito".

I dati raccolti da Save the Children disegnano infatti una fotografia molto chiara dei luoghi che, secondo i genitori, sono maggiormente a rischio di abusi  sui minori da parte degli adulti di riferimento: i centri sportivi (43%), oratori e parrocchie (39%), e poi la scuola (38%). Ma la cosa più grave è l'assenza di un sistema di prevenzione e tutela condiviso e conosciuto che in oratori e parrocchie non esiste secondo la maggioranza dei genitori (84%) e dei ragazzi (87%). Una mancanza che si registra anche nei luoghi dello sport organizzato (rispettivamente 75% e 73%),  un po' meno a scuola (43% e 57%), mentre sarebbe quasi assoluta nei vari centri ludico-ricreativi (91% e 90%).

"Non possiamo continuare a nascondere la testa sotto la sabbia", continua Valerio Neri. "Tutte le istituzioni, educative e sociali, devono immediatamente dotarsi di procedure e di un codice di condotta per proteggere i minori nei luoghi di loro competenza frequentati ogni giorno da bambini e adolescenti in ogni città."

A questo proposito Save the Children ha creato un sistema di tutela dagli abusi che viene adottato in tutti i progetti realizzati dall'Organizzazione e dai partner che con essa collaborano. Solo offrendo ai minori stessi riferimenti e strumenti certi e riconosciuti per segnalare il sospetto o il rischio di abusi si può ottenere un effetto deterrente, e rompere il muro di paure e imbarazzo che rende difficile, o a volte impossibile, intervenire tempestivamente a loro protezione.

"Quello che la nostra organizzazione auspica, è che questo tipo di linee guida possano essere adottate al più presto da tutte le istituzioni che hanno un ruolo fondamentale nella regolamentazione di questi spazi, a partire dal Ministero dell'istruzione per quanto riguarda la scuola, la Presidenza del Consiglio e il Coni per le associazioni sportive e anche da tutte le organizzazioni, laiche o religiose che hanno in carico bambini e adolescenti", conclude Valerio Neri.

Learning Business, nasce Lebu la piattaforma che funziona come un social

Dall’esperienza di Cesim, l’innovativa piattaforma web che fornisce corsi di formazione aziendale ed è strutturata come un social network, in modo da connettere fra loro dipendenti di imprese diverse
Lebu Formazione Aziendale Online
Corsi di marketing, di leadership, di innovazione, da frequentare in qualunque momento della giornata. Dalla pausa caffè al viaggio di ritorno dal lavoro in treno. La proposta di LEBU, società che fa parte del gruppo Singularity, spin off della nota azienda di formazione Cesim Italia, offre alle imprese la possibilità di formare i dipendenti all’interno di una piattaforma social, con un metodo basato sulla rapidità delle lezioni e sulla pratica diretta dei contenuti appresi. La presentazione ufficiale della piattaforma si è svolta durante uno speciale evento tutto dedicato alle nuove frontiere della formazione e rivolto alle imprese e ai professionisti del settore.
Tutti i corsi erogati sulla piattaforma Lebu si compongono di lezioni della durata di soli 20 minuti, in modo favorire l’attenzione costante degli utenti. Tra i vantaggi offerti da Lebu c’è inoltre la possibilità di testare l’apprendimento attraverso degli esercizi, il supporto di un tutor e l‘accesso a contenuti sempre nuovi e aggiornati.
Grazie alla dimensione social della piattaforma, gli utenti potranno creare un proprio profilo che permetterà loro di entrare in contatto con una community di utenti provenienti anche da altre aziende, partecipando a discussioni sull’argomento e attivando sinergie.
“Abbiamo pensato di creare Lebu in modo che favorisse il superamento delle barriere naturali della formazione che separano le diverse organizzazioni - afferma Marco Rosetti, co-founder di Cesim Italia – Lebu permette la contaminazione tra i saperi e l’apertura all’apprendimento. Anche il logo di Lebu (acronimo di Learning Business) che abbiamo scelto rappresenta la filosofia alla base del progetto: si tratta di una libellula stilizzata che simboleggia la leggerezza e la freschezza di questo nuovo metodo di apprendimento.”
Lebu Formazione Aziendale Online_480

La logica è quella della gamification. Ad ogni utente viene assegnato un punteggio che aumenta a seconda del numero di corsi seguiti, pubblicati, delle discussioni generate e dei contenuti condivisi. Il punteggio permette di confrontarsi con gli altri membri della community e facilita quindi l’apprendimento,una sana competizione, ma anche una condivisione. È possibile avere maggiori informazioni sulla piattaforma visitando il sito web all’indirizzo http://www.lebu.it.
Il progetto Lebu nasce dalla collaborazione tra Cesim Italia, azienda specializzata nello sviluppo di progetti formativi basati sulle simulazioni aziendali e Marco De Rossi, socio Lebu che a soli 21 fonda Oilproject, una scuola gratuita online per liceali con più di mezzo milione di studenti ogni mese.
La presentazione ufficiale della piattaforma Lebu, rivolta alle piccole e medie imprese, ai professionisti del settore del social learning e a tutta la stampa interessata, si è svolta a Milano presso lo spazio Talentgarden di via Merano 16, nella cornice di un evento dedicato al tema: “Come sarà la formazione del nuovo millennio?”. Il calendario dell’incontro è ispirato alle celebri lezioni tenute da Italo Calvino all’Università di Harvard nel 1984. Cinque professionisti provenienti dal mondo dell’imprenditoria, dell’e-commerce, dei mass media e della formazione, alterneranno i propri interventi sui temi che lo scrittore ligure aveva evidenziato come parole chiave della letteratura del nuovo millennio: leggerezza, rapidità, esattezza, visibilità e molteplicità.
A proposito di Cesim
Il gruppo Cesim nasce a Helsinki dove si trova il centro di Ricerca e Sviluppo delle piattaforme di Software-Based Simulation e Xperience-Based Simulation (Motori di Apprendimento) a supporto di iniziative di formazione e sviluppo manageriale. Cesim Italia (www.cesimitalia.eu) nasce a Milano nel 2001 ad opera di Gianfranco Di Maira e Marco Rosetti. Oggi conta oltre 30 collaboratori diretti dislocati tra Milano, Roma e Torino.
Dal 2010 Cesim Italia è entrata a far parte del Gruppo Singularity, attivo con più di 60 collaboratori diretti nella consulenza di business nel processo di human-centered design, nello sviluppo delle capacità di leadership, nella comunicazione ed eventi.
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Fonte: Lebu News
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