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giovedì 22 giugno 2017

Al Web Marketing Festival il progetto di video virali “Il video del Papa”



"IL VIDEO DEL PAPA", IL PROGETTO DI VIDEO VIRALI CON PROTAGONISTA PAPA FRANCESCO AL WEB MARKETING FESTIVAL

Arriva sul palco del Palacongressi l'iniziativa realizzata dall'agenzia La Machi e dalla Rete Mondiale di Preghiera del Papa, che a oggi ha registrato più di 14 milioni di visite

Il web come strumento di crescita reciproca e collettiva, all'interno di tutte le sfere che compongono la nostra società. È questa la cornice che il 23 e 24 giugno caratterizzerà la 5^ edizione del Web Marketing Festival, il più completo evento Made in Italy dedicato al mondo del Digitale. All'interno di questo scenario, sabato 24 la Sala Plenaria del Palacongressi di Rimini è pronta ad accogliere il progetto di comunicazione virale "Il Video del Papa", presentato in anteprima assoluta per l'Italia da Juan della Torre, CEO dell'agenzia La Machi Communication for Good Causes.

Diffondere le intenzioni di preghiera riguardanti le sfide dell'umanità attraverso una serie mensile di video con protagonista Papa Francesco, facendo così del digitale e di Internet i canali chiave per affrontare temi importanti e di attualità. 

È questo il cuore del progetto sviluppato dalla Rete Mondiale di Preghiera del Papa e realizzato da La Machi Communication for Good Causes, "boutique" creativa specializzata in comunicazione strategica, pubblicità creativa e sviluppo digitale. 

I video hanno un tono creativo e profondo, con pubblicazioni che vengono realizzate in 9 lingue: inglese, spagnolo, italiano, francese, portoghese, cinese, arabo, tedesco e olandese. Dal lancio, avvenuto a gennaio 2016, il canale dell'iniziativa ha registrato più di 14 milioni di visite e più di 5mila articoli.

Con lo sguardo fisso sulla trasmissione dei valori nell'era digitale – oggetto, questo, dell'ultima sessione di talk – il Web Marketing Festival, grazie alle testimonianza di Andrea Bifulco, Startup Grind ItalyGoogle, e di Maurizio Grifoni, Fondo Fon.Te si riafferma come punto di riferimento nel panorama digitale per dar vita a momenti di riflessione sul tema e per condividere momenti di co-costruzione all'insegna della social innovation. 

Il tema in questione è stato proposto da Core Values, meeting internazionale che coinvolge le maggiori realtà del panorama internazionale del web, pubblicità e media contents.

"Quest'anno sentivamo l'esigenza di dar spazio a numerosi talk e dibattiti con i maggiori esperti e autorità dello scenario digitale e sociale attuali, entrambi ingredienti fondamentali per ridare morale e positiva ispirazione a tutti gli attori che si muovono nelle diverse sfere della società.

Quello di Juan della Torre è uno di questi mattoncini, un intervento che si aggiunge a un evento – il Web Marketing Festival – che fa dell'innovazione le sue fondamenta. Il progetto de "Il Video del Papa" diventa una chiave inedita per dialogare con le nuove generazioni, sfruttando il respiro profondo e ampio del digitale e della Rete per fare rete!" ha dichiarato Cosmano Lombardo, Chairman del Web Marketing Festival e CEO di Search On Media Group

"Abbiamo fondato La Machi Communication for Good Causes, per incoraggiare le organizzazioni a guardare oltre ai loro sevizi e prodotti. Non avremmo mai immaginato che dopo cinque anni avremmo "lavorato" per il Papa. Siamo molto felici di condividere il progetto de "Il video del Papa" al Web Marketing Festival 2017" ha dichiarato Juan della Torre, CEO dell'agenzia.


mercoledì 21 giugno 2017

E-Commerce: I-Com, “Italia maglia nera su uso nuovi canali digitali: necessario far capire a cittadini e consumatori le opportunità oltre ai rischi”

·         Presentato oggi, presso la sede della Commissione europea a Bruxelles, il paper I-Com "The impact of digitalization on business-to-consumer relationship"

·         Italia agli ultimi posti della classifica Ue, con il 12% del fatturato delle grandi imprese che proviene dall'e-commerce contro il 45% dell'Irlanda

·         Secondo le stime di I-Com il mercato dell'IoT arriverà a 80 miliardi di euro nel 2020

Bruxelles, 21 giugno 2017 - L'impatto dell'e-commerce sul fatturato delle grandi imprese europee è di oltre il 20%, un dato che testimonia una maggiore consapevolezza da parte delle multinazionali delle opportunità connesse allo sviluppo dei nuovi canali online. 

L'Italia, tuttavia, si attesta agli ultimi posti della classifica Ue, con appena il 12% del fatturato delle grandi imprese che proviene dall'e-commerce, contro il 45% dell'Irlanda che risulta prima in classifica. 

Sono i dati emersi dal paper dell'Istituto per la Competitività (I-Com), "The impact of digitalization on business-to-consumer relationship", curato da Silvia Compagnucci e Stefano da Empoli e presentato oggi a Bruxelles in un evento presso il Comitato Economico e Sociale, organizzato da I-Com in collaborazione con Enel, Google e Uber e con la partecipazione di diversi rappresentanti della Commissione europea, parlamentari e altri stakeholder europei.  

Secondo l'analisi di I-Com, l'e-commerce è tra i servizi digitali che ha maggiori prospettive di sviluppo. 

Gli acquisti online, infatti, hanno registrato una fortissima crescita, passando dal 30% del 2007 al 55% del 2016, con performance particolarmente brillanti nelle fasce d'età tra i 16 ed i 24 anni ed i 25 ed i 34 anni. 

Per quanto concerne le tipologie di acquisti. gli abiti e i beni legati allo sport primeggiano a livello europeo (34%), seguiti da viaggi, alloggi vacanza (29%) e biglietti per eventi.

In relazione alle attività finanziarie, a livello europeo, l'attività più comune nel 2016 è stata l'acquisto o il rinnovo di polizze assicurative (11% degli individui). Gli utenti più attivi sono stati quelli di età compresa tra 25 e 54 anni (14%), seguiti da quelli tra i 55 e i 74 (12%). 

Assenti, o quasi, i più giovani. Per quanto concerne l'internet banking, invece, la Danimarca guida la classifica europea con l'88% degli utenti nel 2016, seguita da Finlandia (86%) e Paesi Bassi (85%). 

Le performance peggiori invece in Grecia (19%), Romania (5%) e Bulgaria. 
In relazione alle età, le fasce tra 25 e 34 anni e tra 35 e 44 risultano le più attive.

Alla luce della straordinaria importanza rivestita dall'e-commerce e soprattutto delle opportunità di crescita che ad esso si accompagnano, la Commissione europea, il 25 maggio 2016, ha presentato un pacchetto di misure per consentire a consumatori e imprese di acquistare e vendere prodotti e servizi online più semplicemente e con maggiori garanzie nell'Unione. 

Esso si compone di proposte legislative tese ad eliminare il geoblocking ingiustificato e le altre forme di discriminazione basate su nazionalità, residenza o stabilimento, incrementare la trasparenza dei prezzi, rafforzare i diritti e la tutela dei consumatori e chiarire le caratteristiche delle pratiche commerciali scorrette nel mondo digitale.

"La rete sta diventando sempre più il 'luogo' privilegiato in cui gli individui interagiscono, ricercano informazioni, condividono esperienze, concludono transazioni. Un fenomeno di portata globale che sta ridisegnando ogni settore socio-economico plasmando una società del tutto nuova", ha dichiarato Stefano da Empoli, presidente di I-Com. 

"Occorre però che tutti i cittadini, a cominciare dall'Italia, possano sfruttare le enormi opportunità offerte dai canali digitali. Purtroppo ancora troppi ne sono esclusi o si autoescludono. Spetta alle istituzioni facilitare il processo attraverso una migliore connettività ma anche con servizi sempre più orientati al digitale (a cominciare dall'e-government, di cui si parla da decenni ma che in Italia si pratica ancora troppo poco). Inoltre, se è giusto essere consapevoli dei rischi in termini di privacy e sicurezza e fare tutto il possibile per minimizzarli, bisogna essere almeno altrettanto attenti a osservare e possibilmente cogliere le enormi opportunità"

Dai dati di I-Com emerge che a livello europeo le attività online più diffuse sono l'invio-ricezione di email (compiuta dal 97% degli individui) e la ricerca di informazioni per beni e servizi (66%). 

Anche la partecipazione ai social network figura tra le attività maggiormente in grado di catturare l'attenzione degli individui (soprattutto i più giovani).

Le previsioni di crescita dell'Internet delle Cose, che si sta diffondendo a macchia d'olio tra le imprese riguardano sia il valore di mercato sia i dispositivi connessi. 

Secondo I-Com, la base installata crescerà enormemente passando dai 5 miliardi di oggetti connessi nel 2015 agli oltre 20 miliardi stimati per il 2020, il 63% dei quali nel segmento consumer. 

Dall'altro lato, il valore di mercato – attualmente 600 miliardi di euro - supererà per la prima volta la soglia del bilione nel 2017, fino a raggiungere 1,71 bilioni di euro tra soli due anni. Buona parte di questo mercato è concentrato in Regno Unito, Germania e Francia (complessivamente 55% del mercato), peso destinato a crescere da qui al 2020. 

Per quel che riguarda i settori, il manifatturiero e il finanziario sono certamente quelli più promettenti – 286,5 e 242,2 miliardi di euro, rispettivamente, nel 2020.

Nello sviluppo dell'IoT un fattore determinante sarà lo sviluppo delle reti di connessione di ultima generazione, in particolare la rete mobile 5G, una tecnologia che oggi sta compiendo i suoi primi passi. Il contributo che ci sia aspetta dal 5G è significativo, non solo per lo sviluppo dell'IoT, ma più in generale per la crescita dell'economia globale: secondo le proiezioni, il PIL mondiale crescerà di circa il 2,9% annuo nel periodo 2020-2035 e la rete 5G sarà responsabile di quasi un decimo di questa crescita (0,2%), per un totale di circa 3.000 miliardi di dollari nei quindici anni.

Il mercato europeo dell'IoT ammonta, ad oggi, a circa 60 miliardi di euro e, nel 2020, si stima raggiungerà gli 80 miliardi, buona parte dei quali sarà concentrata in Regno Unito, Germania, Francia ed Italia.

Il report I-Com ha infine mostrato i vantaggi della digitalizzazione dei servizi nell'energia e nei trasporti, con enormi benefici per i consumatori.



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Nasce la più grande community italiana di beauty addict: QuintilesIMS Italia e myBeauty advisor insieme con IMSonBeauty

Al via la collaborazione che analizzerà la beauty routine di oltre 126mila consumatrici

Milano, 21 giugno 2017 – Al via con IMSonBeauty la collaborazione tra QuintilesIMS Italia, società leader nell'offerta di servizi informativi e di soluzioni tecnologiche dedicate al mercato farmaceutico, e myBeauty advisor la prima beauty community italiana con oltre 126 mila utenti registrate e profilate, 180mila visite al mese, oltre 400 marche, più di 23mila schede prodotto e più di 100mila recensioni.

Dai primi dati analizzati si scopre, per esempio, che l'88% delle consumatrici registrate, con un'età media di 34 anni, è interessata ad acquistare prodotti contro la cellulite e per il 48% prodotti contro le macchie del viso.

In particolare IMSonBeauty permetterà di seguire la beauty routine di oltre 4mila beauty addict, rilevando i fattori che concorrono a influenzarla, fotografare il comportamento d'acquisto delle utenti in momenti specifici dell'anno, raccogliere informazioni in modo veloce, effettuare approfondimenti verticali su tematiche di interesse e impostare survey sull'intera community.






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FS ITALIANE MAIN SPONSOR DEL PREMIO NAZIONALE DELL’INNOVAZIONE -COMUNICATO STAMPA

·         partnership FS Italiane – PNICube, Associazione Italiana incubatori universitari e business plan competition locali, per sostenere il mondo delle start up

·         15 tappe in Italia per selezionare 60 progetti hi-tech fra le "StartCup" in gara

·         premio di 25mila euro per la migliore start up assoluta e per quella della categoria Industrial


Roma, 21 giugno 2017 - FS Italiane ancora alleata dei giovani digitali per supportare la crescita di nuove idee e promuovere il talento.

Dopo aver ospitato alla stazione Roma Tiburtina il TEDxTiburtino, prende il via una nuova iniziativa per continuare il dialogo con i giovani più innovativi e creativi.

Con PNICube, l'Associazione Italiana degli incubatori universitari e delle business plan competition locali ("StartCup"), FS Italiane vuole supportare concretamente la nascita di nuove start up e stimolare la crescita di nuove imprese.                                                                                              

Giovani e digitali sono il target primario per FS Italiane verso una mobilità condivisa, multimodale  e attenta all'ambiente; PNICube è un abilitatore del confronto e una fonte qualificata di nuovi stimoli.

L'accordo prevede la co-partecipazione di FS Italiane al Premio Nazionale dell'Innovazione, la business plan competition di PNICube, giunta alla 15esima edizione, in programma il 30 novembre e 1 dicembre 2017 a Napoli.

Il Premio si articola in due fasi. Nella prima, fino a ottobre 2017, i migliori 60 progetti hi-tech delle "StartCup" in gara saranno selezionati con un tour di 15 tappe nelle regioni italiane. I progetti sono suddivisi in quattro categorie: Life Sciences, Cleantech & Energy, Industrial e ICT.

Nella seconda fase, i vincitori dei premi regionali gareggeranno per aggiudicarsi il titolo di campione assoluto del Premio Nazionale dell'Innovazione a cui andrà un riconoscimento di 25mila euro da investire nelle proprie attività hi-tech. Inoltre, FS Italiane – che farà parte della giuria nazionale – sosterrà con un premio di altri 25mila euro il miglior progetto di impresa della categoria Industrial.

"Abbiamo voluto stringere questa partnership con PNICube perché guardiamo con molta attenzione alle nuove iniziative e alle idee che possono arrivare da tutte le regioni e dalle Università del loro network", sottolinea Carlotta Ventura, Direttore Comunicazione di FS Italiane. "FS è in prima linea nello sforzo di modernizzazione del Paese, nel rispetto dell'ambiente e del territorio, ponendo l'innovazione come costante riferimento per l'eccellenza. La crescita nel Digitale – conclude Ventura – è uno dei pilastri del Piano industriale e PNICube è un partner autorevole in grado di metterci in contatto diretto con il mondo delle startup, acceleratori di idee creative e tecnologia".

"Un augurio di buon viaggio con FS Italiane alle nostre idee di impresa! Accogliamo con grande entusiasmo l'accordo – ha dichiarato Giovanni Perrone, Presidente PNICube – che se da un lato ci consente di dare ulteriore impulso ai nostri progetti di impresa affinché raggiungano più velocemente gli obiettivi di mercato, dall'altro avvicina il mondo delle nostre startup ai grandi player dell'innovazione italiana in ottica open innovation".


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Daiichi Sankyo: “Futuro in Rosa”, Prevenzione e ricerca dei tumori femminili

Tumori femminili. Prevenzione e ricerca le chiavi di un “Futuro in Rosa”
Roma 21 giugno 2017, Senato della Repubblica – A che punto sono la prevenzione e la ricerca sui tumori femminili nel nostro Paese? Ne parlano oggi alcuni dei principali attori del sistema Salute italiano nella tavola rotonda “Futuro in Rosa”, tenutasi in Senato con il sostegno non condizionato di Daiichi Sankyo. Un incontro più che mai necessario poiché, se è vero che la ricerca scientifica ha consentito negli ultimi anni un aumento della sopravvivenza, restano indispensabili il confronto e la stretta collaborazione tra Istituzioni, Classe Medica, Industria e Associazioni di Pazienti, o il tumore continuerà ad avere l’ultima parola.
“Negli ultimi anni, rispetto ai tumori femminili si sono registrati maggiore sopravvivenza, più agevole accesso alle cure e migliore qualità della vita delle pazienti. Ma la ricerca sta aprendo ulteriori prospettive, sia nella prevenzione che nella cura: i tumori femminili saranno sempre più curabili. Bisogna mettere le strutture sanitarie in grado di recepire e attuare i grandi progressi fatti dalla ricerca” ha dichiarato il Senatore Lucio Malan, che ha promosso e aperto la discussione fra i partecipanti alla tavola rotonda.
I dati sono chiari. Negli ultimi dieci anni i casi di tumore nel mondo sono aumentati del 33%, un trend in continua crescita, dovuto anche al generale invecchiamento della popolazione. Il cancro è ancora la seconda causa di morte nel mondo dopo le malattie cardiovascolari e, per le donne, il tumore più comune resta quello al seno, che solo nel 2015 ne ha colpite 2,4 milioni.
“Le malattie croniche, trasmissibili o non trasmissibili come i tumori, sono patologie in cui permangono intollerabili diseguaglianze in termini di accesso alla salute e ai servizi sanitari, aspettativa di vita e mortalità, tanto più intollerabili in quanto molte di queste malattie sono oggi prevenibili e curabili – ha spiegato il Prof Stefano Vella, direttore del centro per la Salute Globale dell’ISS- Per affrontare questi problemi è cresciuto il concetto di Salute Globale, un’area emergente e intersettoriale di studio, ricerca e azione, orientata al miglioramento della salute di tutta l’umanità, superando le prospettive, gli interessi e le possibilità delle singole nazioni”.
Numeri e prevenzione. In Italia l’incidenza dei tumori femminili è in aumento, solo nel 2016 sono stati registrati 50.000 nuovi casi di tumore della mammella. Questo dato, strettamente legato alla decisione di alcune Regioni di ampliare la fascia di screening mammografico, ha rivelato un aumento significativo dell’incidenza tra i 45 e i 49 anni. Grazie alla prevenzione, però, la sopravvivenza delle pazienti è mediamente più elevata rispetto al resto d’Europa. Nel tumore al seno la sopravvivenza a cinque anni dalla diagnosi si avvicina al 90%, e al 68% per il tumore alla cervice uterina, percentuali ancora più elevate quando la malattia viene diagnosticata nel suo stadio precoce.
I programmi di prevenzione, quindi, contribuiscono a ridurre significativamente la mortalità nel nostro Paese, che è in testa alla classifica europea sulla sopravvivenza per quasi tutti i tumori.
Qualità della prevenzione Si potrebbe fare di più. Alcuni studi scientifici, infatti, dimostrano che se una donna si affida a strutture specializzate come le Breast Unit, ha una percentuale di sopravvivenza più alta del 18% rispetto a coloro che si rivolgono a strutture non specializzate.
Anche se i più moderni approcci terapeutici hanno portato ad un forte miglioramento della prognosi, ancora oggi troppi fattori di rischio non vengono sufficientemente considerati: cattiva alimentazione, fumo, mancanza di attività fisica. A queste cattive abitudini va naturalmente aggiunto l’elemento umano psicologico della paura che rallenta o frena l’esecuzione dei dovuti controlli, e che può essere affrontato con adeguate campagne che esaltino il ruolo delle associazioni nell’informazione, prevenzione e assistenza fisica e psicologica alle pazienti e alle famiglie colpite da questo tipo di patologie.
“Affrontare il cancro significa affrontare un cammino lungo che inizia con la diagnosi e prosegue con le terapie e i controlli periodici fino alla guarigione o cronicizzazione della malattia, soprattutto per quanto riguarda i tumori femminili. Ma alcuni effetti collaterali possono perdurare anche dopo la conclusione delle terapie e altri possono manifestarsi a distanza di mesi o anni ed in molti casi chi ha avuto un tumore presenta un rischio maggiore, rispetto alle persone sane, di svilupparne un secondo. E’ importante che si investa anche in ricerca e prevenzione terziaria per completare il processo di cura che consenta di ricominciare a vivere dopo il cancro, ritornare alla normalità, trovare nuovi equilibri, accettare e valorizzare le mutate capacità ed abilità relazionali, lavorative, psicofisiche – ha dichiarato Elisabetta Iannelli Vice Presidente AIMaC (Associazione Italiana Malati di Cancro) e segretario generale FAVO (Federazione Associazione di Volontariato in Oncologia) – La F.A.V.O. e le organizzazione dei malati oncologici affermano con forza e convinzione l’importanza del sostegno psicologico, dell’adesione agli screening ed ai corretti stili di vita, dell’inclusione socio-lavorativa nella consapevolezza che, solo in questo modo, si potrà vincere la sfida della sopravvivenza al cancro e che alla guarigione clinica possa realmente corrispondere quella sociale”.
Ricerca, Prevenzione, Risorse. Il progresso della scienza dipende strettamente dalle risorse che in essa vengono investite: se scienziati e ricercatori disponessero di maggiori finanziamenti, la vittoria contro il cancro sarebbe più veloce e sempre più vicina. Investire quindi cifre importanti di denaro nella ricerca scientifica non è solo una scelta di importanza vitale per il bene comune, ma anche una strategia lungimirante e conveniente per il sistema sanitario ed economico dell’intero Paese. L’Italia sta già agendo in questa direzione, infatti il Governo ha appena stanziato 500 milioni per farmaci innovativi nella cura del cancro.
“Siamo molto felici di aver sostenuto la realizzazione di questo importante incontro. La mission di Daiichi Sankyo è  da sempre ‘Passione per l’innovazione e considerazione per i pazienti’ e ci impegniamo ogni giorno a tradurlo in realtà, rispondendo ai bisogni non ancora soddisfatti dei pazienti,  non solo attraverso lo sviluppo di terapie farmacologiche innovative per il miglioramento della loro qualità di vita, ma anche offrendo il nostro contributo nell’aumentare l’attenzione alla prevenzione e alla diagnosi precoce, due aspetti di vitale importanza, per i quali serve la collaborazione di tutti   – ha concluso Massimo Grandi Presidente e Amministratore Delegato di Daiichi Sankyo Italia, spiegando il motivo per cui l’azienda farmaceutica giapponese ogni anno investe circa il 23% del suo fatturato globale in ricerca e sviluppo e contribuisce in modo incondizionato a iniziative di disease awareness.
Eventi come quello di oggi nascono proprio per rafforzare la partnership tra istituzioni, associazioni e privati al fine di raggiungere questo comune obiettivo, una migliore sensibilizzazione su queste patologie”.

Contatti
Daiichi Sankyo
Elisa Porchetti
Tel.+39 0685255-202
elisa.porchetti@daiichi-sankyo.it
Valeria Carbone Basile
Tel: +39 339 1704748
valeria.carbonebasile@gmail.com
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