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lunedì 30 giugno 2014

Inflazione ai minimi per crollo prezzi verdure

INFLAZIONE, COLDIRETTI, AI MINIMI 
PER CROLLO PREZZI VERDURE (-12,1%)
Con calo dei prezzi alimentari dello 0,6% e’ deflazione a tavola 
 
Sono i vegetali freschi a far segnare il maggior crollo dei prezzi con un calo del 12,1 per cento che spinge l’intero settore alimentare verso la deflazione con un calo dello 0,6 per cento rispetto allo scorso anno. E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti sulla base dei dati Istat relativi all’inflazione a giugno. A diminuire su base annua sono anche – sottolinea la Coldiretti - i prezzi della frutta fresca che mostrano una flessione del 7,5 per cento mentre aumentano pochissimo i prezzi della carne bovina (+0,8 per cento) e di maiale (+0,7 per cento).
 
L’andamento dei prezzi riflette - sottolinea la Coldiretti - in generale una situazione difficile sul lato degli acquisti alimentari che sono tornati indietro di oltre 33 anni sui livelli minimi del 1981 a causa della crisi e non hanno ancora beneficiato degli effetti positivi del bonus di 80 euro nelle buste paga di 10 milioni di italiani a partire dall’inizio di giugno.
 
Nel 2014 si è toccato il fondo – precisa la Coldiretti - con i prodotti della dieta mediterranea che sono quelli a subire il maggiore taglio della spesa alimentare che in media è stato pari al 2 per cento e non ha risparmiato nessun prodotto della tavola, secondo le elaborazioni Coldiretti su dati Ismea. Gli acquisti delle famiglie - continua la Coldiretti - sono crollati, dalla pasta (-5 per cento) all’extravergine (-4 per cento), dal pesce (-7 per cento) alla verdura fresca (-4 per cento) nei primi due mesi rispetto allo stesso periodo del  2013.
 
Una leggera inversione di tendenza positiva è attesa per la seconda parte del 2014 perché - conclude la Coldiretti - sarà proprio la spesa alimentare, che rappresenta la seconda voce dei budget familiari, a beneficiare maggiormente del bonus di 80 euro al mese per alcune categorie di lavoratori dipendenti, disoccupati e cassintegrati  che destinano una quota rilevante del proprio reddito all’acquisto del cibo.
 

CNR: stimare la pioggia dal basso anziché dall’alto


Un nuovo sistema di misura delle precipitazioni che si basa sul contenuto d’acqua rimasto al suolo, rilevato anche da satellite, permette di stimare il rischio di frane e inondazioni anche in zone non servite da sistemi di misura a terra. Lo studio è in collaborazione tra due Istituti Cnr - Istituto di ricerca per la protezione idrogeologica e Istituto di scienze dell’atmosfera e del clima - ed è pubblicato sul Journal of Geophysical Research

Per quantificare precisamente le precipitazioni al suolo e ridurre il rischio di eventi alluvionali e frane, due Istituti del Consiglio nazionale delle ricerche - l’Istituto di ricerca per la protezione idrogeologica (Irpi-Cnr) e l’Istituto di scienze dell’atmosfera e del clima (Isac-Cnr) - hanno da poco sviluppato un nuovo algoritmo denominato Sm2Rain. I risultati della ricerca sono stati pubblicati sul 'Journal of Geophysical Research' e citati nei 'Research Highlights' di 'Nature'.

“Abbiamo sviluppato una tecnica innovativa per la stima da sensori satellitari delle precipitazioni, che utilizza misure di contenuto d'acqua del suolo anziché, come nelle metodologie tradizionali, informazioni relative alle nubi: un approccio bottom-up e non top-down, in pratica”, spiega Luca Brocca, ricercatore Irpi-Cnr e autore della ricerca. “Misurando da satellite e/o in situ le variazioni della quantità di acqua contenuta al suolo è possibile stimare le precipitazioni cadute sul suolo stesso, che è considerato come una sorta di pluviometro naturale”. 

L’algoritmo utilizza, come dati, le quantità dell’acqua assorbita dal terreno, di quella evaporata e di quella che resta in superficie: “In termini tecnici, Sm2Rain fa riferimento all’inversione dell’equazione di bilancio idrologico del suolo calcolando la ripartizione delle precipitazioni in infiltrazione, evapotraspirazione e deflusso. Assumendo che l’evapotraspirazione e il deflusso durante un evento di pioggia sono trascurabili, si ottiene una relazione esplicita che fornisce la stima delle precipitazioni in funzione del solo contenuto del suolo”, conclude Brocca. 

“L'approccio è stato applicato a scala globale in molte aree del pianeta tra cui Mediterraneo, Australia, India, Cina, Sud Africa e parte centrale degli Stati Uniti d’America, e ha fornito risultati anche più accurati rispetto alle tecniche tradizionali che hanno importanti ricadute per la previsione degli eventi idrologici estremi quali piene fluviali e frane, poiché rende possibile la stima delle precipitazioni e la gestione del rischio anche in assenza di pluviometri e sistemi di misura a terra”. 

La ricerca sui satelliti meteorologici per misurare le precipitazioni in maniera precisa ed efficace è sempre più considerata: il 27 febbraio scorso è stato lanciato il nuovo satellite della missione congiunta Nasa-Jaxa Gpm (Global Precipitation Measurement), che rappresenta un ulteriore importante sviluppo per la stima delle precipitazioni da remoto.

Roma, 30 giugno 2014

LEGGINGS FRANZONI: A SECOND SKIN FOR WINTER

FRANZONI COLLEZIONE AI 2014 2015


Una nuova ondata di leggings è arrivata nella collezione invernale del Calzificio Franzoni.

Leggings Duvet 150, supercoprente, morbido ed elasticizzato sino alla caviglia.
Duvet 150 è il leggings che riassume le caratteristiche tecniche più innovative della calzetteria. È realizzato con percentuali di poliammide ed elastan che conferiscono uniformità alla maglia e ricreano al tatto l’effetto microfibra denominato micro touch.
Inoltre, il filato, è lavorato con tecnica 3D, cioè l’elastan è inserito nelle diverse dimensioni della fibra conferendo al leggings elasticità in trazione sia orizzontale che verticale per una vestibilità eccelsa.
Leggings donna in morbido e caldo cotone, tagliato e cucito. Il leggings Cotton Soft è l’evoluzione del pantalone, caldo e morbido all’interno, davvero comodo. Totalmente coprente, il leggings Cotton Soft perde le caratteristiche del collant intimo per acquisire quelle del pantalone aderente esternabile.

Leggings donna supercoprente, morbido ed elasticizzato.
Il corpino contenitivo è costruito con bande elastiche posizionate in modo da sollevare i glutei, scolpendo un lato B invidiabile.
La fibra del leggings Top Up presenta, inoltre, le caratteristiche tecniche più avanzate della calzetteria.

http://www.franzonicalze.it/

È realizzato con percentuali di poliammide ed elastan che conferiscono uniformità alla maglia e ricreano al tatto l’effetto microfibra denominato micro touch. Inoltre, il filato, è lavorato con tecnica 3D, cioè l’elastan è inserito nelle diverse dimensioni della fibra conferendo al leggings elasticità in trazione, sia orizzontale che verticale per una perfetta vestibilità.

www.franzonicalze.it

Aumento assicurazioni e benzina 2014


2014 Ancora Rincari.

Analizzando i dati dei prezzi, in generale, il dato che purtroppo emerge è ancora una volta a discapito del cittadino consumatore.
Specifiche analisi hanno evidenziato come in alcuni casi gli aumenti, paragonati all'ultimo ventennio, hanno raggiunto la quota del 250 per cento in più.
Ad incidere maggiormente sul costo della vita ancora una volta sono la benzina e le assicurazioni. Il costo della benzina purtroppo è il motore portante su cui si basa quasi tutta l'economia. Per effetto di un circolo vizioso tutta la catena dei beni di consumo primari è legata a doppio filo con il costo dei trasporti, quindi del carburante.

Purtroppo il petrolio, dal quale derivano tutti i carburanti per autotrazione e non solo, è alla base dell'economia mondiale. Il mondo intero non può vivere senza l'energia prodotta dal petrolio.
I cittadini si trovano così a dover tirare la cinghia sempre più spesso, cambiando abitudini e stili di vita. I ricordi del benessere economico scaturito dalla fine del dopoguerra, quando il paese avviava la sua rinascita, è ormai quasi dimenticato dalla memoria di ognuno.

Cause dei Rincari di Assicurazioni e Benzina

Certamente il rincaro delle polizze assicurative non è soltanto colpa delle crisi o dell'aumento del costo del carburante. Possiamo però affermare che in certi casi ne è per la maggioranza la diretta conseguenza. I falsi incidenti, per esempio, nell'ultimo decennio sono lievitati enormemente. Sicuramente molti sono stati causati dai soliti furbi o peggio da organizzazioni criminali che ricavano enormi guadagni. Certamente si sono aggiunte, all'elenco dei disonesti, migliaia di persone che per sbarcare il lunario hanno scelto la strada della truffa, nella speranza di non venire scoperti ed incassare qualche euro. Questo fenomeno, rispetto al resto del paese, è molto più diffuso al sud, sebbene le statistiche ne hanno rilevato numerosi casi in tutta la nazione.

Il Binomio del Rincaro Assicurazioni Benzina.

Anche l'aumento della benzina, se analizziamo bene i passaggi economici, è figlia dello stesso carnefice. Il cane che si morde la coda. Proviamo a spiegarne il concetto.
La benzina aumenta per una serie di motivi legati a svariati fattori, soprattutto all'economia internazionale nel suo insieme; le assicurazioni aumentano perché devono compensare il costo degli incidenti, reali e fasulli, il costo generale della vita, gli stipendi degli impiegati, l'aumento della carta, degli inchiostri ecc. Le compagnie petrolifere si ritrovano a dovere sborsare milioni per pagare le polizze degli autotreni che trasportano il carburante. Il circolo vizioso quindi è uguale per tutti i settori. La catena che si innesca è inarrestabile. Ovviamente a questo si aggiunge anche il fattore speculativo imposto dai produttori. la benzina è un elemento vitale (oltre che mortale per le sue concause negative), indispensabile per la vita dell'uomo. Quindi va pagata.

Come Risparmiare?

I modi per risparmiare, sia nell'acquisto della benzina che delle polizze assicurative, ovviamente esistono. Bisogna armarsi di pazienza e buona volontà. Per quanto riguarda le polizze assicurative, è utile confrontare i costi delle diverse compagnie, siti come
questo (ad esempio per quanto riguarda le auto storiche) offrono un valido aiuto. Impegnarsi ad avere una guida più attenta e prudente possibile perché l'assenza di incidenti fa abbassare il costo della polizza. Utilizzare dei sistemi di controllo satellitare del proprio automezzo, oppure custodirlo in luogo sicuro, questo perché diminuendo la possibilità di furti si riduce anche il costo polizza. Un altro consiglio per risparmiare può essere l'utilizzo dell'auto solo quando serve. Alcune compagnie fanno pagare solo il reale utilizzo del mezzo.
Per quanto riguarda invece il costo della benzina, un modo per risparmiare è quello di utilizzare i self service o fai da te. Ancora approfittare di campagne promozionali o fidelizzarsi con una compagnia. I gestori applicano sconti o rimborsi in carburante ai loro clienti affezionati. Insomma, anche in questo caso, pazienza e buona volontà generano risparmio.

venerdì 27 giugno 2014

AutoScout24 premia Gruppo Bonera Best Digital Dealer 2014

All'Automotive Dealer Day 2014 di AutoScout24 il Gruppo Bonera riceve il premio per aver utilizzato meglio il web e il mobile grazie anche al supporto della web agency Wellnet

Brescia, 26 giugno 2014 – AutoScout24, il sito leader in Italia e in Europa per la compravendita di auto online, ha annunciato all'Automotive Dealer Day di Veronail Best Digital Dealer 2014, ovvero il vincitore della quarta edizione di Internet Sales Award, il concorso promosso da AutoScout24 in collaborazione con Quintegia, che mira a individuare il dealer (concessionario o salonista) che si è particolarmente distinto nell'ideazione, sviluppo e aggiornamento del proprio sito internet aziendale e nell'utilizzo del web e del mobile nella vendita e nella comunicazione.

Bonera vince il premio come Best Ditigal Dealer 2014

Il vincitore di questa edizione di Internet Sales Awardè Bonera Group S.p.A.,
che si é distinta per la realizzazione di un sito web completo, con sezioni dedicate al parco auto nuovo e usato, con la descrizione dell'azienda e dei servizi offerti, quali ad esempio la prenotazione del tagliando auto. Ma soprattutto un sito internet ottimizzato per il mobile e votato al social, con la possibilità di interagire direttamente con gli utenti. Un risultato importante ma soprattutto un esempio da imitare!
Bonera Group ha realizzato questi traguardi grazie alla collaborazione con la web agency WELLNET che lo ha supportato dalla realizzazione della piattaforma tecnologica fino alle strategie digital.

"Come azienda del settore automotive è nostro compito essere all'avanguardia a livello tecnologico e di servizio al cliente per affrontare le sfide del mercato – commenta Roberta Verduci, Responsabile Marketing di Gruppo Bonerae siamo molto soddisfatti del rendimento dei nostri investimenti in tal senso, che continueranno a crescere."

"Nei settori di mercato tradizionali come l'automotive non è facile incontrare imprenditori e manager davvero votati al cambiamento, pronti ad investire su nuove tecnologie e figure professionali" – commenta Pierluigi Marciano, Direttore di WELLNET"ed in Bonera abbiamo trovato una realtà verso la quale mettere a servizio tutte le nostre competenze. Sono pertanto orgoglioso di questo riconoscimento."

A proposito di BONERA GROUP
concessionaria ufficiale Mercedes-Benz, Lexus, Toyota, smart, BMW e MINI di Brescia, una delle realtà più grandi della Lombardia. Fondatonel 1967,il Gruppo Bonera comprende oggi sei sedi dislocate tra Brescia e provincia, guidate da un Team di professionisti giovani e altamente qualificati.

A proposito di WELLNET
Web agency di Milano specializzata nello sviluppo di applicazioniweb e mobileOpen Source, incontent e social management e digitalstrategy.
Dal 2005 mette a disposizione di aziende e PA il suo staff di sviluppatori, grafici e web marketing specialist fortemente orientato agli obiettivi.

Per contatti:

Gruppo Bonera
Roberta Verducci, Responsabile Marketing
E-mail: roberta.verduci@bonera.it
Tel. 030 37.18.511
www.boneragroup.it
Twitter: @BoneraGroup

WELLNET S.r.l.
Simona Magnano, Office Manager
E-mail: press@wellnet.it
Tel. 02 87.39.86.38
www.wellnet.it
Twitter: @wellnet

giovedì 26 giugno 2014

Mons. Dal Covolo, al Volto Santo la lectio magistralis su Povertà e Ricchezza

Tempio del Volto Santo di Napoli, lectio magistralis con Mons. Enrico Dal Covolo, Rettore della Pontificia Università Lateranense, sul tema della povertà e ricchezza in San Basilio di Cesarea, Vescovo e Dottore della Chiesa, vissuto nel IV secolo in Grecia. L’evento è organizzato da Lectura Patrum Neapolitana, l’associazione culturale fondata dalle Piccole Ancelle di Cristo RE che fa della divulgazione del pensiero dei Padri della Chiesa la sua missione.
Mons. Enrico Dal CovoloMons. Enrico Dal Covolo, Rettore PUL
Testo integrale dell’articolo apparso su La Voce del Santo il 18 febbraio 2014
Pubblico delle grandi occasioni, nella serata di sabato 15 febbraio al Tempio del Volto Santo, per l’evento clou dell’anno accademico di Lectura Patrum Neapolitana, l’associazione culturale fondata dalle Piccole Ancelle di Cristo RE che fa della divulgazione del pensiero dei Padri della Chiesa la sua missione.
Il meeting, il terzo del ciclo di lezioni dell’anno 2013/2014, ha visto dissertare S. E. Mons. Enrico Dal Covolo, Vescovo di Eraclea e Rettore Magnifico della Pontificia Università Lateranense, sul tema della povertà e ricchezza in San Basilio di Cesarea: un Vescovo e Dottore della Chiesa, vissuto nel IV secolo in Grecia, che ha un posto di grande importanza nella storia della Chiesa, in particolare per la sua lotta contro l’arianesimo, ed è uno dei capisaldi della Patristica.
Prendendo spunto dal volume oggetto della consueta lettura e presentazione – una raccolta di testi di questo grande Padre della Chiesa greco, scritta dal prof. Luigi Franco Pizzolato ed edita, nel 2013, dalle Paoline, dal titolo “La cura del povero e l’onore della ricchezza” – Mons. Dal Covolo ha trattato sul rapporto tra povertà e ricchezza. L’aire della lectio è stata la corposa introduzione del volume (ben 130 pagine), ed in particolare dall’articolazione dei paragrafi della stessa – tra gli altri: il comunismo dei beni in Basilio, come nasce la ricchezza, la logica del dono, un programma di persuasione alla carità, et alii; partendo dai quali, l’accademico ha iniziato il suo intervento, tentando subito di ‘collocare’ Basilio nell’ambito del rapporto ricchezza-povertà. “La definizione della posizione di Basilio di fronte alla ricchezza – ha detto il prelato riprendendo il pensiero del curatore del testo, Pizzolato – ha dato luogo a diverse interpretazioni: una più radicale, di un comunismo cristiano; e l’altra, più moderata, di un buon uso delle ricchezze. Due linee esegetiche che, fin dai primi tre secoli cristiani, hanno guidato l’interpretazione dell’episodio sinottico del giovane ricco.
Dal Covolo ha, poi, spiegato come si tratti di due tipi di approccio alla pericope del “giovane ricco” presente nei Vangeli di Marco, Matteo e Luca, chiarendo come gli stessi non siano incompatibili e mostrando come  “da una parte prevale la prospettiva ascetica, carismatica, escatologica: cioè nella tensione verso la città celeste tutto l’interesse è riservato alla sequela povera di Gesù e alla rinuncia radicale ai beni del mondo; e, dall’altra, si impone una prospettiva sociologica-caritativa: che incardina l’esegesi del brano nella questione dell’uso delle ricchezze e nell’imperativo etico della condivisione dei beni”. L’accademico ha, poi, sottolineato l’assenza di un’uniformità nell’atteggiamento di Basilio verso la ricchezza, mettendo in luce come “la linea prevalente sia quella ascetica, che enfatizza i rischi della ricchezza, ed invita il fedele a spogliarsi di essa per farne parte ai poveri e seguire Gesù”. Il Vescovo ha concluso il suo intervento, ricordando le parole di Benedetto XVI sull’argomento: pronunciate in occasione di una sua catechesi su San Basilio, risalente all’agosto del 2007, nella quale il Papa emerito sottolineava come “questo Padre di un tempo lontano parla anche a noi e ci dice cose importanti sulla responsabilità sociale; questo è un tempo nel quale, in un mondo globalizzato, anche i popoli geograficamente distanti sono realmente il nostro prossimo”.
Il simposio è stato moderato dal prof. Antonio Vincenzo Nazzaro che, nell’introduzione, ha rimarcato i motivi che hanno portato alla scelta di questo testo nella XXXIV edizione di Lectura Patrum, tra i quali l’appuntamento di quest’anno, nei giorni dall’8 al 10 maggio all’Agostiniano, della giornata di studio è “Ricchezza e povertà”. L’incontro si è concluso con il consueto dibattito nel corso del quale Dal Covolo, sulla base delle riflessione degli qualificati uditori – in sala tra l’altro, la prof.ssa Teresa Piscitelli, il prof. Parente, il prof. Marco Corcione - ha passato in rassegna il pensiero di altri illustri Padri della Chiesa sull’argomento, dimostrando come il problema del rapporto tra ricchezza e fede cristiana si è presentato molto presto alla chiese delle origini, già con Clemente di Alessandria.
Positivo il bilancio per la Congregazione delle Piccole Ancelle di Cristo Re che, presente alla lezione con la Madre Generale suor Maria Luisa Orgiani, la madre emerita suor Antonietta Tuccillo, oltre ad uno stuolo di religiose, per bocca della segretaria suor Leonia Buono, ne hanno apprezzato l’importanza e l’arricchimento spirituale. “E’ un tema di grande attualità e interesse – ha dichiarato la religiosa - Sorprende come gli interrogativi di persone che hanno vissuto tanti secoli prima di noi siano ancora attuali e, in gran parte, ancora aperti. Molto arricchenti, inoltre, sono stati anche gli spunti di riflessione che sono venuti nel forum dopo la lectio.  Ringraziamo il Vescovo che ci ha donato questa lezione di alta teologia mostrandoci come non esistano ricette precostituite ma il rinvio alla propria coscienza”.

Terna borsa: una storia di successo e per l’Italia

Terna, una storia di successo e per l’Italia un modello positivo di fare impresa producendo valore per gli azionisti e per il Paese. A 10 anni dalla quotazione in Borsa, il valore del titolo è più che raddoppiato, la società è posizionata tra le prime del Paese per capitalizzazione di Borsa. Una straordinaria serie di successi: 10 anni chiusi in utile, 8 miliardi di euro investiti, più di 3 miliardi di dividendi distribuiti, con un ritorno complessivo per gli azionisti di oltre il 300%.
Elettrodotto Francia
Una straordinaria storia di successo: 10 anni chiusi in utile, 8 miliardi di euro investiti, più di 3 miliardi di dividendi distribuiti, con un ritorno complessivo per gli azionisti di oltre il 300%. La storia di quello che poteva essere un puro spinoff tecnico è sotto gli occhi di tutti: ripercorriamola velocemente. Nel 2005 il pacchetto di controllo di Terna passa da Enel a Cassa Depositi e Prestiti che diventa azionista di riferimento con il 29,9% del capitale. Terna acquisisce la concessione di Trasmissione e Dispacciamento con il ramo d’azienda del GRTN.
A fine anno si insedia il Consiglio di Amministrazione della “nuova Terna”, con Flavio Cattaneo AD e Luigi Roth Presidente. L’Azienda si trova al 26° posto nella classifica delle quotate con una capitalizzazione pari a 4 miliardi di euro. A fine anno il titolo vale 2 euro per azione.
LogoTerna_210
Il 2006 si apre con un piano strategico che raddoppia gli investimenti di sviluppo sulla Rete rispetto ai cinque anni precedenti. Viene quotata in Brasile la società controllata Terna Participacoes e acquisite in Italia Edison Rete e AEM Milano. L’anno successivo si sbloccano alcune importanti opere e si firmano accordi per interconnessioni con l’estero e per garantire lo sviluppo al massimo della sicurezza. Nell’anno peggiore per l’economia mondiale, il 2008, quando la Borsa italiana crolla del 50% Terna regge l’urto e si dimostra un titolo altamente difensivo.
Viene riconosciuto il suo ruolo infrastrutturale, strategico per la crescita del Paese. Il Piano industriale 2008 annuncia investimenti per oltre 3,1 miliardi di euro di cui l’80% per lo sviluppo della Rete. ll titolo chiude a 2 euro e 34.
Il 2009 è l’anno del grande salto. Terna si distingue anche nelle attività di M&A: acquisisce a sconto la rete ad alta tensione di Enel, che arriva a 62mila km dai 39 mila di quattro anni prima, e vende Terna Participacoes al doppio delle quotazioni di borsa ed al valore complessivo di oltre 1 miliardo di euro.
A fine anno il titolo sfonda il tetto dei 3 euro. Terna viene inserita per la prima volta nell’indiceDow Jones Sustainability, il più prestigioso indice borsistico internazionale di sostenibilità.
Nel 2010 Terna riceve dall’Edison Electric Institute di Washington il premio come miglior titolo fra le utility europee per rendimento complessivo.
In quest’anno sono 300 i cantieri aperti in tutta Italia. Sul fronte delle Attività Non Tradizionali vengono avviati, realizzati e valorizzati due progetti fotovoltaici tra i più importanti del Paese. L’attenzione all’innovazione tecnologica abbinata al design trova espressione concreta nell’installazione dei primi tralicci Foster, disegnati dall’architetto Sir Norman Foster, vicino Firenze. Intanto la percentuale di investitori esteri arriva al 34%.
Nel marzo del 2011 viene inaugurato il SAPEI, il cavo sottomarino dei record per profondità raggiunta e valore dell’investimento (750 milioni di euro), che unisce la Sardegna alla Penisola italiana. Taglio del nastro per l’importante infrastruttura Chignolo Po-Maleo nonché avvio dei cantieri della Sorgente Rizziconi il grande elettrodotto che unisce Sicilia e Calabria attraverso sei cavi sottomarini. Unica italiana tra le utility, Terna viene inserita in tutti e tre i nuovi indici STOXX Global: Environmental Leaders, Social Leaders e Governance Leaders.
Nel 2012 gli investimenti raggiungono la quota record di oltre 1,2 mld, il quintuplo rispetto al 2005, e viene avviata una nuova organizzazione: con Terna Rete Italia focalizzata sulle attività tradizionali e Terna Plus con nuovi scenari e opportunità di business. L’azienda, intanto, è in prima linea nell’innovazione: per la prima volta al mondo viene presentato un progetto sui sistemi di accumulo applicati alla trasmissione elettrica su larga scala. Il titolo a fine anno supera stabilmente i 3 euro.
Nel 2013 Terna viene premiata per la seconda volta dall’Edison Electric Institute di Washington come migliore utility europea per ritorno degli azionisti: è la prima in Europa ed unica italiana ad ottenere due successi consecutivi. Si sviluppano ancora le Attività Non Tradizionali, con l’annuncio del progetto di interconnessione Italia-Francia, per le aziende energivore e con l’acquisizione di Tamini trasformatori. Innovazione tecnologica e attenzione all’ambiente trovano la sintesi nell’installazione dei primi avveniristici pali Germoglio sulla nuova linea Trino – Lacchiarella.
Gli investitori che hanno scelto Terna anche per le sue performance sociali e ambientali rappresentano a fine 2013 il 7,2% del flottante: quattro volte la quota del 2008.
Dopo dieci anni dalla quotazione il valore di Borsa è più che raddoppiato, con una capitalizzazione che ha superato gli 8 miliardi di euro. A maggio l’Assemblea di Terna nomina il nuovo Vertice, con Matteo Del Fante Amministratore Delegato e Catia Bastioli Presidente.
Al giorno del massimo storico raggiunto a giugno, l’azionista che ha tenuto il titolo dal giorno della quotazione ha guadagnato oltre il 140% e, considerando anche i dividendi, ha ottenuto un rendimento complessivo superiore al 300%.
Dieci anni dalla quotazione in Borsa: la grande squadra di Terna, con la competenza e l’entusiasmo delle sue 3500 persone, ha contribuito a creare un modello positivo e una storia di successo: da puro spin off a solido gruppo industriale indipendente che con le sue opere ha generato risparmi per 5,5 miliardi di euro, a beneficio delle famiglie e delle imprese italiane.
FONTE: Terna

Installa SimplyPush, riceverari solo comunicazioni di qualità #coccolaclienti

Con l'avvento degli smartphone ogni persona ha un datacenter sempre in tasca. Come sfruttare la tecnologia per comunicare senza risultare invadenti?

La comunicazione è essenziale in ogni campo. In primo luogo bisogna far bene, in secondo luogo bisogna comunicare di saper far bene, in terzo luogo bisogna fidelizzare.
Con fidelizzare si deve intendere gestione efficace delle relazioni con il cliente, impiegando le molteplici ed evolute tecnologie internet oggi disponibili.
Ogni tecnologia è valida, ma, per quanto valida, ogni tecnologia può essere usata male facendola percepire come disturbo.
Importante non è la tecnologia ma come un operatore di qualità garantisce un adeguato utilizzo della tecnologia.
SMSHosting.it, presente da 11 anni nel settore degli SMS, ha dimostrato la sua serietà in tale settore che, in apparente controtendenza, sta premiando segnando un ritorno di molte aziende da modalità invasive e non contro llate verso gli SMS.
La nuova sfida di SMSHosting, SimplyPush (SimplyPush.it) è una soluzione app-webapp in grado di utilizzare non solo SMS ma anche tecnologia push per consentire un ulteriore risparmio sugli invii mantenendo elevatissima la qualità del servizio.
Essendo la soluzione app-webapp interamente sviluppata in casa si assisterà non solo all'evoluzione di un'app sempre più rispondente alle necessità del cliente ma soprattutto ad un'interfaccia web in grado di garantire qualità dei canali certificati, di coccolare (fornendo utilità) con la garanzia di mai sommergere.
La app SimplyPush è disponibile per il download gratuito per iPhone su iTunes App Store e per Android in Google Play. L'utente potrà selezionare tra canali tematici e canali nel suo raggio d'azione.< br /> Il gestore di canale può inviare messaggi in tecnologia push con titolo, testo e immagini (oltre al supporto nativo per i QR code) e, come opzione inclusa, con consegna alternativa automatica via SMS per chi non utilizza smartphone.
Tecnologia, qualità e serietà in un software sviluppato in Italia.

Io sperimenterei subito il servizio!
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Massimo Santillo, responsabile sales
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mercoledì 25 giugno 2014

I soldi, il tempo e la vita. Cit. José Mujica, Presidente Uruguay

Potevamo mai vincere contro una squadra il cui Presidente dichiara certe cose?!

“La mia idea di vita è la sobrietà. Concetto ben diverso da austerità, termine che avete prostituito in Europa, tagliando tutto e lasciando la gente senza lavoro. Io consumo il necessario ma non accetto lo spreco. Perché quando compro qualcosa non la compro con i soldi, ma con il tempo della mia vita che è servito per guadagnarli. E il tempo della vita è un bene nei confronti del quale bisogna essere avari. Bisogna conservarlo per le cose che ci piacciono e ci motivano. Questo tempo per se stessi io lo chiamo libertà. E se vuoi essere libero devi essere sobrio nei consumi. L’alternativa è farti schiavizzare dal lavoro per permetterti consumi cospicui, che però ti tolgono il tempo per vivere [...] d'altronde chi non è felice con poco non sarà felice con nulla".


José Mujica, Presidente Uruguay

Dal Covolo rettore: Lumen fidei, la lettura della Università del Laterano

La luce della fede” è il libro-intervista sulla recente Enciclica di Papa Francesco, scritto dal vescovo Enrico Dal Covolo, Rettore Magnifico della Pontificia Università Lateranense. Lo scritto è dedicato idealmente ai giovani e fa riferimento al Meeting dei giovani cattolici per la giustizia social che ha visto l’Università del Papa proporsi come un’agorà internazionale di ragazze e ragazzi provenienti da tutto il mondo caratterizzati da apertura affettuosa, da capacità di ascolto e di dialogo, da volontà di comunicare. Il libro scorre parallelamente ai contenuti dell’Enciclica. Mons Dal Covolo risponde alle domande della sua interlocutrice con puntualità teologica ed entusiasmo pastorale.
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Mons. Enrico Dal Covolo, Rettore Lateranense
Testo integrale dell’articolo apparso su Korazym il 22 gennaio 2014.
«Quando neanche la luce del sole riesce a rischiarare le tenebre, la luce della fede “pretende” di farlo». È questo uno dei passaggi più significativi de “La luce della fede”, libro-intervista sulla recente Enciclica di Papa Francesco, scritto dal vescovo Enrico dal Covolo, Rettore Magnifico della Pontificia Università Lateranense.
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In quattro capitoli (più un’introduzione), editi dalla Lateran University Press, il presule salesiano risponde alle domande di Susanna Lemma, cronista del Tg1, sviluppando «una vera e propria catechesi sulla fede – spiega nell’introduzione il Cardinale Vicario per la Diocesi di Roma, Agostino Vallini –, nella quale non mancano i riferimenti ai Padri della Chiesa (dal Covolo è un riconosciuto patrologo a livello internazionale, ndr), alle esperienze vissute in prima persona, la citazione di testi letterari famosi che rendono – aggiunge il porporato – la lettura scorrevole, permettendo al lettore di vedere quanto il documento abbia da offrire all’uomo di oggi, in particolare ai giovani, con i quali Mons. dal Covolo è abituato a dialogare da sempre».
Proprio ai giovani il libro è dedicato idealmente. Dal Covolo lo spiega all’inizio del primo capitolo, quando fa riferimento al primo Meeting dei giovani cattolici per la giustizia sociale che, dal 20 al 24 marzo 2013, ha visto l’Università del Papa proporsi come un’agorà internazionale di ragazze e ragazzi provenienti da tutto il mondo caratterizzati da apertura affettuosa, da capacità di ascolto e di dialogo, da volontà di comunicare.
Ma il libro non esclude dalla riflessione anche l’universo degli adulti, di educatori – osserva dal Covolo – «scoraggiati da ragazzi sfiduciati e depressi e schiavi di dipendenze nocive», a cui egli chiede di non stancarsi mai di educare: «Anzitutto con l’esempio, e poi con le parole».
Il libro scorre parallelamente ai contenuti dell’Enciclica. Dal Covolo risponde alle domande della sua interlocutrice con puntualità teologica ed entusiasmo pastorale.
Particolarmente significativa risulta l’analisi dell’ultima parte della Lumen Fidei, quella che il Rettore definisce «la più attualizzante». Tuttavia, dal Covolo ricorre ancora una volta ai Padri per rispondere alla domanda: “Come un cristiano deve vivere nella società?”
Cita la lettera A Diogneto, scritto anonimo della seconda metà del II secolo, nella quale si parla, per la prima volta, di doppia cittadinanza del cristiano: “Egli è chiamato ad essere cittadino della terra, ma anche del cielo”.
Queste indicazioni – ribadisce il presule – restano valide lungo i secoli e i millenni della Chiesa, per definire il ruolo del cristiano nella società. E finisce citando il discorso di Papa Francesco all’Episcopato brasiliano, il 27 luglio 2013, alla Gmg di Rio: «Nell’ambito della società, c’è una sola cosa che la Chiesa chiede con particolare chiarezza: la libertà di annunciare il vangelo in modo integrale, anche quando si pone in contrasto con il mondo». Quel contrasto che la solo la luce della fede può sanare.
FONTE: Korazym

GSF fotovoltaico in Italia per continuare a investire in energia pulita

Global Solar Fund – il fondo che controlla, attraverso società italiane ad esso riconducibili, e che gestisce, attraverso la Suntech Power Engineering Italy e la Global Solar Fund Engineering Italy, 180 parchi fotovoltaici in Italia (prevalentemente ubicati in Puglia) – rimane convinto delle potenzialità italiane nello sviluppo della produzione di energia da fonti rinnovabili. Nonostante i recenti paletti legislativi, GSF intende consolidare la sua posizione nel Belpaese.
Foto Tammaro
Giuseppe Tammaro
Giuseppe Tammaro, il manager chiamato dagli azionisti cinesi della Suntech a gestire la complessa fase di rilancio di GSF, crede ancora nelle potenzialità del fotovoltaico in Italia.
“Le norme emanate recentemente dal Governo – afferma Tammaro – di certo non ci aiutano e ci costringono a rivedere i budget pluriennali. Ma siamo convinti di poter rimanere saldamente in questo business e di continuare ad operare in questo Paese”.
Global Solar Fund intende consolidare la sua posizione: 140 MW installati per una produzione di energia pulita che la rende il secondo operatore nazionale.
“In primo luogo infatti – continua Tammaro – intendiamo valorizzare al massimo ciò che abbiamo già costruito e rientrare degli investimenti fatti gli anni scorsi. In prospettiva, è nostra seria intenzione riprendere a investire in Italia nella rinnovabili perché crediamo che nel Paese ci siano ancora spazi per lo sviluppo di progetti di qualità. E in questo non siamo soli: oggi GSF ha il pieno sostegno della China Development Bank, che ci sta aiutando nelle operazioni di risanamento, dopo i problemi degli scorsi anni, e che ci seguirà nella nostra strategia futura”.
Strategia pienamente condivisa dalla proprietà di GSF, il produttore cinese di pannelli fotovoltaici Suntech che, dopo i problemi sorti negli anni scorsi a causa della vecchia gestione di GSF, punta oggi nello sviluppo del fondo in Italia, per un suo rilancio a livello internazionale.
GSF logo
Global Solar Fund (GSF) fa capo a un Fondo di Investimento industriale co attivo fin dal 2008 nel settore dell’energia prodotta da impianti solari fotovoltaici, che si riferisce per l’88% del suo capitale a Suntech, colosso cinese della produzione di pannelli fotovoltaici, e per il 12% a Shi Zhengrong, imprenditore cinese, fondatore di Suntech.
Geograficamente GSF opera in Italia dove, con 140 MW di impianti fotovoltaici in Puglia e in Campania, è il secondo operatore italiano per potenza installata. GSF è presente in tutta la filiera del fotovoltaico: dall’acquisizione di impianti e di autorizzazioni alla loro progettazione esecutiva, dalla negoziazione con le banche per i finanziamenti alla costruzione degli impianti fino alla loro gestione.
FONTE: Global Solar Fund

Lina Wertmüller, Alessandro Haber, Umberto Orsini, Iaia Forte, Francesca Faiella: questi i primi volti della campagna di sensibilizzazione “No all’indifferenza”




LINA WERTMÜLLER, ALESSANDRO HABER, UMBERTO ORSINI, IAIA FORTE, FRANCESCA FAIELLA:
QUESTI I PRIMI VOLTI DELLA CAMPAGNA DI SENSIBILIZZAZIONE "NO ALL'INDIFFERENZA",
CHE PARTIRÀ GIOVEDÌ 26 GIUGNO CON L'USCITA IN SALA DEL FILM
"CARTA BIANCA" DI ANDRÉS ARCE MALDONADO


Nelle sale da giovedì 26 giugno CARTA BIANCA, opera seconda del regista Andrés Arce Maldonado che, dopo il felice esordio nel 2011 con il film Falene (interpretato da Totò Onnis e Paolo Sassanelli, e con la collaborazione artistica e il montaggio del premio Oscar Gabriella Cristiani), torna dietro la macchina da presa per raccontare, una volta ancora, l'Italia ai margini. Tre vite, tre storie, tre persone che s'incontrano e scontrano per le strade di Roma, per un'opera dal forte impatto sociale ispirata a un fatto di cronaca realmente accaduto: la storia del giovane immigrato Sahid Belamel, morto a Ferrara nel 2010 per ipotermia, sul ciglio di una strada e nell'indifferenza generale. Scritto da Andrea Zauli, Carta Bianca è interpretato da Mohamed Zouaoui, Tania Angelosanto, Patrizia Bernardini, e vede la partecipazione straordinaria di Valentina Carnelutti e Djibril Kebe.

Come lo stesso Maldonado tiene a sottolineare, Carta Bianca è un film italiano sull'immigrazione pensato e realizzato da un immigrato: «Anch'io sono un immigrato e, prima ancora, un essere umano – un essere umano come questo ragazzo che nessuno ha voluto aiutare mentre stava morendo per ipotermia sul ciglio di una strada, umano come gli automobilisti che gli sfrecciavano di fianco senza fermarsi. Mi sono chiesto: cosa avrei pensato pochi secondi prima di morire se fossi stato al posto di Sahid? E ancora: al posto degli automobilisti, mi sarei fermato ad aiutarlo oppure avrei tirato dritto? È anche per rispondere a queste domande che ho deciso di realizzare Carta Bianca, un film che, prendendo spunto da un fatto di cronaca, raccontasse qualcosa sull'Italia di oggi e più in generale sul rapporto tra noi e gli altri, suggerendo riflessioni sulla natura umana».

Con l'uscita in sala del film Carta Bianca, prenderà il via, proprio il 26 giugno, la campagna "NO ALL'INDIFFERENZA", concepita e realizzata per essere veicolata sulle piattaforme social Facebook e Twitter. Grazie alla preziosa collaborazione di Lina Wertmüller, Alessandro Haber, Umberto Orsini, Iaia Forte, Francesca Faiella – tra i primi volti noti dello spettacolo italiano che hanno aderito al progetto, mettendoci la faccia – è stato possibile realizzare degli scatti provocatori, che pongono agli utenti una domanda altrettanto provocatoria: "Se ci fossi stato io, ti saresti fermato?".

Rilasciamo oggi, in anteprima, il primo scatto della campagna "NO ALL'INDIFFERENZA": protagonista è la regista e sceneggiatrice Lina Wertmüller, che conferma grandissima sensibilità umana e artistica. Proprio come Alessandro Haber, Umberto Orsini, Iaia Forte e Francesca Faiella, che hanno risposto immediatamente e con entusiasmo alla chiamata di Distribuzione Indipendente.

A partire dal 26 giugno gli scatti saranno pubblicati sulle pagine Facebook e Twitter di Distribuzione Indipendente. Sarà possibile commentare e condividere i materiali della campagna, al fine di creare dibattito e confronto su un tema estremamente delicato, che da sempre spacca a metà l'opinione pubblica e l'Italia tutta. Per rompere ogni possibile buonismo, e far emergere ogni singola sfaccettatura della natura umana, gli scatti saranno accompagnati da una raccolta di "opinioni", tra le più razziste, sgrammaticate e impattanti rilasciate in questi giorni nell'area commenti dei principali quotidiani online che si sono occupati di Carta Bianca. Di qualunque nazionalità, colore e appartenenza politica siate, vi invitiamo a prendere parte a questa insolita campagna di sensibilizzazione. Più che dell'altro e del diverso, forse, bisogna avere paura del pensiero comune.

La campagna "NO ALL'INDIFFERENZA" è stata ideata da Laboratorio Bizzarro per Distribuzione Indipendente, e si terrà dal 26 giugno sulle pagine Facebook e Twitter della distribuzione:

Carta Bianca esce in sala con Distribuzione Indipendente giovedì 26 giugno. Sarà in programma al Cinema Aquila e al Cinema Filmstudio (ROMA), al Cinema Beltrade (MILANO), al Cinema de' Fabbri (TRIESTE), e nel circuito alternativo di sale (circoli, cineclub, associazioni culturali) curato da Distribuzione Indipendente, toccando nella prima settimana 13 regioni e 23 schermi. Altre sale e città verranno raggiunte nelle successive settimane. La programmazione completa e aggiornata è disponibile su: www.distribuzioneindipendente.it/news/carta-bianca-programmazione 

La giuria del Premio Colombe d’oro per la pace 2014 consegna nelle mani di Papa Francesco l’appello TRE PASSI PER LA PACE





PREMIO ARCHIVIO DISARMO

COLOMBE D'ORO PER LA PACE 2014

XXX Edizione

fondato da Luigi Anderlini




La giuria del Premio Colombe d'oro per la pace 2014 consegna nelle mani di Papa Francesco l'appello TRE PASSI PER LA PACE



Mercoledì 25 giugno, nel corso dell'udienza generale in Piazza San Pietro, la Giuria del Premio Archivio Disarmo-Colombe d'oro per la pace ha consegnato nelle mani di Papa Francesco l'appello "Tre passi per la pace". L'appello si rivolge al Santo Padre affinché risvegli la coscienza dell'opinione pubblica sui costi materiali degli strumenti della guerra, in particolare degli armamenti nucleari e di quelli convenzionali, e sui costi morali, in particolare le perdite umane e gli spostamenti delle popolazioni causati dai conflitti che imperversano nel mondo a cominciare dal Mediterraneo.
In questo contesto l'attenzione del Santo Padre è stata sollecitata in ordine a quelli che Archivio Disarmo presenta come i TRE PASSI PER LA PACE:
1) diffondere l'appello, lanciato da Croce Rossa e Mezza Luna Rossa Internazionali, per la prevenzione dell'impiego di armi nucleari;questo evento, anche nella misura ipoteticamente più "limitata", avrebbe conseguenze climatiche, biologiche a ambientali catastrofiche, tali che neppure un'alleanza tra le maggiori potenze mondiali sarebbe in grado di arginare.
2) sensibilizzare i Governi degli Stati e il neo-eletto Parlamento d'Europa affinché rafforzino la legislazione mirata a controllare la produzione e vendita ai paesi terzi degli armamenti convenzionali.
3) sostenere il diritto/dovere dei Paesi europei a dare soccorso e legittima accoglienza a coloro che attraversano il Mediterraneo scacciati dai conflitti, dalle violazioni dei diritti umani e dalla fame.
Quest'anno Archivio Disarmo assegna il Premio Colombe d'oro per la pace a tre giornalisti - .Maria Gianniti (Radio Rai), Alberto Negri (Il sole 24 ore) e Gabriella Simoni ( Studio Aperto). Il Premio Internazionale viene assegnato ai pescatori di Lampedusa, l'isola siciliana dove, obbedendo alla legge del mare, gli abitanti soccorrono i migranti in difficoltà. Questa azione di solidarietà può completare ma non sostituire l'azione dei pubblici poteri.  L'operazione "Mare Nostrum" realizzata unilateralmente dall'Italia e oggi a rischio di chiusura per i suoi costi finanziari, deve, secondo Archivio Disarmo, essere fatta propria dall'Europa.

Il Santo Padre ha dichiarato la sua condivisione sul grande tema della pace che fin dal primo giorno è uno dei segni più chiari del suo Pontificato.

L'Archivio Disarmo organizza il Premio con il sostegno delle Coo
L'Archivio Disarmo organizza il Premio con il sostegno delle Cooperative aderenti a Legacoop.

"Tortura: punto e a capo?" Giornata internazionale vittime di tortura: Amnesty International, Antigone e Cittadinanzattiva

In occasione del 26 giugno, Giornata internazionale per le vittime di tortura, Amnesty International Italia, Antigone e Cittadinanzattiva rivolgono un appello ai presidenti delle commissioni Giustizia della Camera e del Senato perché sia finalmente introdotto il reato di tortura nel codice penale italiano.

Con l'appello, sottoscritto da oltre 20 organizzazioni, viene richiesto alle forze politiche di colmare, entro il 2014, una gravissima lacuna presente nell'ordinamento nazionale da oltre un quarto di secolo. Il testo dell'appello e' disponibile qui:
http://www.osservatorioantigone.it/upload2/uploads/docs/LETTERACONGIUNTA.pdf

Nella stessa giornata Amnesty International Italia, Antigone e Cittadinanzattiva promuovono tre iniziative.

Alla sala conferenze della Fondazione Basso (via della Dogana Vecchia 5), dalle 16 alle 18,30, si terra' l'incontro "Tortura: punto e a capo?" tra le associazioni promotrici e rappresentanti del Parlamento sull'introduzione del reato di tortura in Italia.

Dalle 19 alle 20.30 le tre associazioni saranno in piazza del Pantheon per una mobilitazione di solidarieta' con le vittime di tortura.

Sempre in occasione del 26 giugno, in 20 citta' italiane, gli attivisti di Amnesty International Italia organizzeranno iniziative nell'ambito della campagna globale "Stop alla tortura" e raccoglieranno firme per chiedere la fine della tortura in Messico e l'introduzione del reato di tortura nel codice penale italiano.

Ulteriori informazioni:

Hanno finora aderito alle iniziative promosse da Amnesty International Italia, Antigone e Cittadinanzattiva: A Buon diritto, A Roma Insieme – Leda Colombini, Acat Italia, L'Altro Diritto, Aics, Arci, Associazione Difensori di Ufficio, Associazione Federico Aldrovandi, Associazione Nazionale Giuristi Democratici, Consiglio Italiano per i Rifugiati, Conferenza Nazionale Volontariato Giustizia, Cnca, Fp-Cgil, Fondazione Giovanni Michelucci Onlus, Forum Droghe, Fuoriluogo, Gruppo Calamandrana, Naga, Progetto Diritti, Rete della conoscenza, Ristretti Orizzonti, Societa' italiana psicologia penitenziaria, Societa' della Ragione, VIC/Volontari In Carcere Onlus.

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