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mercoledì 29 dicembre 2010

Dove sciare?Ma in Valtellina!


Uno degli momenti più desiderati dai molti appassionati dello sci è l'innaugurazione della stagione inverale. La passione per le vacanze sulla neve è ormai dilagante e coinvolge davvero tutti, grandi e piccoli. A collaborare alla diffusione della vacanza sulla neve è ovviamente anche la vastità dell’offerta nel nostro paese, che può vantare tante località molto belle e ben attrezzate. Tra le mete da sempre più amate c’è la Valtellina, una destinazione bramata dagli appassionati dello sci non solo per le sue bellezze naturali ma anche per l’ottima struttura organizzativa che, ormai, è capace di offrire strutture di altissima qualità ed indicate a qualsiasi tipo di villeggiante. Così se avete già prenotato il vostro hotel Valtellina, vi sarà di utilità qualche suggerimento.
Dove sciare in Valtellina?
Innanzitutto ad Aprica letteralmente a “portata di sci”, con le sue buone strutture e i suoi oltre 50 chilometri di piste, nel Bormio, proprio nel centro dell’area lombarda del Parco Nazionale dello Stelvio, con più di 50 km di piste e 15 impianti di risalita, Livigno, una località che offre attività invernali per tutte le aspettative, il Passo dello Stelvio, uno dei comprensori sciistici più impèortanti d’Europa, abbellito dai ghiacciai. E ancora Santa Caterina, paese del comune di Valfurva, adatta per le famiglie che voglio trascorrere le vacanze in relax, lontani dal caos e dalla confusione, e le zone di Veglio e Prato Valentino, solo per ricordarne alcune. Tra le novità assolute di quest’anno da notare è infine la moda dello scialpinismo al chiaro di luna, un’attività molto atipica offerta dalla sezione Cai di Valfurva che una volta al mese organizza un’uscita sugli sci con il plenilunio.

martedì 28 dicembre 2010

AVM chiude l'anno in bellezza con il nuovo firmware per il FRITZ!Box 7390

Logo AVM

Berlino - AVM, specialista della comunicazione, rende nota la disponibilità immediata dell’upgrade gratuito del firmware per il FRITZ!Box 7390, sviluppato per favorire il crescente impiego di reti LAN anche tra le mura domestiche. Il nuovo firmware è dotato di numerose nuove funzioni per WLAN, NAS, IPv6 e telefonia. La nuova interfaccia offre una dettagliata panoramica sulla connettività di rete, internet e telefonia, e consente di accedere in modo più rapido ed intuitivo a tutti i menu per le impostazioni personalizzate. L’upgrade gratuito si installa con pochi click attraverso l’interfaccia di gestione del dispositivo. Con questo firmware upgrade AVM conferma una volta di più che gli utenti del FRITZ!Box possono beneficiare del lavoro di ricerca e sviluppo e quindi delle nuove funzioni implementate dal vendor anche dopo l’acquisto, senza alcun costo aggiuntivo


Accesso per ospiti alla WLAN: Navigazione sicura e semplice per visitatori
 
Il nuovo accesso per ospiti alla rete wireless consente ai visitatori di accedere ad internet tramite la WLAN senza che si debba loro comunicare la chiave di cifratura della rete domestica. Tale accesso è completamente separato dalla rete domestica. Anche gli ospiti con smartphones dotati di connettività wireless possono accedere ad internet facilmente tramite questa funzione. 


Una nuova interfaccia per avere tutto sotto controllo
 
L’interfaccia di gestione del FRITZ!Box è stata completamente ridisegnata. Una panoramica completa delle informazioni più rilevanti sullo stato del FRITZ!Box viene fornita direttamente nella pagina iniziale, che mostra l’attuale connessione internet, tutti gli apparecchi collegati alla rete (computer, dischi di rete, telefoni).La panoramica consente inoltre sia di monitorare il consumo energetico, le ultime chiamate o i nominativi presenti nella rubrica, sia di editarli con un click. Come sempre, l’utente accede all’interfaccia del dispositivo inserendo "fritz.box" nella barra degli indirizzi del browser.


Più comfort nella rete – nuove funzioni per il FRITZ!NAS
 
Come media server, il FRITZ!Box mette a disposizione foto, film, musica ed altri contenuti digitali nella rete domestica. La novità consiste nell’accesso facilitato a tali file attraverso il browser, inserendo “fritz.nas” nella barra degli indirizzi. La visualizzazione e lo scambio di file tra il computer, la memoria interna, il disco esterno USB o il repository online ha luogo con pochi click attraverso il browser. Attraverso questa piattaforma è anche possibile consentire o meno accesso alle cartelle attraverso internet in modo del tutto personalizzato. Il media server UPnP consente di visualizzare anche file di dimensioni superiori ai 2 GB. 


FRITZ!Box per la connettività internet basata su IPv6
 
Aggiornando il firmware, gli utenti beneficiano del supporto completo e nativo di IPv6, nuovo protocollo internet, offerto dal FRITZ!Box, uno dei primi dispositivi per la connettività internet sul mercato già preparati al passaggio ad IPv6. Con l’upgrade del firmware l’utente può quindi avvalersi di tutti i servizi di rete erogati dal FRITZ!Box (NAS, stampante di rete, firewall, server DHCP) attraverso IPv6. La tecnologia “6 to 4“ integrata consente altresì di impiegare IPv6 su connessioni che prevedono solo il protocollo IPv4 tradizionale. 


Un mondo di nuove funzioni – anche per la sicurezza ed il risparmio energetico
 
Ma AVM non si ferma qui, l’upgrade offre una pletora di nuove funzioni. Ad esempio la nuova analisi dello spettro della WLAN e la funzione di selezione del canale ottimale per la trasmissione delle onde radio del FRITZ!Box consentono di evitare automaticamente reti e fattori di disturbo nelle vicinanze come babyfon e ponti video. Rispondendo alle numerose richieste della clientela, AVM ha integrato anche una pianificazione degli orari di attività della WLAN per una gestione automatica dell’emissione delle onde radio. Con pochi click è possibile gestire intervalli di tempo specifici per ogni giorno della settimana, durante i quali il sistema disattiva la rete wireless. Anche le funzioni di risparmio energetico del FRITZ!Box sono state ulteriormente perfezionate, ad esempio è possibile selezionare gli orari di lavoro ed i fine settimana in modo individuale. Con DNSsec, infine, è stato integrato un nuovo standard per una maggior sicurezza internet. 


Aggiornamento semplice – basta inserire „fritz.box“ nel browser
 
Il percorso più diretto per accedere alle nuove funzioni è la ricerca automatica degli aggiornamenti tramite l’interfaccia di gestione del FRITZ!Box. Basta inserire nella barra degli indirizzi del browser “fritz.box”, lanciare la ricerca di nuovo firmware dal menu “impostazioni” / “sistema” e avviare infine l’aggiornamento. 


Informazioni su AVM 


Fondata a Berlino nel 1986, AVM è uno dei fornitori leader di dispositivi ADSL in Europa. Con una quota di mercato superiore al 50%, AVM è il principale produttore in Germania, il maggiore mercato europeo. L’azienda conta 425 dipendenti ed ha registrato nel 2009 un fatturato di oltre € 200 milioni. AVM sviluppa e realizza prodotti per la connessione a banda larga. Specialista nelle comunicazioni con sede a Berlino, ha ricevuto oltre 400 riconoscimenti per l’innovativa famiglia di prodotti FRITZ! che offre un accesso ADSL semplice e rapido, un collegamento in rete facile, telefonia Internet a costo zero e applicazioni multimediali versatili.


Per ulteriori informazioni: www.fritzbox.eu/it

giovedì 23 dicembre 2010

"Prima volta” di Berger sulla Ducati 1198R del Supersonic Racing Team

Bilancio positivo per le due giornate di prove a Cartagena per la squadra e il pilota, che si stanno preparando all'inizio del prossimo Campionato Mondiale Superbike. In attesa di nuovi test (forse a Valencia) tutta la squadra augura un buon Natale a tutti i sostenitori.

Primi test sul circuito di Cartagena per il Supersonic Racing Team, che si sta preparando alla prossima stagione del Campionato Mondiale Superbike. Per la prima volta Maxime Berger, il giovane pilota che ha sostituito Luca Scassa, è salito in sella alla bicilindrica Ducati 1198R e ha avuto modo di familiarizzare con la i tecnici e il resto della squadra.
Tanto il lavoro svolto, grazie anche a condizioni meteo abbastanza buone, sempre con temperature basse e l'asfalto attorno ai 17-18 gradi. Dopo questa prima fase, è probabile che alla preparazione per la stagione 2011 si aggiungano altre prove sul circuito di Valencia prima di quelle ufficiali a Portimao.

Molto positivo il bilancio di Maxime Berger: “"Sono davvero contento di aver svolto queste due giornate di prove a Cartagena. Era ansioso di guidare per la prima volta la moto con la quale disputerò il prossimo mondiale Superbike e di conoscere la mia nuova squadra. Mi sono bastati pochi giri per adattarmi alla 1198 ed è stato più facile del previsto trovare un buon feeling con il suo potente bicilindrico. Non avevo mai provato una moto dotata di traction control ma mi ci sono abituato in fretta. Mi sono trovato bene anche con i miei tecnici. L'aver trascorso due giorni insieme è servito per conoscerci e devo dire che ho trovato una squadra davvero competente e motivata. Sono certo che mi daranno tutti un grande aiuto nel corso del campionato. Nel secondo giorno di test abbiamo svolto una grossa mole di lavoro e pur non avendo mai cercato il tempo sul giro sono riuscito a girare spesso sul passo del 1 e 34 basso (miglior tempo di 1'34"1)".

La stessa soddisfazione emerge anche di commenti del team manager Danilo Soncini: "Sono stati due giorni davvero utili. Nonostante le basse temperature la squadra ha potuto lavorare molto e sfruttare al massimo queste due giornate di test. Sono estremamente contento per come Berger ha debuttato sulla nostra Ducati. Si è ambientato molto bene sia con la moto che con la squadra, andando oltre le nostre aspettative. Nonostante le condizioni della pista, ha dimostrato di essere un pilota molto veloce. Abbiamo svolto una grande quantità di lavoro, iniziando al meglio il nostro programma che ci consentirà di presentarci al meglio alla prima gara di Phillip Island. Molto probabilmente effettueremo qualche giorno di test a Valencia, prima delle prove ufficiali di Portimao di fine Gennaio. Ora possiamo concederci un poco di riposo e colgo l'occasione per augurare a tutti i nostri sostenitori i migliori auguri di buone feste".

In attesa di vedere i colori del Supersonic Racing Team sfrecciare in pista vi invitiamo a visitare il gruppo su Facebook e il sito www.supersonicracingteam.com , dove potrete trovare maggiori informazioni sul team di moto racing, sulla Ducati 1198R in Superbike e gli altri piloti in SBK.

Contatti:
Layoutweb, Layout Advertising Group
Public Relation Department
Simona Bonati
E-mail: bonati@layoutweb.it
www.layoutweb.it

mercoledì 22 dicembre 2010

Auguri-Lo zampognaro-Rodari

Auguri dal CorrieredelWeb.it di Andrea Pietrarota

Lo zampognaro


Se comandasse lo zampognaro
che scende per il viale,
sai che cosa direbbe
il giorno di Natale?

"Voglio che in ogni casap
spunti dal pavimento
un albero fiorito
di stelle d'oro e d'argento".

Se comandasse il passero
che sulla neve zampetta,
sai che cosa direbbe
con la voce che cinguetta?

"Voglio che i bimbi trovino,
quando il lume sarà acceso
tutti i doni sognati
più uno, per buon peso".


Se comandasse il pastore
del presepe di cartone
sai che legge farebbe
firmandola col lungo bastone?
"Voglio che oggi non pianga
nel mondo un solo bambino,
che abbiano lo stesso sorriso
il bianco, il moro, il giallino".

Sapete che cosa vi dico
io che non comando niente?
Tutte queste belle cose
accadranno facilmente;

se ci diamo la mano
i miracoli si faranno
e il giorno di Natale
durerà tutto l'anno.


Gianni Rodari



"Le Fonti Professionali On Line", Forum Free Consult


Milano, 22 Dicembre 2010 - Si è svolta la quindicesima convention semestrale della Free Consult, l'associazione dei consulenti free lance. Nel corso dell'evento, si è tenuto il forum "Le Fonti Professionali On Line", che ha visto la partecipazione, come special guest, di Emil Morin, consulente francese di comunicazione. Il dibattito su "Le Fonti Professionali On Line" ha richiamato l'attenzione dei presenti sulle strette esigenze dell'informazione a fini professionali reperibile sul web.
Emil Morin , citando alcuni esempi eloquenti, ha sottolineato che "è sempre più difficile operare in un mondo sempre più complesso e, quindi, per capire il mercato e afferrarne le nuove esigenze, occorre ricorrere a una lunga serie di informazioni specializzate sul cosa e sul come sta cambiando il nostro scenario professionale. A ciascun professionista, oggi, si richiedono capacità, flessibilità e aggiornamento. Per essere realmente competitivi, occorre poter disporre di informazioni esatte e aggiornate, idonee come base conoscitiva per lo sviluppo di nuovi progetti. Internet rappresenta un'opportunità straordinaria, ma la selezione delle informazioni è la sfida prioritaria da affrontare".
I lavori del forum sono stati introdotti e moderati da Marco Mancinelli, Presidente Free Consult, che ha illustrato l'estrema necessità di valutare e di selezionare le fonti on line, ricorrendo a seri criteri analitici: "il canale on line è ormai capace di offrire una enorme ricchezza informativa, ma va detto che, tra tanta quantità, non sempre è la buona qualità a essere prevalente. Accanto a portali, siti e blog di informazione settoriale e non, in cui vengono riportati contenuti seri e anche ad alto valore aggiunto, non mancano realtà on line dal contenuto approssimativo, superficiale e incentrate su una inutile autoreferenzialità, spesso banale. Per non parlare, poi, di alcuni giornali on line i cui curatori sono praticamente sprovvisti di quell'elemento indispensabile che si chiama professionalità e che sostengono di poter vantare, irrealisticamente, numeri di lettori ingenti e addirittura da primato. Nell'attuale scenario, selezionare le fonti on line da utilizzare ai fini del proprio aggiornamento professionale è da considerarsi, a tutti gli effetti, un vero e proprio must".
La prossima convention dell'associazione è prevista per il Giugno 2011.

Francesca Ross
Ufficio Stampa Free Consult

Rittal PMC 200: l’UPS con la massima disponibilità, modularità e compattezza

Rittal PMC 200 (Power Modular Concept) garantisce ottima disponibilità per le applicazioni critiche grazie alla combinazione tra modularità (scalabilità e ridondanza flessibili e illimitate) e architettura DPA (protezione ridondante senza “singolo punto critico”).

I moduli UPS sono gruppi di continuità di tipo vero on-line a doppia conversione, senza trasformatore, con bypass statico e codice di classificazione VFI-SS-111.

Il sistema PMC 200 si compone di rack, moduli UPS e pacchi batteria, configurabili con moduli di serie a seconda delle specifiche esigenze. Il sistema, disponibile in un range di potenza fino a 200 kW (160 kW ridondante) è contenuto in un unico rack.

La gamma comprende sistemi monofase con range da 1 a 12 kVA e trifase con range fino a 200 kW.

Grazie alle caratteristiche di modularità, i costi di acquisizione e di funzionamento delle soluzioni ridondanti risultano essere particolarmente contenuti. Per le sue qualità di scalabilità, l’UPS è facilmente ampliabile; i suoi componenti consentono di essere agevolmente accorpati anche in funzionamento continuo, in modo da estendere la potenza fornita con il crescere delle esigenze. I vantaggi si riassumono in un minore investimento in capitale, ampliamenti a costi favorevoli, minimo spazio di installazione.

Convertitori di corrente universali fino a 300 A

I nuovi convertitori di corrente universali MCR-SL-CUC-X00-I di Phoenix Contact rilevano correnti in qualsiasi forma d’onda e le convertono in un segnale analogico normalizzato da 4...20 mA. Questi moduli sostituiscono la complessa misurazione di corrente DC e le perdite ad essa associate, che generalmente viene eseguita con resistenze shunt. Le resistenze shunt hanno costi elevati e in genere non possono essere montate su guida.

Per le ridotte tolleranze, i convertitori possono essere utilizzati anche nei circuiti di regolazione per l’acquisizione di dati dai pannelli solari o negli impianti a energia eolica.

I nuovi convertitori di corrente sono disponibili nelle versioni da 0 a 100 A, 200 A e 300 A e sono in grado di rilevare correnti con frequenza da 20 a 6000 Hz.
Grazie all’ingombro ridotto sono particolarmente indicati per l’impiego in quadri elettrici di piccole dimensioni e si contraddistinguono per le molteplici possibilità di montaggio e la connessione a innesto, che garantisce la rapida e sicura realizzazione del collegamento elettrico con il convertitore.

martedì 21 dicembre 2010

24mila Voci: Dyandra e le “I love Sofia” al nuovo talent show condotto da Milly Carlucci in onda su RAI Uno

Dyandra e le “I love Sofia” concorrenti a 24mila Voci condotto da Milly Carlucci in onda su RAI Uno. Dopo la vincita al Festival Città del Palladio 2009, l’Artista Ternana, prepara il suo primo disco sotto Etichetta Discografica OtherSound.

24mila Voci

Ed eccolo qui, il gruppo vocale tutto al femminile pronto a dare battaglia ad altre sei formazioni la sera di Natale e di Capodanno a 24mila Voci su RaiUno, condotto da Milly Carlucci.

Le Dance Girls “I love Sofia” sono: Dyandra Danieli, Eleonora Spadaro, Simona Calabrese, Francesca Maria Gambelli, Sara Pannone.

Dyandra è l’unica delle sei ragazze ad avere già all’attivo un contratto discografico con un progetto da solista. Lo sbarco su RaiUno con le “I love Sofia” è solo la più recente delle sue esperienze nel mondo dello spettacolo.

Nel 2006 al concorso Mia Martini, dopo una menzione di merito da parte della giurìa, si aggiudica la finale e la diretta televisiva su Sky.

Nello stesso anno partecipa ad una selezione di giovani promesse nel programma televisivo “Il treno dei desideri” per duettare in diretta su RaiUno con Tiziano Ferro. Dopo una lunga ed estenuante selezione, Dyandra ne esce vincitrice ed assapora la soddisfazione di poter cantare in diretta con il più affermato cantante di musica leggera italiano. Da questa collaborazione, poi vi sarà anche la partecipazione come corista nel programma “Domenica In” con Pippo Baudo, nel quale Dyandra accompagna personaggi come Claudio Santamaria e Laura Chiatti.

I Love Sofia

Nel 2007 inizia un progetto di produzione di brani inediti ed è attraverso la presentazione di uno di questi che, nel 2009, si presenta e partecipa alla prima edizione del Festival Città del Palladio. Con una interpretazione magistrale che lascia rapiti pubblico e giurìa, “Dyandra” con il brano “L’immenso fragilevince il 1° premio assoluto e si porta a casa un esclusivo contratto discografico con OtherSound AudioProduzioni.

Da qui, inizia la collaborazione con coloro che al giorno d’oggi sono suoi produttori, ma soprattutto amici.
Nella seconda edizione del Festival, dove partecipa come ospite, propone il suo primo singolo “Quando Amo”, seguito poi da un duetto con Stefano Centomo.
Il lavoro di un anno si condenserà fra pochi mesi, a febbraio, con l’uscita del suo primo EP, prodotto da OtherSound AudioProduzioni di Vicenza.
“Ciò che sono e che diventerò è la somma di valori ed esperienze che hanno costruito fino ad ora i miei 22 anni... Non ho storie commoventi da raccontarvi...Vi mostrerò pian piano ciò che sono...”
Anche se spesso lontana da Terni, un pensiero va’ sempre ai suoi primi Fans:
“Sento di dedicare tutto il mio lavoro a Mia Madre e a Mio Padre, che mi hanno sempre sostenuto...”

Dyandra Danieli

(Fonte: Dyandra News)

OtherSound Audioproduzioni
Via Galileo Galilei 1
36057 Arcugnano (VI)
Press Office:
Alessandro Castagna
press@otherosund.it
www.othersound.it

ALBA ROSSA

Alba rossa non è l'invasione della Cina, come nell'omonimo film del 1984. E' un evento astronomico del solstizio d'inverno 2010 che aggiunge un significato magico alla festa globalizzzata del Santo Natale, Yuletide, Noel, Christmas, Navidad. Si ma natività di chi? Gesù Cristo, secondo le recenti definizioni astronomiche è nato a Settembre verso sera, questa affermazione è basata sul calcolo della apparizione della cometa, nel periodo di Erode, di cui parlano le scritture che è effettivamente apparsa nell'8 avanti Cristo sopra Betlemme. COmunque sia il 21 Dicembre 2010 porta un evento astronomico, e quindi astrologico di estrema importanza: una rara eclissi di Luna, a cavallo tra Gemelli e Cancro, visibile in Italia che renderà l'alba del 21 di un rosso intenso...

Alba rossa e Luna Gelata con rarissima Eclisse Totale di Luna nel Solstizio d’Inverno martedì mattina 21 dicembre 2010. Evento visibile anche in Italia (parziale). Più fortunati gli Americani che osservano il fenomeno totale di notte tra il 20 e 21 dicembre: l’oscurità aiuterà i cacciatori di meteore. Un’eclisse totale lunare davvero speciale negli ultimi duemila anni: la seconda dopo l’evento del 21 dicembre 1638. Per la prossima eclisse totale lunare nel Solstizio d’inverno non dovremo attendere 372 anni. Si verificherà il 21 dicembre 2094.
Questa configurazione astrologicamente parlando prevede il SOle a 0° del Capricorno, congiunto Mercurio e Plutone, opposto a Luna (oscurata) a 0° del Cancro, e quadrata Giove ed Urano a 28° dei Pesci, e con Saturno che osserva in esaltazione nella Bilancia. Interessante il mix di energie perchè sono tutti i punti del Grande Cambio verso la Giustizia che ci si aspetta in questo affannato e sofferente periodo di transizione, da una fase caotica all'altra, più ordinata. Un evento cosmico che assume un alto valore simbolico di ritorno alla Tradizione Primordiale, la cosidetta saturnina Età dell'Oro. Questo evento di fine anno, celebrato dai nostri antenati, ad esempio presso le costruzioni megalitiche di Stonehenge, in Gran Bretagna, di Newgrange, Knowth e Dowth, in Irlanda o attorno alle incisioni rupestri di Bohuslan, in Iran, e della Val Camonica, in Italia, già in epoca preistorica e protostorica. Esso, inoltre, ispirò il “frammento 66” dell’opera di Eraclito di Efeso (560/480 a.C) e fu allegoricamente cantato da Omero (Odissea 133, 137) e da Virgilio (VI° libro dell’Eneide). Quello stesso fenomeno, fu invariabilmente atteso e magnificato dall’insieme delle popolazioni indoeuropee: i Gallo-Celti lo denominarono “Alban Arthuan” (“rinascita del dio Sole”); i Germani, “Yulè” (la “ruota dell’anno”); gli Scandinavi “Jul” (“ruota solare”); i Finnici “July” (“tempesta di neve”); i Lapponi “Juvla”; i Russi “Karatciun” (il “giorno più corto”)”. Intorno alla data del 25 Dicembre, quasi tutti i popoli hanno sempre celebrato la nascita dei loro esseri divini o soprannaturali: in Egitto si festeggiava la nascita del dio Horo e il padre, Osiride, si credeva fosse nato nello stesso periodo; nel Messico pre-colombiano nasceva il dio Quetzalcoath e l’azteco Huitzilopochtli; Bacab nello Yucatan; il dio Bacco in Grecia, nonché Ercole e Adone o Adonis; il dio Freyr, figlio di Odino e di Freya, era festeggiato dalle genti del Nord; Zaratustra in Azerbaigian; Buddha, in Oriente; Krishna, in India; Scing-Shin in Cina; in Persia, si celebrava il dio guerriero Mithra, detto il Salvatore ed a Babilonia vedeva la luce il dio Tammuz, “Unico Figlio” della dea Istar, rappresentata col figlio divino fra le braccia e con, intorno al capo, un’aureola di dodici stelle.
Successivo al Natale a breve distanza il Capodanno, il primo giorno dell'anno. Nel mondo moderno cade il 1º gennaio del calendario gregoriano in uso ai fini civili in tutto il mondo, e nella larghissima maggioranza degli Stati è un giorno di festa. Per le popolazioni che seguono il calendario giuliano, ad esempio alcune chiese ortodosse, ai fini strettamente religiosi l'inizio dell'anno viene celebrato nel giorno corrispondente al 14 gennaio gregoriano.

Il Capodanno risale alla festa del dio romano Giano. Nel VII secolo i pagani delle Fiandre, seguaci dei druidi, avevano il costume di festeggiare il passaggio al nuovo anno; tale culto pagano venne deplorato da Sant'Eligio (morto nel 659 o nel 660), che redarguì il popolo delle Fiandre dicendo loro: "A Capodanno nessuno faccia empie ridicolaggini quali l'andare mascherati da giovenche o da cervi, o fare scherzi e giochi, e non stia a tavola tutta la notte né segua l'usanza di doni augurali o di libagioni eccessive. Nessun cristiano creda in quelle donne che fanno i sortilegi con il fuoco, né sieda in un canto, perché è opera diabolica".

Nel Medioevo, molti paesi europei usavano il calendario giuliano, ma vi era un'ampia varietà di date che indicavano il momento iniziale dell'anno. Per esempio dal XII secolo fino al 1752 in Inghilterra e in Irlanda il capodanno si celebrava il 25 marzo (giorno dell'Incarnazione e usato a lungo anche a Pisa ed in seguito a Firenze) mentre in Spagna fino all'inizio del 1600 il cambio dell'anno era il 25 dicembre, giorno della Natività. In Francia fino al 1564 il Capodanno lo si festeggiava nella domenica di Resurrezione (chiamato anche stile della Pasqua), a Venezia (fino alla sua caduta, avvenuta nel 1797) era il 1º marzo mentre in Puglia ed in Calabria lo si festeggiava seguendo lo stile bizantino che lo indicava al 1º settembre.

Queste diversità locali (che, specialmente nel Sacro Romano Impero variavano spesso da città a città), continuarono anche dopo l'adozione del calendario gregoriano. Solo nel 1691 papa Innocenzo XII emendò il calendario del suo predecessore stabilendo che l'anno dovesse cominciare il 1º gennaio, cioè secondo lo stile moderno o della Circoncisione. L'adozione universale del calendario gregoriano fece sì che anche la data del 1º gennaio come inizio dell'anno divenne infine comune.

Durante il periodo fascista in Italia il regime tentò con scarso successo di imporre il 28 ottobre, anniversario della marcia su Roma, come capodanno.


È usanza di alcune regioni considerare il Capodanno come l'ultimo giorno dell'anno. Il 1º gennaio segna l'inizio di un nuovo periodo, che solitamente inizia una settimana dopo Natale, dedicato al riepilogo dell'anno appena trascorso, specialmente nelle radio, nelle televisioni, e nei quotidiani, I mass-media spesso, infatti, pubblicano articoli o trasmettono notizie su quanto è avvenuto durante l'ultimo anno, gli elenchi delle persone più in vista decedute durante l'anno appena terminato, i cambiamenti annunciati, previsti o prevedibili nel nuovo anno, come la descrizione delle leggi che entreranno in vigore dal 1º gennaio e l'oroscopo per l'anno che verrà.
“Nella Romanità, in una data compresa tra il 21 e il 25 dicembre, si celebrava solennemente la rinascita del Sole, il Dies Natalis Solis Invicti, il giorno del Natale del Sole Invitto, dopo l’introduzione, sotto l’Imperatore Aureliano, del culto del dio indo-iraniano Mithra nelle tradizioni religiose romane e l’edificazione del suo tempio nel campus Agrippae, l’attuale piazza San Silvestro a Roma, che era praticamente incluso all’interno di un più vasto ciclo di festività che i Romani chiamavano Saturnalia, festività dedicate a Saturno, Re dell’Età dell’Oro, che, a partire dal 217 a .C. e dopo le successive riforme introdotte da Cesare e da Caligola, si prolungavano dal 17 al 25 Dicembre e finivano con le Larentalia o festa dei Lari, le divinità tutelari incaricate di proteggere i raccolti, le strade, le città, la famiglia.”
Saturno è Giano e significa: "E' arrivato il tempo".
Il mito romano narra che il misterioso Giano, il dio italico, regnava sul Lazio quando dal mare vi giunse Saturno, che potrebbe essere inteso come la manifestazione divina che crea e ricrea il cosmo a ogni ciclo, colui che attraversa le acque, ovvero la notte e la confusione-caos successiva alla dissoluzione del vecchio cosmo, per approdare alla nuova sponda, ovvero alla luce del nuovo cosmo, del nuovo creato; come sostiene René Guénon (4), vi è una qualche analogia, fra il dio romano e il vedico Satyavrata, testimoniata dalla comune radice sat, che in sanscrito significa l’Uno. “Nel Lazio, inoltre, nel corso del mese di Dicembre, il dio Conso era festeggiato il 15 Dicembre, nel corso delle Consualia, le feste dedicate alla “conclusione sacrale del vecchio anno” : segnaliamo come dal latino, “condere”, indica l’azione del “nascondere” e/o del “concludere”. Il già citato Giano, associato a Conso, poi, era l’antica divinità latina dalle “due facce”, “dio del tempo” e, specificamente, “dell’anno” ed il cui tempietto, a Roma, consisteva in un corridoio con due porte, chiuse in tempo di pace e aperte in tempo di guerra che, sulla base della sua ancestrale accezione, designa “l’andare” e , più particolarmente, la “fase iniziale del camminare” e del “mettersi in marcia”: regolava e coordinava l’inizio del nuovo anno, da cui Ianuarius, il mese di Gennaio”. “Ianus e Consus, nella realtà religiosa romana, si riferivano all’inizio ed alla fine di un’azione” e facevano ugualmente riferimento (… ) “ad eventi fissati nel tempo, ma che si ripetevano periodicamente”, quelli dell’eterno ritorno della luce a discapito delle tenebre.

Questo è il momento in cui, quando la notte diviene padrona e il buio totale, è necessario mantenere accesa la fiamma della Fede, che al mattino, con l’alba, diverrà trionfante. Nei tarocchi ciò che meglio identifica tale rinascita di Luce è la lama del Bagatto, che simboleggia la vera essenza dell’uomo, la cui missione è conseguire l'unione fra spirito e materia. Il Bagatto ha già davanti a sé tutti i simboli del potere materiale ed è il personaggio che intraprende l'Opera alchemica, lavorando con i tre principi e i quattro elementi (i tre piedi e i quattro angoli del tavolo), grazie alla quale ogni uomo è un metallo, che portato alla sua perfezione, viene chiamato Oro. Il senso più alto della carta è dato dal suo numero, che è l’uno e che indica il motore immobile, il Principio di tutte le cose, anche se il suo cappello a forma di otto allungato simboleggia il movimento d’elevazione spirituale che conduce alla quadratura del cerchio. Uscendo dalla Caverna Cosmica, con il Solstizio d'Inverno, perciò, si passa dal nulla all'unità, geometricamente cioè, dal divenire sensibile, rappresentato dal simbolo della circonferenza, si passa all’eterno presente, che nell’uno e nel centro si esplicita perfettamente. Il Solstizio d'Inverno corrisponde, invece, in senso microcosmico, alla presa di coscienza della vera spiritualità, in quanto uscita nella luce. Durante questo processo la comprensione esoterica può essere visualizzata come un'illuminazione riflessa che rischiara il buio della caverna: un fascio di luce che penetra da un'apertura nel tetto della caverna e che genera quell'illuminazione di riflesso, descritta anche dal mito della caverna sacra di Platone e la cui fonte è il "Sole Intelleggibile". Nell'ordine microcosmico, per quanto concerne l'organismo sottile individuale, tale apertura corrisponde al centro energetico che si trova sulla sommità del capo: il chakra della corona, il kether della Sefiroth nella Cabala. Esso rappresenta il settimo livello del sistema dei chakra e corrisponde a ciò che nella Cristianità viene indicato come il settimo cielo. E' lo stato di consapevolezza della libertà assoluta, la sede del Creatore. Secondo gli indù al chakra della corona si fondono la Prakriti , la sostanza primordiale, e il Purusha, lo spirito, l’essenza. Nel percorso rettilineo tra la seconda e la terza nascita, all'interno della Caverna Cosmica, tra le due porte solstiziali, l'illuminazione, dunque, penetra in noi dalla sommità del cranio, come, secondo i rituali operativi massonici, sulla sommità del cranio di ogni uomo è sospeso il filo a piombo del Grande Architetto, quello che segna la direzione dell'Asse del Mondo. Concludiamo questo nostro scritto col ricordare che la rigenerazione cosmica, di cui si è scritto, è sempre concepita con la discesa e con l’aiuto di un avatara, di cui il Cristo Redentore è l’ultimo e più splendente esempio:”Il Sole ritorna sempre, e con lui la vita. Soffia sulla brace ed il fuoco rinascerà”.

Note: tratto in parte da: René Guénon, Alcuni aspetti del simbolismo del pesce, in Simboli della Scienza Sacra, ed. Adelphi; Julius Evola, La Tradizione di Roma, Ed. di Ar, collezione “Areté”, Manduria, 1977, pag. 138) e Wikipedia.

Viterbo triplica la raccolta delle lampade fluorescenti esauste


Viterbo triplica la raccolta delle lampade fluorescenti esauste.

Nel 2010 ritirate oltre 1,5 tonnellate dal Consorzio Ecolamp che ha superato le 2mila tonnellate dall'inizio dell'operatività.


Viterbo, 21 dicembre 2009 - Nella provincia di Viterbo la raccolta delle lampade fluorescenti esauste (le lampadine a basso consumo energetico e i tubi lineari "al neon") è in continuo incremento.

I dati sono stati diffusi nel corso della conferenza stampa di presentazione della campagna di sensibilizzazione ambientale "T-Ricicliamo" tenutasi stamane presso la Sala Consiliare del Comune di Viterbo, dal Consorzio Ecolamp che, senza fini di lucro, è nato in ottemperanza al Dlgs 151/05 in materia di Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (RAEE).

Nel 2009 Ecolamp ha ritirato dalle dodici isole ecologiche viterbesi quasi 5 quintali di lampade esauste, mentre quest'anno, alla fine di novembre, ha già raccolto oltre 1,5 tonnellate dalle attuali quindici isole ecologiche.

"Un risultato davvero lusinghiero: la raccolta è più che triplicata in meno di dodici mesi – afferma Andrea Pietrarota, Responsabile Marketing e Comunicazione di Ecolamp – e ciò dimostra l'attenzione della Pubblica Amministrazione di Viterbo così come della sensibilità ambientale dei cittadini".

Una lampadina ad alta efficienza consuma l'80% in meno di energia per illuminare, ma al suo interno contiene da 1 a 5 milligrammi di mercurio, una quantità infinitesima se comparata con i vecchi termometri che ne contenevano 500 mg e grande quanto un punto lasciato da una biro su un foglio di carta.

Ciò nonostante, poiché il mercurio, come è noto, è una sostanza tossica per l'ecosistema e la salute pubblica, è bene non gettare nella pattumiera le lampade fluorescenti e portarle alle isole ecologiche o restituirle in qualsiasi punto vendita, quando si acquistano quelle nuove (in rapporto 1 contro 1). In questo modo si evita la dispersione di sostanze nocive e si permette il recupero del 95% di materiali riciclabili (vetro, plastiche, metalli).

Dall'inizio dell'operatività (1° gennaio 2008) a oggi, Ecolamp ha raccolto e avviato al trattamento oltre 2.000 tonnellate di sorgenti luminose a fine vita, di cui la metà solo durante quest'anno. Nel 2008 erano state 155,6 le tonnellate raccolte, mentre nel 2009 sono state 832.

In meno di tre anni di attività, dunque, sono stati recuperati circa 1.712 tonnellate di vetro, 79 di metalli e 57 di plastiche, tutti materiali avviati al riciclo, mentre si è evitata la dispersione nell'ambiente di quasi 112 tonnellate di materiali tossico nocivi contenenti mercurio.

Nell'ambito della campagna di educazione ambientale Ecolamp invita le scuole a scaricare i materiali didattici

(www.ecolamp.it/resources/educational/menu_principale.html) . Le classi che si distingueranno per l'interesse dimostrato e invieranno lavori sulla corretta gestione delle lampade fluorescenti esauste, i temi del risparmio energetico e dell'illuminazione riceveranno in premio un apposito kit scuola.


www.ecolamp.it

Ufficio Stampa Ecolamp: Conca Delachi – Sara Gentile Tel. 02/48193458

Marketing & Comunicazione Ecolamp:

Martina Cammareri Tel. 02/37052936-7

Andrea Pietrarota Cell. 348/5988469

Fashionflowers.it: una composizione di floral design per presentare le ricette di Tempo e Gusto


Milano, dicembre 2010. Fashionflowers.it, la web boutique che permette a privati e aziende di ordinare e acquistare da tutta Italia composizioni floreali create su misura, ha realizzato un’originale opera di floral design per accompagnare la presentazione del nuovo libro Tempo e Gusto, che De Agostini ha portato nelle librerie a fine novembre, con una selezione di 100 ricette firmate e cronometrate dallo Chef Executive del Gruppo Ethos, Massimo Rovagnati.

Per la presentazione ufficiale alla stampa, che si è tenuta a Milano presso il ristorante Grani&Braci agli inizi di dicembre, Fashionflowers.it ha decorato il contesto della manifestazione, nell’ambito della quale si è tenuto un suggestivo cooking show, con una particolare integrazione di fiori, verdura, frutta ed erbe aromatiche. La composizione ha dato colore e allegria all’evento, riprendendo nelle sue componenti il tema gastronomico protagonista del libro, arricchito dall’eleganza dei fiori.
L’unicità del servizio offerto da Fashionflowers.it consiste nella capacità di creare la giusta decorazione, su misura per ogni singolo evento, considerando il pubblico dell’iniziativa, gli obiettivi che il cliente si pone e, soprattutto, il tema dell’evento.
Altri plus dell’azienda sono senz’altro la comodità e la flessibilità garantite dall’e-commerce, così come la consolidata struttura logistica e la nutrita rete di partner distribuiti su tutta Italia, che permettono un servizio rapido e puntuale su tutto il territorio nazionale

www.fashionflowers.it e clienti “business”
Il progetto www.fashionflowers.it è nato a fine 2009 da un’idea di Andrea Trevisan che, dopo anni di commercio all’ingrosso, ha deciso di mettere a disposizione del grande pubblico la sua esperienza, sicuro di poter offrire all’utente finale maggiore freschezza dei prodotti abbinati a un prezzo sicuramente concorrenziale. Andrea ha così coinvolto Roberto Corda nello sviluppo del progetto e nella creazione del sito internet www.fashionflowers.it.
Il grande entusiasmo e la certezza che il mercato possa offrire ampi spazi ai prodotti da loro offerti, hanno convinto Andrea e Roberto ad ampliare ulteriormente in corso d’ opera il loro nuovo raggio d’azione: oltre al progetto del sito internet hanno infatti sviluppato un’ulteriore opportunità di business diretto alle aziende che offre direttamente i propri prodotti a tutte quelle realtà milanesi “business oriented” capaci di apprezzare il loro genere innovativo e moderno oltre che la scelta pressoché infinita di tipi di fiori messi a disposizione. Andrea e Roberto coinvolgono quindi nel progetto anche Claudio Faraone, partner a questo punto fondamentale per l’esperienza sviluppata nel commerciale e per la sua capacità di relazionarsi alla pari con i grandi clienti.
Fashion Flowers fino a qualche mese fa poteva sviluppare la sua attività principalmente sulla piazza di Milano: la nuova struttura “business” è invece in grado di evadere ordini importanti sia nel territorio milanese che nel resto d’Italia, grazie a una rete di uomini e mezzi sufficienti a trasportare grandi quantità di merce in qualsiasi destinazione finale.


Per informazioni:
www.fashionflowers.it
3349560190
patrizia.fabretti@bluwom-milano.com

Natale e Capodanno al BHR Treviso Hotel


BHR Treviso Hotel apre le porte ai suoi ospiti per festeggiare in compagnia di amici e parenti la magica atmosfera del Natale e del Capodanno 2011.


DiVino Osteria Trevigiana propone un menu esclusivo per condividere il pranzo di Natale in un‘atmosfera accogliente e raffinata. Per i più piccoli è stato studiato un menu con i piatti più golosi, per esempio lasagne alla bolognese con cotoletta alla milanese e patatine fritte e per concludere gelato al cioccolato con panna montata e cioccolata calda.
Gli adulti, invece, potranno degustare numerosi piatti dellatradizione trevigiana rivisitati e adeguati alla particolare occasione. Il pranzo verrà aperto da una millefoglie croccante di baccalà e stoccafisso per continuare tra le altre portate con tagliolini in tre colori con scampi vongole e calamaretti. Il pranzo verrà concluso da un selezione dei dolci tipici della nostra tradizionali natalizia accompagnati da un castello di creme solide al cioccolato con cuore rosso fruttato. Menù a partire da € 15 per i bambini e € 65 per gli adulti.

Per ulteriori informazioni sulle proposte di Natalehttp://www.bhrtrevisohotel.com/it/divino-osteria-trevigiana/appuntamenti-e-festivita/merry-christmas

Per il Capodanno 2011, invece, tutto lo Staff del BHR Treviso Hotel sarà a disposizione degli ospiti per festeggiare insieme l’arrivo del Nuovo Anno nella Hall dell’Hotel. Il tradizionale cenone si svolgerà nella PARIS ROOM, con aperitivo a buffet primi e secondi serviti al tavolo e buffet di dolci. Disponibilità 300 posti. A partire da € 120.Dopo il cenone tutti sono invitati a continuare la serata nella hall dell’hotel dove ci saranno ospiti, personaggi e djs che li accompagneranno allo scoccare del nuovo anno.

Tante sono le possibilità per partecipare a questa imperdibile serata al BHR Treviso Hotel oltre al classico cenone è possibile partecipare solo al party nella Hall dell’hotel e festeggiare nell’esclusivo privèe con servizio al tavolo. A partire da € 50

E’ inoltre possibile, dopo i festeggiamenti fino all’alba, passare la notte in una delle confortevoli camere del BHR Treviso Hotel e proseguire i festeggiamenti il giorno successivo con la colazione fino alle 14.00 e l’ingresso al centro benessere dell’Hotel incluso nel prezzo della camera. Camere a partire da € 110.

Per ulteriori informazioni sulle proposte di Capodanno:
http://www.bhrtrevisohotel.com/it/bhr-treviso-hotel/news-ed-eventi/the-hall-il-capodanno-2011-al-bhr-treviso-hotel


BHR Treviso Hotel
www.bhrtrevisohotel.com/it
0422 3730
info@bassohotels.it

Spazio Espositivo 2+1 a Cagliari. Maria Lai: “UN FILO NELLA NOTTE”


Spazio Espositivo 2+1 a Cagliari: martedì 21 dicembre alle ore 18 inaugurazione dell'evento natalizio

"UN FILO NELLA NOTTE" con le opere di Maria Lai 
 

Martedì 21 Dicembre alle ore 18 si inaugura con un aperitivo " UN FILO NELLA NOTTE" con le opere di Maria Lai.

L'evento 08 viene organizzato nello Spazio Espositivo 2+1, che lo studio di architetti "Due più Uno Officinarchitettura" ha destinato ad eventi legati all'arte, alla cultura, all'architettura e al design.

La mostra continuerà per tutto dicembre fino al 06 Gennaio e rimarrà aperta dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 20. 

La mostra vuole essere un omaggio al Natale attraverso le opere di un'artista sarda, riconosciuta a livello mondiale: Maria Lai.

Nata a Ulassai (Nuoro) nel 1919, paese inserito in un paesaggio scabro e minato da continue frane, Maria Lai si è formata, come artista, tra Roma (dove ha studiato con Mazzacurati e Prini) e Venezia, sotto la guida severa di Arturo Martini. Talento manifesto sin dalla giovinezza, ma di carattere schivo, la Lai ha esposto alle mostre con larghi intervalli di tempo. Dagli anni Settanta la Lai ha sviluppato un linguaggio originale nella produzione di tele cucite che generano scritture illeggibili e materiche, evocative di stati d'animo e di pensieri. La comunicazione con lo spettatore è affidata alle sensazioni che la trama descritta dai fili e il contatto con la stoffa suscitano, in un passaggio diretto dall'artefice al lettore-interlocutore. I libri di ceramica, invece, recano impressa la scrittura come una memoria di un gesto forte, che lascia il segno. 
A partire dagli anni Ottanta la sua ricerca artistica è stata rivolta soprattutto agli interventi sul paesaggio, su vasta scala, come l'azione Legarsi alla montagna del 1981 sulla quale Filiberto Menna scrisse delle pagine importanti, o di contenuto come l'installazione per il Museo dell'Olio a Farfa, vicino Rieti.

Lunedì 27 dicembre l'esposizione "UN FILO NELLA NOTTE", sarà ospite al Teatro Massimo di Cagliari. 
Alle 21 andrà in scena "In principio fu U" uno spettacolo comico - satirico che racconta in breve la storia universale della Sardegna con Elio Turno Arthemalle, Vanessa Podda e un gradito ospite. 
L'ingresso è di 12 euro. Il ricavato della serata sarò devoluto a Domus de Luna Onlus.

Per l'organizzazione dell'evento "UN FILO NELLA NOTTE" ha contribuito il partner ufficiale dello spazio espositivo 2+1: Experience temporary event, che si è occupato anche della comunicazione e della promozione dell'esposizione. 

Spazio Espositivo 2+1 si trova a Cagliari, in Via Alagon 6b. 
 
 
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EXPERIENCE
temporary event
 
Stefania Boi         Cell. +39 - 320.1840313

Laura del Piano   Cell. +39 - 340.5604997

skype: experience.temporaryevent

 


lunedì 20 dicembre 2010

PROVE TECNICHE DI QUALITA’ NEL SISTEMA ITALIANO DI ISTRUZIONE E FORMAZIONE

MERITO E PREMI PER SCUOLE EFFICACI

di Paolo Palomba

(Lecce, 20.XII.2010) - Con un comunicato del 18 novembre 2010, l’Ufficio Stampa del MIUR ha annunciato l’imminente avvio, nel sistema italiano di istruzione e formazione, di una sperimentazione orientata a valutare i docenti e le scuole, all’insegna della meritocrazia.

Tale proposta, incentrata sulla misurazione della performance (“rendimento, risultato”) degli addetti ai lavori, nonché delle istituzioni scolastiche di appartenenza, si ispira al D. Lgs. 150/2009, orientato, tra l’altro, a riconoscere e incentivare la produttività nel pianeta scuola, per migliorare il sistema complessivo, in considerazione delle migliori pratiche didattico-educative.

Si tratta di un’importante innovazione che, nell’attivare un processo virtuoso di identificazione di metodologie, competenze e criteri idonei a valorizzare gradualmente merito e qualità, intende tesaurizzare le più accreditate esperienze europee ed internazionali, nella prospettiva del successo formativo e della premialità, ovvero dei principi di partecipazione, flessibilità, trasparenza e condivisione.

Pertanto, saranno testate forme di indagine dirette a rilevare i gradi di apprezzamento dei docenti, da parte di genitori e studenti (customer satisfaction), ampliando a trecentrosessanta gradi il quadro della valutazione oggettiva di sistema e prevenendo stili operativi autoreferenziali.

L’organizzazione programmatica tiene conto dei lavori condotti dal Comitato Tecnico Scientifico (CTS) - comprendente esperti esterni nelle materie in questione -, istituito dal Ministro Gelmini nel febbraio scorso, con l’intento di delineare un quadro strategico, adeguato alla costruzione del definendo sistema nazionale di valutazione e di miglioramento della didattica, calibrato sull’ottimizzazione complessiva delle agenzie educative.

Le novità introdotte da quest’ultimo organismo si concentrano su due progetti innovativi, fondati su processi valutativi delle scuole e dei docenti. Uno dei suddetti percorsi coinvolgerà, su base volontaria, gli istituti secondari di primo grado afferenti alla provincia di Pisa e Siracusa, selezionati tenendo conto del numero di scuole ubicate nel territorio di riferimento e della relativa posizione geografica.

Col supporto dell’INVALSI e mediante la somministrazione di test standardizzati, sarà accertato il miglioramento degli esiti apprenditivi degli allievi frequentanti le classi prime, individuando il possibile valore aggiunto emergente rispetto ai livelli delle annualità scolastiche precedenti ed in relazione ad alcune variabili, in grado di intervenire su tali risultanze: si pensi alla dotazioni delle risorse, oppure alla percentuale di alunni provenienti da altri Paesi.

Al contempo, si prevede la costituzione di un team di osservatori esterni (un dirigente tecnico e due esperti indipendenti) chiamato ad elaborare una relazione valutativa complessiva, dopo l’analisi di vari indicatori di processo, contenenti - tra l’altro - la delle competenze disciplinari, psico-pedagogiche, metodologico-didattiche, organizzativo-relazionali, di ricerca, documentazione e valutazione, richiamate dal vigente contratto collettivo del comparto scuola (art. 27).

Gli esiti del monitoraggio assicureranno, ai più meritevoli, premi pari ad una mensilità lorda, con pubblicazione all’albo istituzionale dei livelli accertati nel quadro sperimentale di questa prova. In tal senso, risulta avviato un reale processo riformatore di una vecchia logica basata sull’anzianità per canizie, ovvero sulla disponibilità diffusa ad interpetrare gli aumenti retribuitivi come un dispositivo contrattuale automatico, derivante - in forma esclusiva - da fattori connessi al mero computo degli anni di servizio maturati dal docente, al di là di qualsivoglia constatazione oggettiva delle reali professionalità conquistate nel concreto fare scuola.

Per precisare gli aspetti tecnico-operativi, nonché i riferimenti storico-contrattuali dei protocolli premiali analizzati, abbiamo intervistato gli esperti Angelo Losavio e Mario Carolla, rispettivamente Dirigente Scolastico in provincia di Lecce e Presidente dell’Associazione Proteo Fare Sapere di Brindisi.

Paolo Palomba

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D.-Prof.Losavio, quali sono gli aspetti più significativi introdotti, in tema di premialità, dal Decreto Brunetta?

R.- Il Decreto Legislativo 27 ottobre 2009, n. 150, meglio noto come Decreto Brunetta, introduce nella Pubblica Amministrazione strumenti di valorizzazione del merito e metodi di incentivazione della produttività e della qualità della prestazione lavorativa, informati a principi di selettività e concorsualità nelle progressioni di carriera e nel riconoscimento degli incentivi.

Tali disposizioni introducono logiche meritocratiche, vietano ogni sorta di automatismo e legano la performance individuale al conseguimento di adeguati livelli di efficienza e produttività dei servizi pubblici.

Il disegno riformatore prevede che il 25 per cento dei lavoratori alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche possa essere collocato nella “fascia di merito alta”, percependo il 50% delle risorse destinate al trattamento accessorio; un altro 50 per cento potrà essere inserito nella “fascia di merito intermedia” e fruirà del rimanente 50% delle risorse premiali, mentre al restante 25 per cento, appartenente alla “fascia di merito bassa”, non sarà corrisposto alcun trattamento accessorio.

Queste norme, in linea con l’art. 2, comma 2, del Decreto Legislativo n. 165 del 2001, novellato dall’art. 1, comma 1, della Legge 4 marzo 2009, n. 15, hanno carattere imperativo e non possono essere derogate dalla contrattazione collettiva, atteso che la norma legislativa è comunque prevalente rispetto a quella pattizia.

D. - Come risulta regolamentata la copertura finanziaria sottesa al progetto sulla premialità, tenuto conto delle esperienze similari registrate in tale ambito?

R. - L’iniziativa sarà finanziata con parte del risparmio derivante dalla riduzione di organico del personale, come previsto dall’articolo 64 della Legge n. 163/2008, ossia dal 30% dei fondi accantonati, quantificabili in circa un milione di euro annui, per “incrementare le risorse contrattuali stanziate per le iniziative dirette alla valorizzazione ed allo sviluppo professionale della carriera del personale della Scuola”.

Ad onor del vero, già nel 1999 il Ministro Berlinguer aveva avviato un processo di introduzione di aumenti retributivi legati al merito, nonché alla quantità ed alla qualità dell’impegno didattico profuso.

Siffatta proposta, nota come Concorsone Berlinguer, prevedeva la maggiorazione economica annua lorda pari a sei milioni di lire (più di 3 mila euro attuali), a partire dal gennaio del 2001, per il 20% dei docenti con almeno dieci anni di servizio, come riconoscimento della crescita professionale nell’esercizio della funzione docente.

Il Contratto Collettivo Nazionale Integrativo del 31 Agosto 1999, all’art. 38, quindi, stabiliva che il concorso doveva articolarsi in tre fasi: curricolo professionale, prova strutturata nazionale e verifica in situazione. Ovviamente, non se ne fece nulla: il concorsone fallì e il ministro Berlinguer rassegnò le dimissioni, con buona pace della sbandierata qualità della scuola.

D. - La filosofia dell’innovazione premiale si presenta in sintonia con i principi di efficacia ed efficienza del servizio pubblico. Come considera, in linea generale, queste opzioni di natura politico-scolastica?

R. - Alle soglie del 2011, è auspicabile che i due progetti sperimentali targati Gelmini possano finalmente introdurre meccanismi di valorizzazione del merito e di miglioramento della qualità del Sistema Nazionale di Istruzione e Formazione, secondo le più accreditate esperienze europee ed internazionali.

In ogni caso, l’evidente e preoccupante abbassamento dei livelli di qualità dell'insegnamento e, conseguentemente, del sistema educativo di istruzione e formazione non può non indurre le forze politiche e sindacali ad assumere, al più presto e nell'interesse generale, le indispensabili e indifferibili determinazioni, per rendere la professione docente più remunerativa, gratificante ed appetibile, in linea con gli standard medi europei.

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A COLLOQUIO COL PROF. MARIO CAROLLA

DIRIGENTE SCOLASTICO IN QUIESCENZA

PRESIDENTE ASSOCIAZIONE PROTEO FARE SAPERE – BRINDISI

D. - Prof. Carolla, come saranno monitorati gli istituti scolastici interessati al piano sperimentale di valutazione elaborato per le scuole secondarie di primo grado, afferenti alla provincia di Pisa e Siracusa?

R. - Il primo dei due progetti di sperimentazione messi in campo dal MIUR riguarda la valutazione delle istituzioni scolastiche. La sperimentazione preannunziata, che sarà assistita dalla Fondazione Agnelli per la rilevazione di un “valore aggiunto” nel processo di apprendimento degli alunni, riguarderà in primis le scuole secondarie di primo grado delle province di Pisa e Siracusa e avrà una durata triennale.

Saranno utilizzati test predisposti dall’INVALSI che faranno riferimento ad indicatori tendenti a rilevare, da un lato, l’efficacia delle modalità adottate per la gestione delle risorse non solo finanziarie e dall’altro i tassi di abbandono e gli aspetti complessivi relazionali della scuola con le famiglie (rapporto scuola-famiglia) e col territorio (rapporto scuola- territorio).

È prevista una Commissione di valutatori composta da un dirigente tecnico e da due esperti definiti indipendenti che lo affiancheranno e che dovranno assicurare l’imparzialità dei giudizi.

Sulla base di tali giudizi (relazioni finali) sarà stilata una graduatoria delle scuole coinvolte e, a quelle che risulteranno migliori, sarà attribuito un premio, fino a € 70.000.

D. - Ci descriva il piano delle attività e i risultati attesi in ordine alla proposta di progetto sperimentale funzionale a premiare gli insegnanti che si distinguono per apprezzamento professionale, nell’ambito di un’istituzione scolastica.

R. - Trattasi appunto del secondo progetto previsto dal MIUR, che sarà rivolto agli insegnanti delle scuole di ogni ordine e grado delle province di Napoli e Torino - su base volontaria -, che dovrà tendere ad individuare quei docenti che si distinguono nell’arco di un anno scolastico per capacità e professionalità.

Questa volta il progetto sarà assistito dalla Fondazione della Scuola della Compagnia di S. Paolo. Anche per tale sperimentazione è prevista una Commissione, tutta interna ad ogni istituzione scolastica, che sarà costituita dal Dirigente scolastico e da due docenti eletti dai colleghi, presumibilmente dal Collegio dei Docenti.

Completerà questo nucleo valutativo il Presidente del Consiglio d'Istituto, però, in veste di semplice osservatore.

I dati utilizzati per la valutazione dei docenti comprenderanno, oltre al curriculum di ognuno, anche una sorta di “documento di valutazione” - sul quale allo stato attuale non è dato di saperne di più – e la rilevazione del cosiddetto indice di gradimento, espresso da parte di alunni e genitori. Ad un numero ristretto di docenti che risulteranno valutati positivamente saranno corrisposti benefici economici non definitivi.

D. - Quali sono, a suo avviso, i punti di forza e le criticità di questo sistema premiale, tenuto conto delle similari esperienze di accountability implementate in ambito europeo e internazionale?

R. - Non vedo rilevanti punti di forza in questa idea del MIUR, se non quello che si inizia a parlare di una valutazione di sistema, ancorché limitata ad un arco temporale definito, non finalizzata ad un mero controllo, ma ad un suo miglioramento complessivo.

Su tali proposte il miglioramento dovrebbe riguardare singole istituzioni scolastiche e professionisti dell’insegnamento, i docenti, di ambiti territoriali campione e non dell’intero universo, che va sostenuto da un forte sistema di formazione e aggiornamento, oggi carente.

Siamo in presenza di sperimentazioni di una logica premiale che necessita ancora di grandi passi in avanti e, in primo luogo, di un oculato piano di valutazione di sistema, propedeutico a qualsiasi iniziativa di questo genere.

In Europa, vari rapporti internazionali – PISA (promosso dall’OCSE insieme ad altri studi di settore svolti da questo Organismo), la pubblicazione di CIFRE CHIAVE DELL’ISTRUZIONE IN EUROPA, risultato della collaborazione tra EURYDICE, EUROSTAT e l’Ufficio statistico delle Comunità europee - ed altre meritorie indagini, costituiscono la base di partenza per la valutazione di sistema degli Stati membri.

Proprio partendo da tali indagini, molti Paesi si sono dotati di sistemi di valutazione basati su diversi meccanismi di accountability e di valutazione fondata sui risultati accompagnati da sistemi premiali, in grado di motivare realmente e incentivare - individualmente e collettivamente - gli addetti ai lavori.

Esperienze significative, in tal senso, sono state maturate in Germania, Regno Unito, Francia, Belgio e Spagna.

Paolo PALOMBA

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