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mercoledì 30 settembre 2015

Renzi all'Onu, Marchesi presidente di Amnesty:"Sia preludio nuova fase di impegno, anche in Italia"

RENZI ALLE NAZIONI UNITE: DICHIARAZIONE DI ANTONIO MARCHESI, PRESIDENTE DI AMNESTY INTERNATIONAL ITALIA

"Non si può non essere d'accordo con Matteo Renzi laddove rivendica il salvataggio italiano di numerose vite umane nel Mediterraneo  e respinge come intollerabile 'l'idea di veder sorgere nuovi muri in Europa'. Ed è motivo di grande soddisfazione sapere, tra le altre cose, che 'l'Italia non si stancherà mai di lavorare per la moratoria sulla pena di morte' e che ha in agenda un rinnovato impegno contro i matrimoni forzati." - ha dichiarato Antonio Marchesi, presidente di Amnesty International Italia.

"La speranza è che le parole pronunciate davanti all'Assemblea generale delle Nazioni Unite siano davvero il preludio di una nuova fase dell'impegno del nostro paese per i diritti umani, nel resto del mondo ma anche in Italia." – ha ammonito Marchesi. "É importante, infatti, che il governo si ricordi di onorare una serie di impegni internazionalmente assunti, a volte da molti anni: in particolare, che si spenda assai più di quanto abbia fatto finora in vista dell'introduzione di un reato di tortura conforme a quanto previsto nella Convenzione contro la tortura delle Nazioni Unite; che insista affinché siano previsti strumenti più efficaci di lotta all'omofobia e contro la discriminazione fondata sull'orientamento sessuale o l'identità di genere; che ponga definitivamente fine alle politiche di segregazione dei rom; e che si doti finalmente di un'autorità indipendente sui diritti umani, impegno preso davanti alle Nazioni Unite molti anni fa."

"Infine, per quanto riguarda le relazioni internazionali ed in particolare la cooperazione con la Libia, auspichiamo che il sostegno italiano al processo di riconciliazione nazionale non contribuisca a trasformare il paese in una prigione per quanti hanno diritto di accedere alla protezione internazionale attraverso l'esternalizzazione della gestione del fenomeno migratorio verso l'Europa o la ripresa di accordi bilaterali di riammissione sui quali Amnesty International già da tempo aveva espresso forti preoccupazioni." - ha concluso Marchesi.

L'organizzazione per i diritti umani partecipa alla task force per la moratoria delle esecuzioni capitali istituita dal ministero degli Esteri e celebrerà la Giornata mondiale contro la pena di morte del 10 ottobre con una conferenza sulla pena di morte per reati legati alla droga nei paesi asiatici, la situazione in Iran e in Arabia Saudita, che si terrà presso l'Associazione della stampa estera a Roma l'8 ottobre.  

Dal 18 ottobre Amnesty International Italia lancerà una nuova campagna di sensibilizzazione e raccolta fondi tramite sms solidale sul tema delle spose bambine, proprio con l'obiettivo di bandire i matrimoni precoci e forzati, incrementando l'attenzione dei governi nei paesi in cui è presente questa pratica per contrastarla, difendere e proteggere le bambine.

L'Agenda in 10 punti per i diritti umani in Italia è online qui:
http://www.amnesty.it/diritti-umani-in-italia

Roma, 30 settembre 2015

Il coraggio di essere umani - migranti

Il Convegno nazionale "Il coraggio di essere umani" si terrà il 30 e 31 Ottobre al Teatro Novelli di Rimini.  

L'evento, organizzato dalla Comunità Papa Giovanni XXIII, ospiterà esponenti del mondo politico, sociale ed ecclesiale, saranno presenti anche rappresentanti istituzionali, delle Nazioni Unite e degli organismi internazionali, e ancora giornalisti e docenti universitari.


Tra i relatori: Andrea Riccardi - Comunità di Sant'Egidio; Stefano Zamagni - Economista; Gianfranco Cattai - Presidente Focsiv;  Johan Ketelers - Segretario Generale dell'International Catholic Migration Commission (ICMC); Mario Giro - Sottosegretario al Ministero degli Affari Esteri.

Invitato in attesa di conferma il Cardinale Peter Turkson - Pontificio Consiglio Giustizia e Pace.

Tra gli ospiti in sala anche i profughi accolti nelle strutture dell'Associazione in Italia.
Ci saranno collegamenti in diretta dai campi per i rifugiati e le periferie: Libano, Grecia, Reggio Calabria.

L'obiettivo è quello di trovare insieme un percorso, delle linee guida per affrontare l'emergenza di questo tempo e trasformare la paura e l'emotività in proposta positiva, concreta e attuabile di risoluzione del problema.

Per ogni informazione: www.ilcoraggiodiessereumani.apg23.org


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Povertà minorile: Save the Children, la misura annunciata da Renzi nella prossima Legge di Stabilità è un segnale importante da parte del Governo.

"Registriamo finalmente da parte del Governo la volontà di intervenire su un problema troppo a lungo trascurato, che affligge più di un milione di bambini che in Italia vive in condizioni di povertà assoluta". 

Questo il primo commento di Raffaela Milano, Direttore dei Programmi Italia-Europa di Save the Children Italia, dopo le dichiarazioni appena rilasciate dal Presidente del Consiglio Matteo Renzi nel corso del question time alla Camera sull'intenzione di introdurre nella prossima Legge di Stabilità una misura contro la povertà minorile.

Secondo le ultime rilevazioni sono 1 milione e 45 mila i minori che vivono in condizioni di povertà assoluta. Qualche settimana fa Save the Children, l'Organizzazione dedicata dal 1919 a salvare la vita dei bambini e difendere i loro diritti, ha rilanciato con forza la campagna sulla povertà educativa "Illuminiamo il futuro", lanciando la sfida per il raggiungimento di tre obiettivi per eliminare entro il 2030 in Italia la povertà economica ed educativa. 

Uno dei tre obiettivi è proprio quello di eliminare la povertà assoluta tra i minori. Tra gli altri obiettivi, l'Organizzazione segnalava l'importanza di dare a tutti i bambini la possibilità di poter apprendere, sperimentare, sviluppare capacità, talenti e aspirazioni e di poter avere accesso all'offerta educativa di qualità.

"In attesa di conoscere al più presto i dettagli del provvedimento, ci auguriamo che quello annunciato dal Presidente del Consiglio sia finalmente un intervento strutturale, un vero e proprio Piano di contrasto alla povertà minorile, che risponda  all'emergenza attuale, ma che preveda anche misure di medio e lungo termine ", conclude Raffaela Milano.


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#RealSmile 2 ottobre: una campagna social per donare sorrisi ai bambini

SORRIDI E IL MONDO SORRIDERÀ CON TE

Align Technology donerà 1 dollaro a @OperationSmile per ogni persona che condividerà la foto del suo vero sorriso usando l'hashtag #RealSmile.

Milano, 30 settembre 2015 – Align Technology, rinnova il suo sostegno a Operation Smile e il suo impegno a donare 1 milione di dollari per aiutare i bambini di tutto il mondo affetti da labioschisi e palatoschisi a ricevere un'adeguata assistenza chirurgica. La campagna #RealSmile è programmata per svolgersi in concomitanza con la Giornata mondiale del sorriso, in calendario il 2 ottobre, e incoraggiare così le persone a celebrare e condividere la gioia di un "vero sorriso". 

Che cos'è un vero sorriso? Un vero sorriso è un sorriso aperto, spontaneo, privo d'ogni traccia di disagio o imbarazzo; si allarga a tutto il volto coinvolgendo gli occhi, le guance, i denti, non è solo un movimento delle labbra che solleva gli angoli della bocca. Un vero sorriso risplende di gioia e illumina tutto il viso.


In contemporanea con la Giornata mondiale del sorriso del 2 ottobre, Align Technology darà il via ad un'operazione planetaria incentrata sulla pubblicazione di foto tramite i social media, invitando tutti i fan e i follower di Invisalign® nel mondo a scattare un selfie o a trovare un ritratto del loro vero sorriso e a condividerli su Facebook, Twitter o Instagram. La campagna, che si svolgerà dalle 00:00 alle 23:59 del 2 ottobre, incoraggerà inoltre gli utenti dei social media a farsi promotori dell'iniziativa per esortare altre persone a fare altrettanto.


Il 2 ottobre, ogni pubblicazione di una foto che ritrae il vero sorriso di una persona su Facebook, Twitter o Instagram con l'hashtag #RealSmile si tradurrà nella donazione di 1 dollaro da parte di Align Technology
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L'obiettivo della campagna #RealSmile è aiutare i bambini di tutto il mondo a sorridere facendo conoscere al pubblico Operation Smile, generare interesse per l'opera svolta da questa Onlus internazionale e promuovere la raccolta di fondi a suo favore. I medici di Operation Smile eseguono gratuitamente interventi chirurgici per correggere labioschisi, palatoschisi e altre malformazioni facciali in bambini di tutto il mondo che non avrebbero mai potuto sorridere liberamente senza il loro aiuto.

Per ulteriori informazioni, visitare il sito www.invisalign.it
Maggiori informazioni su Operation Smile sono disponibili su http://www.operationsmile.org

Informazioni su Align Technology, Inc., l'azienda produttrice del sistema con aligner trasparenti Invisalign®Adulti e adolescenti hanno ora la possibilità di scegliere una soluzione moderna per l'allineamento dei denti. Niente più fili o bracket. Gli aligner Invisalign e Invisalign Teen® sono l'alternativa trasparente agli apparecchi metallici: rimovibili e praticamente invisibili, muovono i denti in modo graduale nel tempo. Tra i vantaggi offerti da questi trattamenti: nessuna limitazione al consumo di cibi, interferenze minime con la pratica sportiva o di altre attività e allineamento dei denti che passa inosservato agli occhi della maggior parte delle persone.  Per scoprire tutti i vantaggi e trovare un medico certificato Invisalign, visitare il sito: www.invisalign.com.
Tutti i prodotti Invisalign sono progettati, fabbricati e commercializzati da Align Technology, Inc. Attualmente, la gamma Invisalign comprende Invisalign Full, Invisalign Teen e i Vivera® Retainer. Invisalign, Invisalign Teen, Vivera e iTero sono marchi registrati di Align Technology, Inc. Align Technology sviluppa prodotti innovativi e ad alto contenuto tecnologico come il sistema Invisalign, lo scanner iTero® e i servizi associati.
Visitare www.aligntech.com per maggiori dettagli.


Informazioni su Operation SmileOperation Smile, con sede principale negli Stati Uniti (Virginia Beach, Virginia), è una Onlus sanitaria internazionale presente in oltre 60 paesi che, attraverso una rete mondiale di medici volontari accreditati provenienti da più di 80 paesi, si impegna per migliorare le condizioni di salute e di vita dei bambini. Fin dalla fondazione nel 1982, Operation Smile ha effettuato gratuitamente più di 220.000 interventi chirurgici su bambini e ragazzi nati con labioschisi, palatoschisi e altre malformazioni facciali. Per realizzare l'autosufficienza medica sostenibile in ambienti poveri di risorse, Operation Smile assicura la formazione di medici e operatori sanitari locali nei paesi in cui è attiva affinché possano fornire autonomamente le cure necessarie alle rispettive comunità. Operation Smile dona inoltre farmaci e apparecchiature mediche e garantisce l'accesso ininterrotto ai trattamenti terapeutici attraverso i suoi centri di cura dislocati in tutto il mondo.

*Fino al 3 marzo 2018, Align donerà un importo minimo garantito di 500.000 USD, che potrà raggiungere la cifra di 1 milione di dollari. Le condivisioni su Facebook devono essere rese pubbliche per dare luogo a una donazione. Sono applicabili alcune restrizioni. Consultare i dettagli su www.invisalign.eu/realsmile-Terms-of-Use

martedì 29 settembre 2015

Con Croce Verde la prevenzione è sbarcata nel cuore di Padova

Emozione e tanti applausi per lo Spettacolo del Cuore andato in scena lunedì sera in piazza dei Signori

Una serata che resterà nei ricordi di molti: Lo Spettacolo del Cuore, andato in scena lunedì sera nella splendida (e centralissima…) cornice di Piazza dei Signori a Padova, ha incantato, emozionato e a tratti commosso gli spettatori che hanno assistito a una proposta risultata davvero coinvolgente e applauditissima.

Lo spettacolo - promosso da Croce Verde Padova, ideato e portato in scena dal dottor Davide Terranova, dal regista Giulio Businarolo e dallo staff di attori che li affiancano - è stato il miglior modo di "onorare" la giornata mondiale del cuore, che ricorre oggi, martedì 29 settembre. Anche attraverso l'ausilio di video di grande effetto - che hanno richiesto oltre un anno e mezzo di lavoro -  il cardiologo, che oltre ad essere uno stimato professionista mostra doti di grande divulgatore, ha raccontato la "formazione" del cuore nell'embrione a 21 giorni dalla fecondazione, ha spiegato in modo estremamente efficace le cause dell'infarto e di altre malattie cardiovascolari, ha offerto indicazioni preziose sulla prevenzione, a patire dall'alimentazione.  

Una narrazione che ha saputo intrecciare in modo mirabile spettacolo e informazione scientifica. Coinvolgenti anche gli intermezzi teatrali, come quello che ha ripercorso l'invenzione dello stetoscopio ad opera di René Laennec nel 1816, così come l'inserto dedicato alla rappresentazione del cuore nell'arte. 
Particolarmente intensa la simulazione che ha visto in "azione" i volontari di Croce Verde Padova, che hanno mostrato (e spiegato…) in presa diretta, come comportarsi nel caso in cui ci si trovi di fronte a una persona colpita da infarto, offrendo una dimostrazione delle tecniche di soccorso e rianimazione.

La serata - promossa da Croce Verde in collaborazione con il Comune di Padova e con la partecipazione di Solgar e Abanomed - è stata anche occasione per presentare alla città il nuovo gruppo di giovanissimi, tutti under 18, Green Cross Young, che pur non avendo ancora l'età per prestare servizio assistenziale, hanno deciso di impegnarsi per sostenere le attività della Pia Opera.

I DATI
Per comprendere quanto sia importante la prevenzione in questo campo, basta gettare uno sguardo ai dati statistici: l'ultima indagine Istat sulle cause di mortalità – pubblicata nel dicembre 2014 – conferma le malattie ischemiche sono al primo posto in questa triste classifica, con 75.098 morti nel 2012 (oltre il 12% del totale). Non solo: seguono, in seconda e terza posizione, altre malattie del sistema circolatorio: rispettivamente quelle cerebrovascolari (61.255 morti, pari al 10% del totale) e le altre malattie del cuore (48.384 morti, pari all'8%); quest'ultima categoria comprende malattie cardiache non di origine ischemica.


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L'Europa inizia a Lampedusa dal 1° al 3 ottobre

Save the Children, Amnesty International, Medici Senza Frontiere, Corpo Italiano di Soccorso dell'Ordine di Malta, Associazione Nazionale Vittime Civili di Guerra, Comitato Internazionale per lo Sviluppo dei Popoli, Archivio Memorie Migranti:

L'Europa inizia a Lampedusa
dal 1 al 3 ottobre 2015
 
 
In  occasione della Seconda Giornata della Memoria e dell'Accoglienza, in cui saranno commemorate le 368 vittime del naufragio del 3 ottobre 2013 e tutti i migranti scomparsi nel tentativo di raggiungere l'Europa, le organizzazioni e gli enti promotori di questa iniziativa chiedono ancora con forza alle istituzioni europee e agli Stati Membri
 

1. Apertura immediata di corridoi umanitari
Migliaia di bambini, donne, uomini ogni giorno sono costrette ad affidarsi ai trafficanti di uomini ed a rischiare la propria vita in mare o sulle rotte di terra per tentare di raggiungere l'Europa. È necessario prevedere canali di accesso legale al nostro continente, anche e soprattutto attraverso l'apertura di corridoi umanitari per fermare le stragi. Sarebbe il primo atto concreto per combattere i trafficanti di uomini ed impedire alle mafie di arricchirsi sulla pelle dei rifugiati.

2. Basta con i muri. Accogliere e trattare umanamente tutti coloro che scappano da guerra, dittatura e miseria
E' necessaria una risposta coordinata a livello europeo e una forte cooperazione tra gli stati membri per garantire accoglienza ed il rispetto dei diritti fondamentali dei rifugiati in ogni luogo dell'Europa, con un'attenzione particolare ai minorenni non accompagnati e alle donne. L'Europa deve garantire infrastrutture adeguate per il ricevimento e l'ospitalità di richiedenti asilo , in linea con gli standard minimi di una vita dignitosa e dei diritti fondamentali dell'uomo.

3. Potenziare la ricerca e il soccorso in mare, creare una banca dati europea del Dna per il riconoscimento delle vittime
E' indispensabile destinare subito più fondi e mezzi per estendere e rafforzare le operazioni di ricerca e salvataggio in mare da parte degli stati Membri. Gli Stati dell'Unione devono lavorare in accordo per la costruzione di una banca dati europea che raccolga e cataloghi il dna delle vittime decedute nei naufragi, uccise dal freddo, travolte dai treni e in ogni altra causa di morte nel corso della loro marcia verso l'Europa, al fine di offrire loro degna sepoltura e garantire ai familiari la possibilità di avere un luogo dove piangere e pregare.

4. riformare il Regolamento di Dublino
che obbliga i migranti a chiedere asilo nel paese  di primo approdo, generando situazioni di attesa e sofferenza anche all' interno delle frontiere europee.

5. Creare un sistema di Asilo europeo
Sviluppare un sistema di asilo comune tra gli stati membri, improntato a principi di solidarietà, responsabilità collettiva, rispetto dei diritti umani dei richiedenti asilo, rifugiati e di chiunque fugga da situazioni di conflitto.

6. Investire nello sviluppo dei paesi di origine e transito dei migranti economici
E' necessario legare i processi migratori a processi di cooperazione internazionale con lo sviluppo dei paesi di origine e transito dei migranti economici, anche tramite accordi internazionali che considerino la mobilità come una scelta che può favorire lo sviluppo umano.

7. favorire l'integrazione di tutti i  migranti nelle comunità locali di arrivo
Gli stati Membri devono  assicurare lo sviluppo di strategie e misure in grado di assicurare ai migranti un pieno accesso ai propri diritti fondamentali e di giocare un ruolo come cittadini. Devono inoltre supportare e realizzare iniziative di sensibilizzazione ed educazione al fine di promuovere un dibattito pubblico basato su dati e informazioni corrette e reali; promuovere la solidarietà dei cittadini europei verso i migranti; combattere manifestazioni di razzismo, xenofobia e tutti i tipi di discriminazione.

Nel ambito delle commemorazioni, in collaborazione con il Comune di Lampedusa e Linosa e delle organizzazioni e gli enti promotori, sono state organizzate diverse iniziative che vedranno la presenza anche dei sopravvissuti del naufragio del 3 ottobre 2013.



Giovedì 1 Ottobre
Ore 9.00 Piazza castello apertura Little Red UnderWood
Installazione live performance di Francesca Nini. Tratta da "Cappuccetto Rosso" di Charles Perrault
Ore 11,00  Inaugurazione della mostra fotografica "Migranti a rischio nel mar Mediterraneo" composta da 32 pannelli che raccontano la storia delle traversate del Mediterraneo e della accoglienza dei migranti e rifugiati in Italia, Austria e Grecia
Luogo Piazza Garibaldi Lampedusa,  a cura di Amnesty International

Laboratori
Ore 9,30 Laboratorio migrazioni e diritto alla salute
Luogo: Scuola secondaria secondo grado Ettore Majorana Via Grecale Lampedusa, a cura di Medici Senza Frontiere - Rivolto a giovani e studenti

Ore 9,30 Laboratorio esperienziale: Discriminazione e diritti umani
Luogo: Scuola secondaria secondo grado Ettore Majorana Via Grecale Lampedusa, a cura di Amnesty International –Sezione Italiana-  Rivolto a giovani e studenti  

Ore 10,30 Laboratorio sui soccorsi in mare
Luogo Scuola secondaria secondo grado Ettore Majorana Via Grecale Lampedusa, a cura del CISOM – Corpo Italiano di Soccorso dell'Ordine di Malta- Rivolto a  giovani e studenti

Ore 16:00 Incontro di presentazione della ricerca " Rappresentazione dei migranti nei libri di testo italiani di storia e geografia"
Luogo: Scuola secondaria secondo grado Ettore Majorana Via Grecale Lampedusa, a cura di CNR-IRPPS. - Rivolto a docenti

Ore 20:00 Incontro Pubblico "Memoria Futura"
Luogo Piazza Garibaldi Lampedusa, a cura di ANVCG- Campagna "Io non volevo partire – chi fugge dalla guerra ha bisogno di una mano".

Venerdì 2 Ottobre

Ore 9.30 Area Marina Protetta Inaugurazione mostra "Cartagine Altera Europa" Le opere del Museo del Bardo di Tunisi e dei Musei Vaticani si incontrano nei locali dell'area marina protetta  
Laboratori
Ore 9,30 Laboratorio "Memoria Futura"
Dialogo tra i sopravvissuti alle guerre di ieri e alle guerre di oggi luogo da definire. Campagna "Io non volevo partire – chi fugge dalla guerra ha bisogno di una mano".  Luogo Scuola secondaria secondo grado Ettore Majorana Via Grecale Lampedusa  , a cura di ANVCG. Rivolto a giovani e studenti

Ore 9,30 Laboratorio: flussi migratori e il diritto di asilo nella UE
Luogo Scuola secondaria secondo grado Ettore Majorana Via Grecale Lampedusa  a cura di Amnesty International –Sezione Italiana-   Rivolto a giovani e studenti

Ore 10,30  Laboratorio esperienziale sulla discriminazione e sui diritti dei minorenni migranti  
Luogo Scuola secondaria secondo grado Ettore Majorana Via Grecale Lampedusa  a cura di Save the Children - Rivolto a giovani e studenti

Ore 10,30  Laboratorio L'arrivo delle vittime di tratta nell'ambito dei flussi migratori  
Luogo Liceo scientifico Ettore Majorana Via Grecale Lampedusae a cura di OIM Organizzazione Internazionale Migrazioni - Rivolto a giovani e studenti  

Ore 16.00 Lavorare su migrazioni e antirazzismo a scuola: possibili percorsi e materiali didattici
Luogo Scuola secondaria secondo grado Ettore Majorana Via Grecale Lampedusa , a cura di CISP e Archivio Memorie Migranti Rivolto a docenti e dirigenti

Ore 20.00 Proiezione documentario Torn di Alessandro Gassman
 Storie di artisti e di rifugiati, un film girato tra Libano e Giordania. Luogo Piazza Garibaldi Lampedusa, a cura di UNHCR

Sabato 3 Ottobre

Ore 10.00 Inaugurazione della scultura Naufraghi.
Disegno di Massimiliano Frezzato realizzata da Giulio Pellegrini
Luogo Area Marina Protetta
Marcia verso la Porta d'Europa Momento raccoglimento con i superstiti del naufragio con padre Mussie Zerai

Ore 12,00 Cerimonia in mare con la guardia costiera

Cibo per tutti, la sfida è davvero globale. La Cia presenta l'ultimo libro di Paolo De Castro sulla "food security"

A Roma, nell'Auditorium "Giuseppe Avolio" della Confederazione, il volume dell'ex ministro diventa occasione per discutere di sicurezza alimentare globale. L'autore: "Garantire a tutti il cibo necessario è la vera sfida del secolo". Il presidente Scanavino: "Bisogna eliminare gli sprechi, accrescere la produttività agricola sostenibile e dire stop al consumo di suolo". Hanno partecipato gli onorevoli Sani e De Filippo.

Garantire a tutta la popolazione mondiale il cibo necessario è la vera nuova sfida del secolo. Una sfida che richiede politiche agroalimentari e commerciali integrate e coordinate a livello nazionale e internazionale, oltreché soluzioni comuni per la lotta contro lo spreco alimentare e il miglioramento della sostenibilità della produzione agricola. Questioni urgenti che l'europarlamentare Paolo De Castro ha messo al centro del suo ultimo libro, "Cibo - La sfida globale", pubblicato da Donzelli Editore, presentato oggi a Roma nell'Auditorium "Giuseppe Avolio" dalla Cia-Confederazione italiana agricoltori. Che ne condivide parole e obiettivi.

"Oggi più che mai è necessario approfondire i temi legati alla food security e all'approvvigionamento alimentare -ha detto il presidente della Cia Dino Scanavino, aprendo il dibattito sul libro di De Castro-. Lotta agli sprechi, politiche di commercio internazionale, scarsità di terre ed acqua, rapporto tra agricoltura, ambiente e clima, ricerca e innovazione. Sono questi i nuovi orizzonti del settore agricolo. Per questo è molto importante che le istituzioni, complice anche l'occasione di questo Expo, rimettano al centro dell'agenda cibo e agricoltura, promuovendo politiche capaci di garantire negli anni la sicurezza alimentare globale".

Il volume di Paolo De Castro coglie, fin dal titolo, la riflessione necessaria sulla connessione tra le politiche della produzione agricola a quelle alimentari e, ancora, a quelle del consumo nell'era della globalizzazione. Questo approccio "di sistema" al cibo non solo è un orizzonte utile per capire meglio la quantità di temi che in questi mesi stanno emergendo da Expo 2015, ma offre anche spunti per andare oltre e guardare agli obiettivi dello "sviluppo sostenibile" e di una "global food policy" che oggi si traduce nelle decisioni dell'Assemblea generale dell'Onu nell'aggiornamento degli Obiettivi del Millennio.

Dagli equilibri di potere dentro la filiera alimentare, fino all'affermarsi di nuove potenze agricole, dai casi di successo di lotta alla fame come il progetto brasiliano "Fome Zero" alla centralità della conoscenza per l'agricoltura del presente e del futuro, il libro di De Castro raccoglie una quantità di casi e li inquadra in una teoria coerente, offrendo idee per l'agenda agricola post-2015. Partendo dal cibo come fatto globale, sia in termini concettuali che di processi produttivi ormai dislocati in tutto il mondo, il volume ha il pregio di offrire una visione d'insieme e di lungo periodo delle principali sfide che la produzione agricola e alimentare si trovano davanti.

"Sfide enormi in prospettiva futura -ha spiegato De Castro durante la presentazione alla Cia-. Basti pensare per esempio al trend di produttività dei terreni: per oltre vent'anni è cresciuto ogni anno del 3% circa, mentre da qualche anno è fermo intorno all'1%. E' chiara quindi l'importanza degli investimenti nella ricerca agricola. Per arrivare a produrre di più e meglio, inquinando di meno, e garantendo al contempo sia la sostenibilità ambientale che la sostenibilità economica delle imprese agricole".

Ma non è l'unica questione. "Il tasso di crescita della domanda è ormai superiore al tasso di crescita dell'offerta alimentare. Paesi come Cina, India e Sud Corea hanno già messo in pratica da anni il 'land grabbing', ovvero l'accaparramento di terra fuori dai propri confini per poter far fronte all'aumento della domanda alimentare della propria popolazione -ha proseguito il parlamentare europeo-. E poi c'è la biodiversità e 'l'intensivizzazione sostenibile'. Per trovare il giusto equilibrio tra le necessità della produzione e quelle degli ecosistemi è necessario incrementare i livelli di conoscenza nella gestione efficiente delle risorse. In tal senso, il settore agricolo può essere un laboratorio per analizzare e trovare soluzioni all'interno del rapporto tra uomo e ambiente naturale.

Senza dimenticare i cambiamenti climatici che mettono l'agricoltura di fronte alla duplice prova di mitigare l'impatto e di adattarsi ai nuovi scenari e che quindi impongono disponibilità di tecnologie e soluzioni anche a basso costo, che possano diffondersi anche nelle agricolture più povere del pianeta. C'è infine il tema dello spreco alimentare, che in qualche modo è connesso a quello della conoscenza e che, nonostante abbia implicazioni sia in termini di food security che di dissipazione delle risorse naturali -ha evidenziato de Castro- finora ha ricevuto ben poche risposte in termini di soluzioni politiche".

Sulla stessa linea il presidente nazionale della Cia: "Bisogna mettere un punto allo spreco di cibo -ha affermato-. A livello globale la situazione è drammatica, con ben 1,3 miliardi di tonnellate di cibo che finiscono in discarica e che invece potrebbero essere usati in prospettiva per far fronte ai bisogni dei 795 milioni di persone nel mondo che sono cronicamente sottoalimentate o malnutrite". Sempre con l'obiettivo della food security "bisogna poi lavorare per favorire l'aumento della produttività agricola sostenibile nei Paesi più poveri -ha aggiunto Scanavino-. Per sconfiggere l'emergenza alimentare e combattere la povertà, in un mondo in cui il 70 per cento degli 1,4 milioni di persone che vivono in povertà assoluta risiede in aree rurali, è necessario promuovere investimenti in progetti irrigui e infrastrutturali, garantendo l'accesso dei piccoli agricoltori al mercato dei fattori, a partire dalla terra e dal credito". Infine "bisogna dire basta al consumo di suolo. Mai più rubare un ettaro di terra all'agricoltura -ha concluso il presidente della Cia-. I terreni fertili li dobbiamo custodire".

Presenti al dibattito sul libro di De Castro, oltre all'autore e al presidente Scanavino, il sottosegretario di Stato alla Salute Vito De Filippo, il presidente della commissione Agricoltura alla Camera Luca Sani e il responsabile per i beni confiscati di Libera Davide Pati. I lavori sono strati moderati da Mauro Rosati, editorialista dell'Unità.

Tarcisio Bertone, ovunque vi sia un fedele cattolico vi è l’amore per Pietro

Il cardinale Tarcisio Bertone nel suo libro “La diplomazia pontificia in un mondo globalizzato”, sulla diplomazia e i diplomatici pontifici.
Tarcisio Bertone testimoni amore per Pietro
Brano tratto dal volume “La diplomazia pontificia in un mondo globalizzato”, di Tarcisio Bertone
I Rappresentanti Pontifici sono originari di Paesi diversi, provengono da Chiese particolari diverse, talora molto distanti per lingua, tradizione e cultura da quelle alle quali sono inviati. Proprio per questo, però, essi vivono un’esperienza singolare di cattolicità, che deriva dal loro essere a servizio del carisma petrino.
Ovunque siano inviati, sanno di non trovarsi in terra straniera, poiché dovunque vi sia un fedele cattolico, lì è presente l’amore per Pietro.
Essi sono inoltre testimoni del rispetto e dell’attenzione che la persona e la parola del Papa riscuotono anche al di fuori della comunità ecclesiale, presso Chiese e comunità non cattoliche, negli ambienti governativi, nelle istituzioni internazionali, ma anche nel mondo della cultura, della scienza, e presso innumerevoli uomini e donne di buona volontà.
Hanno il compito, alto e gravoso, di rappresentare il Padre comune. Sanno bene che il padre deve essere presente: nelle circostanze solenni come nella ferialità delle vita quotidiana, nelle ore liete e in quelle tristi, nei periodi di tranquillità, ma anche in quelli, non infrequenti, in cui la comunità cristiana è minacciata dalla guerra e dalla violenza.
E sono presenti non come osservatori asettici, non come giudici distaccati, non come funzionari di un potere lontano, ma in primo luogo come sacerdoti, come Vescovi tra i Vescovi, che condividono per un tratto il cammino delle Chiese e dei popoli ai quali sono inviati, trasmettendo ad essi quel raggio di luce, di speranza, di incoraggiamento che viene dal sentirsi in comunione con il Papa e con la Chiesa universale.
FONTE: LEV

Le mele scendono in piazza contro la Sclerosi Multipla il 10 e 11 ottobre. Aiutateci a contribuire nella ricerca contro questa brutta malattia

"Contro la sclerosi multipla sosteniamo la ricerca": è l'appello del cuoco Alessandro Borghese, nuovo testimonial per la campagna "La Mela di AISM" che si terrà il 10 e 11 ottobre in 3000 piazze italiane. Oltre 4 milioni di mele verranno distribuite per sostenere la ricerca scientifica sulla sclerosi multipla e per implementare i servizi sanitari e sociali per le persone con SM. Con la "Mela di AISM" sarà  possibile sostenere anche il Programma Giovani Oltre la SM (www.aism.it) .

Sono 75 mila le persone colpite da SM in Italia. Il 50% di loro sono giovani. La sclerosi multipla è una grave malattia del sistema nervoso centrale. Cronica, imprevedibile e spesso invalidante, colpisce per lo più i giovani tra i 20 e i 40 anni, nel pieno dei progetti di vita. In Italia si registra un diagnosi ogni 4 ore.  La malattia si manifesta per lo più con disturbi del movimento, della vista e dell'equilibrio, seguendo un decorso diverso da persona a persona.

La ricerca negli ultimi anni ha fatto molti progressi. Esistono terapie in grado di rallentare la progressione della malattia e di migliorare la qualità di vita delle persone. Ma la causa e la cura risolutiva non sono state ancora trovate. Per questo è fondamentale sostenere la ricerca scientifica oggi per garantire una migliore qualità di vita, per trovare nuovi trattamenti sempre più efficaci domani e trovare la causa della SM e la cura risolutiva in un futuro sempre più vicino.

Attraverso lo spot con Alessandro Borghese, il 10 e il 11 ottobre, si sensibilizzerà, l'opinione pubblica a "scendere" nelle 3000 piazze italiane per sostenere AISM "contro" la sclerosi multipla  e  nel suo impegno nel dare risposte concrete alle persone con SM attraverso la ricerca scientifica, i servizi socio sanitari laddove l'Ente pubblico non arriva, ma anche nel tutelare e affermare i diritti delle 72.000 persone con SM, di cui oltre la metà sono giovani.

Grazie ai fondi raccolti con l'iniziativa "la Mela di AISM" si potrà sostenere in particolare il programma "Giovani oltre la SM" che comprende convegni informativi, sostegno psicologico per i neo diagnosticati, le coppie, ma anche collane editoriali studiate per rendere più chiare e fruibili le informazioni utili a rispondere a quesiti e problemi che si presentano nella vita quotidiana, sanitaria, sociale e lavorativa di ogni giovane che si trova a convivere con la SM.

L'iniziativa di solidarietà "La mela di AISM", svolta sotto l'Alto Patronato della Presidenza della Repubblica è promossa da AISM - Associazione Italiana Sclerosi Multipla e dalla sua Fondazione – FISM con il patrocinio di Pubblicità Progresso Fondazione per la Comunicazione Sociale.

L'Associazione Italiana Sclerosi Multipla, insieme con la sua Fondazione (FISM), è l'unica organizzazione che in Italia interviene a 360° sulla sclerosi multipla per indirizzare, promuovere, finanziare la ricerca scientifica, promuovere ed erogare servizi sanitari e sociali nazionali e locali, rappresentare e affermare i diritti delle 70mila persone in Italia colpite dalla malattia affinché siano pienamente partecipe e autonome.

La Sezione AISM di Roma
La Sezione AISM di Roma opera sul territorio per assicurare assistenza, autonomia e partecipazione alle persone con sclerosi multipla e ai loro familiari, aiutandole a superare quotidianamente i limiti imposti dalla patologia e a migliorare la propria qualità di vita. Per raggiungere questi obiettivi eroga una serie di servizi socio-assistenziali, quali:

Assistenza domiciliare; Sostegno psicologico; Consulenza legale; Infopoint presso i Centri Clinici di riferimento per la SM;  Seminari informativi sulle problematiche della patologia; Segretariato sociale; Supporto all'autonomia della persona domiciliare ed extradomiciliare; Supporto al ricovero ospedaliero; Telefono amico; Trasporto con mezzi attrezzati; Ritiro farmaci.

Attraverso il Centro AISM di Via Cavour 179/a assiste oltre 50 persone a grave rischio isolamento sociale; la Sezione gode anche del vivace apporto del Gruppo Giovani AISM formato da giovani con SM e non che si impegnano  nell'organizzazione di convegni tematici sulla sclerosi multipla e iniziative di carattere culturale.


ELENCO PIAZZE

lunedì 28 settembre 2015

Cardinal Bertone identità cattolica e il dialogo con le culture

Le considerazioni del cardinale Tarcisio Bertone, raccolte nel libro “La fede e il bene comune. Offerta cristiana alla società contemporanea”, sul ruolo delle università cattoliche, sull’identità cattolica e il dialogo con le culture.
Tarcisio Bertone La fede e il bene comune
Brano tratto dal volume “La fede e il bene comune”, di Tarcisio Bertone
L’attenzione che la Chiesa riserva all’Università cattolica è testimoniata dal fatto che essa ha promosso lungo i secoli diverse Università, tra le quali vanno annoverate alcune fra le più celebri e le più antiche. Ulteriore segno di questa sua cura è la nascita, nell’ambito della Curia Romana, della Congregazione per l’Educazione Cattolica, le cui lontane origini risalgono alle speciali Commissioni istituite dallo Stato Pontificio per vigilare sulle Università di Roma già nel 1431 con Papa Eugenio IV.
Fu però solo a partire dal 1870 che tale Dicastero romano iniziò ad esercitare la sua autorità anche sulle Università e gli Istituti cattolici fuori dell’Urbe; e fu nel 1915 che assunse la responsabilità di vigilare sui Seminari. Le successive riforme della Curia Romana, -la prima risalente a Paolo VI nel 1968 e la seconda voluta da Giovanni Paolo II venti anni dopo, con la pubblicazione della Costituzione Apostolica Pastor Bonus,- hanno confermato e meglio definito le competenze della Congregazione per l’Educazione Cattolica sui Seminari, sulle Università e Facoltà e sulle scuole cattoliche.
Suo scopo è pertanto operare: 1) affinché vi sia un numero sufficiente di istituzioni, convenientemente distribuite nelle diverse parti del mondo; 2) far sì che esse conservino fedelmente la propria identità e la propria missione.
Da una recente pubblicazione della stessa Congregazione, dal titolo Universitates et alia Instituta Studiorum Superiorum Ecclesiae Catholicae, risulta che nel 2005 le istituzioni universitarie cattoliche nel mondo erano 1861. (…)
Un altro punto particolarmente significativo è il rapporto con le culture, di cui le istituzioni cattoliche devono farsi carico al fine di favorire un continuo e proficuo dialogo tra il Vangelo e la società moderna. In tale comune ricerca vanno difesi e promossi i fondamentali valori della vita umana, della persona, della sua libertà e inviolabile dignità, il senso di responsabilità e l’apertura dell’essere umano al trascendente con l’intangibile diritto alla libertà religiosa. L’Università cattolica, infine, non può non prestare viva attenzione alla dottrina sociale della Chiesa, per incentivare la diffusione di un umanesimo integrale e solidale. In questo modo, la “Lux Vera”, la luce del Vangelo di Cristo, che è luce di carità e di intelligenza, può fecondare i saperi umani e, nella legittima autonomia di metodi e linguaggi, senza perdere di vista la necessaria unità del sapere, animare anche la costruzione di una convivenza sociale più giusta e pacifica.

FONTE: LEV

Lettere dal CIE, il nuovo ducu-corto di Mario Badagliacca sui Centri di Identificazione ed Espulsione in Italia tra migranti, filo spinato e paura

Lassaad Jelassi è un uomo di origini tunisine, la sua storia comincia con un fermo di polizia e la successiva reclusione nel CIE di Roma Ponte Galeria. Proprio attraverso la sua voce, lo spettatore è accompagnato dentro gli spazi del centro, dove è stato trattenuto per quattro mesi e privato di ogni libertà e dignità

Nelle immagini che scorrono attraverso quasi 100 scatti in bianco e nero, emerge il punto di vista del protagonista, ma, anche la sensazione del regista che afferma: "Dentro i CIE ho provato un disorientamento totale, e l'incapacità di trovare dei punti di riferimento psicologici e immaginari per spiegare a me stesso il luogo che stavo visitando". Così circa tre anni fa è nato Lettere dal CIE, sviluppato tra i centri di Roma Ponte Galeria e Bari Palese, un progetto di documentazione visiva su questi fatti al centro di serie violazioni dei diritti umani nei confronti dei migranti.

È impossibile definire i confini tecnico-giuridici che costituiscono un CIE, si tratta di una "zona grigia" della legge italiana. Alti livelli di sicurezza, filo spinato, cani e gabbie a cielo aperto, sono i tratti distintivi dei CIE, che formalmente non sono prigioni e non accolgono detenuti, eppure, migliaia di donne e uomini ogni anno vengono privati della libertà con il trattenimento forzato nei CIE e poi espulsi. Molti dei migranti imprigionati vivono in Italia da anni e i loro figli frequentano regolarmente le scuole pubbliche.

Impossibilitati a rinnovare il permesso di soggiorno, dopo essere stati reclusi nei CIE, vengono espulsi dall'Italia. Il numero di famiglie divise da questo meccanismo è alto. In altri casi le espulsioni riguardano anche le seconde generazioni nate e cresciute in Italia, che alla maggiore età si ritrovano ad avere problemi con il permesso di soggiorno.

Le immagini sono accompagnate dalle musiche dei Nine Inch Nails, dove i suoni industrial metal della band sembrano sottolineare lo stridere dei diritti umani con la sofferenza che dimora in quei luoghi.

LINK VIDEO https://www.youtube.com/watch?v=52L1S8AkVaQ

L'autore
Mario Badagliacca è nato a Palermo nel 1980. È laureato in Scienze internazionali e diplomatiche all'Università L'Orientale di Napoli. Durante i suoi studi ha collaborato con diverse associazioni non profit. Nel 2012 si è diplomato in fotografia documentaria e fotogiornalismo a Roma, dove attualmente risiede. Focalizzato su tematiche sociali e politiche, lavora su progetti sulle comunità migranti in Italia, ponendo l'attenzione agli aspetti culturali delle migrazioni. Collabora con ricercatori e università in Italia e all'estero (tra le quali la St. Andrews University, L'Orientale di Napoli, University of Oxford) e le sue fotografie sono state pubblicate dai maggiori quotidiani e magazine italiani e stranieri.

Esposizioni
Solo exhibition "Letters from the CIE" - San Diego University of State, San Diego, USA 2015 - 2016
Collective exhibition Prisma Human Rights - Monastero di San Nicolò, Venezia Lido, Italy 2015
Solo exhibition "Migrations lives" Being Human Festival - St. Andrews University, Scotland 2014

Awards
PRISMA Human Rights finalist, Italy 2015
Audience Engagement Grant "Letters from the CIE" - Documentary Photography Project, New York, USA 2014

“Ultras, profughi, punk e bambini. I Mondiali antirazzisti” Storie di calcio e inclusione su Tre Soldi di Radio3 Rai


Dal 28 settembre al primo ottobre (alle 19,45) un audio documentario in 4 puntate
racconta chi, dal '97, dà vita in Emilia a un villaggio di sport contro le discriminazioni

Roma, 28 settembre – Quattro spazi di una festa che la stampa ha definito "la Woodstock dello sport" e quattro storie che dall'Emilia-Romagna portano l'ascoltatore in giro per l'Italia ed il mondo. È il percorso dell'audio documentario "Ultras, profughi, punk e bambini. I Mondiali antirazzisti" – realizzato dal giornalista Vittorio Martone – in onda su Radio3 Rai alle 19,45 dal 28 settembre al primo ottobre, nell'ambito della trasmissione Tre Soldi.

È l'antirazzismo ad accomunare le storie di quattro squadre che si ritrovano in un villaggio sportivo, un piccolo mondo che nasce ogni anno a luglio, dal 1997, lungo la via Emilia. La prima puntata è dedicata al gruppo dei Forever Ultras, da quarant'anni protagonisti nella curva del Bologna, tra i primi a partecipare ai Mondiali. Dai colli dell'Appennino si va al deserto algerino, tra i campi profughi saharawi, con la mediazione di chi lavora per garantire assistenza sanitaria a un popolo in esilio dal 1976. Nella terza puntata protagonisti i punk del centro sociale Atlantide che, a rischio sgombero, difendono la propria identità e la cultura del Do it yourself. La conclusione è affidata agli educatori di strada di Mediterraneo antirazzista, che operano con i ragazzi dalle periferie palermitane fino a Lampedusa.

Tra squadre miste per età, sesso e provenienza, tra sport come calcio, basket, cricket, pallavolo e rugby, gli organizzatori aprono all'ascoltatore gli spazi della festa: il Bar Gianni gestito dagli ultras; la Piazza antirazzista e il campeggio; l'Arena concerti sotto un tendone da circo; i campi da gioco disegnati sui terreni dei contadini. Il contesto è quello dell'edizione 2015 dei Mondiali antirazzisti, tenutasi a Castelfranco Emilia, vicino Modena, dal primo al cinque luglio e organizzata dalla Uisp – Unione italiana sportpertutti. Alle spalle un'esperienza partita 19 anni fa, quando gruppi di ultras da tutta Europa e associazioni di migranti cominciano a incontrarsi nella pianura emiliana per un torneo di calcio: insieme cercano di eliminare le discriminazioni dal mondo del pallone, raccontando una diversa storia di sé.

Tre Soldi – trasmissione a cura di Fabiana Carobolante, Daria Corrias, Elisabetta Parisi e Lorenzo Pavolini – è lo spazio serale di Radio3 Rai dedicato all'audio documentario che, dalle 19,45 alle 20 dal lunedì al venerdì, traccia percorsi sonori che raccontano la realtà di oggi e di ieri con il linguaggio della testimonianza diretta. Vittorio Martone, giornalista freelance, si occupa principalmente di cultura, sport e sociale e da otto anni dirige l'ufficio stampa e la redazione della Uisp Emilia-Romagna.

Trailer video: https://www.youtube.com/watch?v=1KogdT7rV0g

Zuppa della Bontà nelle piazze italiane con Progetto Arca il 3 e 4 ottobre

Sabato 3 e domenica 4 ottobre 2015, Giornata del Dono - in tutta Italia

Progetto Arca porta in piazza la zuppa della Bontà
per sostenere il diritto al cibo e aiutare i senzatetto

In omaggio un inedito ricettario con i consigli degli chef Rubio e Mosca, dell'Osteria del Giuse e di Sale&Pepe


La zuppa della Bontà è il messaggio di Progetto Arca nella neonata Giornata del Dono.
Domenica 4 ottobre si festeggia per la prima volta la Giornata del Dono, dedicata "al donare qualcosa agli altri per aumentare i sentimenti di solidarietà e amicizia tra le persone", come ha indicato il Senato in fase di istituzione di questa nuova ricorrenza.

Il 4 ottobre, data in cui si celebra il patrono d'Italia San Francesco, si arricchisce quindi di un nuovo significato, sempre con un'attenzione focalizzata sui temi di fraternità e sostegno. Concetti che appartengono alla mission di Fondazione Progetto Arca, che da oltre 20 anni lavora per portare un aiuto concreto a coloro che vivono in grave stato di emarginazione e povertà.

I volontari di Progetto Arca scendono in piazza sabato 3 e domenica 4 ottobre per dare un messaggio coerente con la Giornata del Dono: offrire, a fronte di una piccola donazione, la zuppa della Bontà a tutti coloro che desiderano portare in tavola un piatto speciale ai propri cari e, insieme, offrire un aiuto alle persone senza dimora.

In numerose piazze italiane (l'elenco completo è consultabile su lazuppadellabonta.it) per entrambe le giornate saranno presenti i banchetti di Progetto Arca che proporranno tre gustosi tipi di zuppe (fagioli secchi con farro, orzo e legumi secchi, legumi e cereali secchi).

Chi sceglierà una o più confezioni di zuppa della Bontà, a fronte di una piccola donazione, verrà omaggiato di un originale ricettario creato per l'occasione, contenente i consigli di chef che hanno abbracciato la causa regalando i loro inediti consigli per cucinare al meglio le zuppe: chef Rubio, protagonista in TV di Unti e Bisunti; la chef Valeria Margherita Mosca; l'Osteria del Giuse (a Stradella di Pavia), la scuola di cucina di Sale&Pepe. È possibile leggere le ricette anche sul sito dell'evento.

L'iniziativa della zuppa della Bontà è resa possibile grazie al prezioso sostegno di Pedon, azienda fortemente orientata allo sviluppo economico e sociale, alla tutela della salute e alla corretta alimentazione.
Ha aderito a questo fine settimana solidale anche il Gruppo Sugar, principale operatore discografico italiano indipendente ed uno dei maggiori editori musicali italiani sul mercato nazionale ed europeo, da sempre impegnato in progetti di natura etica per sostenere attività volte a risolvere problematiche di impatto sociale.

Con i fondi raccolti, Progetto Arca mira a distribuire pasti caldi a oltre 26.000 senzatetto durante il periodo invernale.

La preparazione e la distribuzione dei pasti per le persone in difficoltà è una delle attività che caratterizzano il lavoro quotidiano di Progetto Arca in varie città italiane (in particolare Milano, Roma, Napoli, Torino). Solo nell'ultimo anno la fondazione ha distribuito un milione di pasti.

È quindi altamente condivisa dalla fondazione la Carta di Milano, il documento eredità intellettuale di Expo 2015 che sancisce il diritto al cibo. In particolare Progetto Arca crede che "tutti abbiano il diritto di accedere a una quantità sufficiente di cibo sicuro, sano e nutriente, che soddisfi le necessità alimentari personali lungo tutto l'arco della vita e permetta una vita attiva". E inoltre che "il cibo abbia un forte valore sociale e culturale". Perché "il cibo svolge un ruolo importante nella definizione dell'identità di ciascuna persona ed è una delle componenti culturali che connota e dà valore a un territorio e ai suoi abitanti".

lazuppadellabonta.it
progettoarca.org

Expo, malnutrizione. MSC Crociere dona 4milioni di euro a Unicef

  
MSC CROCIERE PER UNICEF: RAGGIUNTI I 4 MLN EURO
Ieri, all'Auditorium di Expo Milano 2015, la cerimonia e le celebrazioni insieme a centinaia di bambini
Milano, 28 settembre 2015- MSC Crociere, la più grande compagnia privata di crociere al mondo, leader di mercato in Europa, Mediterraneo compreso, in Sud America e Sud Africa, ha annunciato ieri, nell'ambito della sua collaborazione con l'UNICEF, di aver raggiunto il traguardo di 4 milioni di euro raccolti a bordo delle sue navi da crociera in tutto il mondo.
Per celebrare il raggiungimento di questo importante traguardo, ieri pomeriggio, Daniela Picco, Head of Strategic Partnership di MSC Cruises, durante una cerimonia ufficiale tenutasi nell'Auditorium di Expo Milano 2015, alla presenza dei dirigenti di MSC Crociere e di UNICEF, di rappresentanti di altri Enti, di centinaia di bambini e dei tantissimi visitatori dell'Esposizione Universale provenienti da tutto il mondo, ha consegnato un assegno simbolico di 4 milioni di euro a Philippe Baud, Deputy Director di UNICEF Svizzera.
Alla cerimonia ha partecipato anche Piero Galli, DG Events& Entartainment di Expo Milano 2015.

MSC Crociere e UNICEF hanno unito le loro forze nel 2009 sotto l'iniziativa "Get on Board for Children", che invita gli ospiti a bordo delle navi della flotta di MSC Crociere a dare un contributo all'UNICEF, il Fondo delle Nazioni Unite per l'Infanzia, che si batte per i diritti dei bambini in tutto il mondo ed è attiva in più di 190 paesi e territori.

Pierfrancesco Vago, Executive Chairman di MSC Cruises, ha così commentato: "MSC Crociere e UNICEF hanno oramai consolidato una duratura relazione avendo lavorato a stretto contatto, a partire dal 2009, su un programma che ha l'obiettivo di migliorare la vita di migliaia di bambini in tutto il mondo. Siamo pertanto molto orgogliosi di aver raggiunto il traguardo di 4 milioni di euro e desideriamo ringraziare i nostri ospiti per la loro incessante generosità a sostegno dell'UNICEF e del nostro programma comune".

Elsbeth Müller, Executive Director del Comitato svizzero per l'UNICEF, si è detta molto soddisfatta del risultato della partnership. "Con il Ready-to-Use Therapeutic Food (RUTF), ovvero cibo terapeutico pronto all'uso, sovvenzionato dalle donazioni degli ospiti di MSC Crociere, siamo stati in grado di salvare la vita di migliaia di bambini e li abbiamo aiutati ad avviarsi ad una vita più sana".

"Oltretutto", ha concluso Vago, "il gruppo MSC, che comprende il cargo e tutte le altre attività sotto l'egida di MSC in tutto il mondo, e il suo staff sono onorati di occuparsi adesso anche di organizzare la logistica e il trasporto via mare per consegnare questi beni salvavita. Grazie alla portata globale delle nostre attività, quando la situazione lo richiede, abbiamo la capacità di raggiungere letteralmente tutti i quattro angoli del mondo".

Per Daniela Picco: "Expo Milano 2015, il cui tema è 'Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita', è il luogo perfetto per MSC Crociere per realizzare un evento di questo tipo, e questo, a sua volta, consentirà una maggiore sensibilizzazione rispetto allo straordinario lavoro dell'UNICEF a favore dei bambini di tutto il mondo. Inoltre, come mamma, sono orgogliosa di sapere che le donazioni dei nostri ospiti e il coinvolgimento di MSC nel supporto logistico hanno permesso ad UNICEF di portare assistenza salva-vita già a 10.000 bambini solo negli ultimi sei mesi".

Paolo Rozera, Direttore generale dell'UNICEF Italia: "Ringrazio MSC Crociere per il grande contributo dato ai progetti dell'UNICEF in tutti questi anni; un risultato importante, reso possibile anche dai clienti che hanno scelto di sostenere l'UNICEF a beneficio di tanti bambini vulnerabili".

MSC Crociere, Official Cruise Carrier di EXPO Milano 2015, ha dunque organizzato una vera e propria giornata per celebrare in grande stile questo importante momento.
Un pomeriggio di festa, allegria, magia e musica, interamente dedicato ai più piccini e alle loro famiglie, con la partecipazione straordinaria del Piccolo Coro "Mariele Ventre" dell'Antoniano di Bologna diretto da Sabrina Simoni, in concerto con i brani più famosi dello Zecchino d'Oro.

Uno show di musica e intrattenimento per tutta la famiglia, condito dalle più belle canzoni dello Zecchino d'Oro interpretate dal Piccolo Coro che, con l'esecuzione dal vivo del brano "I Can Believe", colonna sonora della campagna di raccolta fondi promossa da MSC Crociere a bordo delle sue navi, ha dato il via allo spettacolo, seguito da una versione inedita de "Lo Zecchino siamo noi" e da un medley delle loro più belle canzoni ispirate a tematiche legate all'alimentazione e alla solidarietà.

Ma il pomeriggio ha riservato altre sorprese. Prima la performance speciale di Cristina D'Avena, famosa per la sua interpretazione di sigle di molti cartoni animati amatissimi dai bambini, che si è esibita insieme ai bambini dell'Antoniano.
Poi lo spettacolo di magia di Stefano Bronzato, meglio conosciuto come Steven, giovane promessa dello spettacolo e mago del programma televisivo "Steven-Street of Magic", uno dei volti più noti di DeA Kids, sito per bambini e canale televisivo dedicato ai cartoni animati e alle storie fantastiche.

Prima di salutare i suoi ospiti, MSC Crociere ha anche lanciato la sua ultima novità presentando in anteprima il cartone animato DOREMI', dedicato alla Mascotte di MSC.
MSC Crociere è la prima compagnia di navi da crociera al mondo a produrre un cartone animato per i bimbi, dedicato alla sua Mascotte.

Il cartone, realizzato in collaborazione con DeAKids, racconta la storia di Doremì e della sua famiglia a bordo di una delle navi della flotta, sulle note della "Doremi Dance", brano realizzato dal Piccolo Coro dell'Antoniano di Bologna e utilizzato come sigla d'apertura di tutte le attività per bambini a bordo delle navi di MSC Crociere.
Il cartone è stato immaginato esclusivamente con effetti audio e musica per consentire a tutti i Paesi e a tutti i bambini del mondo di fruirne allo stesso modo e trarne il medesimo divertimento.
I bimbi potranno vivere i personaggi della Doremì Family direttamente a bordo, e continuare a divertirsi da casa guardando il cartone animato su Youtube.

Tra gli sviluppi più recenti relativi al programma "Get on Board for Children", all'inizio del 2014 la collaborazione tra MSC Crociere e UNICEF è stata ampliata con una nuova iniziativa "salvavita" per fornire assistenza ai bambini malnutriti grazie al "Ready-to-Use Therapeutic Food (RUTF)" – cibo terapeutico pronto all'uso come Plumpy'Nut® - per il trattamento della grave malnutrizione nei paesi in via di sviluppo e in quelli colpiti da situazioni di crisi. Grazie a questo impegno, ad oggi, più di 1,3 milioni di euro sono stati messi a disposizione per aiutare i bambini e le loro famiglie in Etiopia, Sud Sudan, Somalia e Nepal. Maggiori dettagli possono essere trovati qui.

Tra le varie iniziative, a bordo delle sue navi MSC Crociere organizza attività di intrattenimento educativo per i bambini e per i loro genitori, con l'intento di accrescere la consapevolezza del lavoro dell'UNICEF e le esigenze dei bambini di tutto il mondo.
Ogni settimana c'è a bordo una giornata interamente dedicata all'UNICEF, che prevede giochi divertenti e sfilate per i bimbi, oltre che la distribuzione di un opuscoletto ad ogni bambino sulla malnutrizione nel mondo, e di un passaporto UNICEF - Cittadino del Mondo (UNICEF World Citizen) che viene timbrato al termine di ogni attività educativa, rendendoli ambasciatori dei diritti dell'infanzia nel mondo.

Nel corso di questi anni, la partnership con MSC Crociere ha fornito a numerosi progetti UNICEF i fondi per combattere la povertà e le disuguaglianze, così come, dal 2009 al 2013, la malaria in alcune parti del mondo. Quasi 2,6 milioni di euro, poi, sono stati utilizzati in diversi progetti in Brasile per aiutare i bambini di 126 comunità a rischio di Rio de Janeiro e San Paolo ad avere accesso ad una istruzione di qualità. Le donazioni degli ospiti di MSC Crociere sono state utilizzate anche per combattere la malaria in alcuni paesi, tra questi la Mauritania, la Repubblica Centrafricana, la Repubblica Democratica del Congo e le Comore.

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