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mercoledì 30 aprile 2014

nITro @ Medioera - Festival di Cultura Digitale




nITro Group è ancora tra i protagonisti di Medioera - Festival di Cultura Digitale. Quest'anno costruisce "TreeIT" nel balcone antistante il comune (cortile interno di Palazzo dei Priori, Piazza del Plebiscito) e coordina il talk "4x4 - La forza motrice dell'innovazione".

Le due iniziative sono collegate: infatti l'installazione serve a lanciare alla cittadinanza di Viterbo il progetto #DigitUS – Dalla città vecchia alla città interattiva che candida la città ad una presenza come caso virtuoso a Expo 2015. Vediamo meglio le tre componenti.

L'installazione #TreeIT è una pedana in legno rialzata  e sfioccata in varie direzioni che si inserisce in maniera dinamica all'interno dello spazio prospettico e simmetrico del cortile, e ne sottolinea nuove e impreviste potenzialità. Non un monumento, ma uno spazio, il percorso invita il visitatore ad attraversare una sorta di foresta interattiva che è costituita da più di cento alberi sintetici che si illuminano al passaggio dei visitatori. 

Il cortile si trasforma così in uno spazio reattivo in cui passato e futuro si fondono in un mix magico, nel quale TreeIT rappresenta metaforicamente la connessione tra la città vecchia, la Vetus Urbs, e la visione futura espressa dal progetto per il 2015. 


Si tratta appunto del progetto: #DigitUS – Dalla città vecchia alla città interattiva, che propone l'unione di soluzioni di micro-design urbano al civic crowdsourcing con l'obiettivo di proiettare il borgo medievale della città di Viterbo nel futuro, e candidarla come caso virtuoso nel 2015, anno in cui ci sarà l'EXPO di Milano, l'Esposizione Universale il cui riverbero investe tutto il territorio italiano.  


Questo progetto viene presentato alla cittadinanza nell'ambito del talk: #4x4 - La forza motrice dell'innovazione che, condotto dagli architetti Saverio Massaro e Dario Pompei del gruppo nITro, propone un format agile di discussione  attraverso quattro parole chiave: storie, metodi, esperienze, realtà.

Lo scopo è appunto attivare una riflessione generale sul progetto con l'aiuto di quattro ospiti d'eccezione: Annibale D'Elia (Regione Puglia), Antonino Saggio, (Università La Sapienzadi Roma), Carlo Infante (Urban Experience) e Federico Garcea (Treedom). 

Si tratta di personalità in grado di interpretare il cambiamento in atto e di lanciare insieme agli organizzatori di Medioera una proposta per la città di Viterbo che coinvolga la cittadinanza. 

La cittadinanza è invitata a partecipare attivamente al talk inaugurale dell'iniziativa che si terrà il 2 Maggio alle ore 21.00 presso la sala regia del Palazzo dei Priori.


Pakistan, rapporto Amnesty: giornalisti sotto assedio tra minacce, atti di violenza e omicidi

Secondo un rapporto diffuso oggi da Amnesty International, dal titolo "C'e' una pallottola per te", i giornalisti del Pakistan vivono sotto la costante minaccia di omicidi, intimidazioni e atti di violenza da parte di servizi segreti, partiti politici e gruppi armati come i talebani. Le autorita' non fanno praticamente nulla per fermare le violazioni dei diritti umani contro gli operatori dell'informazione e per portare i responsabili di fronte alla giustizia.

Dal ritorno a un sistema democratico, nel 2008, Amnesty International ha registrato 34 casi di giornalisti assassinati a causa del loro lavoro; solo in un caso gli autori sono stati identificati e sottoposti a processi.

Ma questo e' solo il dato piu' brutale. Nello stesso periodo, molti altri giornalisti sono stati minacciati, intimiditi, sequestrati, torturati o sono scampati a tentativi di omicidio.

"La comunita' dei giornalisti del Pakistan e' a tutti gli effetti sotto assedio. Soprattutto coloro che si occupano di sicurezza o di diritti umani vengono presi di mira da tutte le parti, nel tentativo di ridurli al silenzio" – ha dichiarato David Griffiths, vicedirettore del Programma Asia – Pacifico di Amnesty International. "Le costanti minacce li pongono in una situazione impossibile, in cui ogni storia che raccontano li espone alla violenza da una parte o dall'altra".

Il rapporto odierno di Amnesty International si basa su un'ampia ricerca sul campo su oltre 70 casi e su interviste con piu' di 100 operatori dell'informazione.

Numerosi giornalisti intervistati da Amnesty International hanno segnalato intimidazioni o attacchi da parte di soggetti ritenuti legati alla temuta direzione dei servizi segreti militari (Isi). Alcuni di essi hanno accettato di raccontare la loro storia sotto falso nome, mentre altre storie sono state omesse dal rapporto nel timore che neanche uno pseudonimo li avrebbe tenuti al riparo da minacce alla loro vita.

L'Isi e' stata implicata in numerosi rapimenti, torture e uccisioni di giornalisti, ma nessun agente in servizio e' stato mai chiamato a risponderne. Cio' ha consentito ai servizi segreti di agire al di la' della legge. Le violazioni dei diritti umani ad opera dell'Isi seguono un modello ricorrente, che inizia con telefonate minatorie e prosegue con sequestri, torture e altri maltrattamenti e, in alcuni casi, l'uccisione dell'ostaggio.

I giornalisti subiscono attacchi anche da parte di attori non statali. L'agguerrita competizione per trovare spazio sugli organi d'informazione comporta che potenti esponenti politici esercitino forti pressioni per avere una copertura stampa favorevole. A Karachi, i sostenitori del Movimento muttahida qaumi e del gruppo religioso Ahle Sunnat Wal Jamaat sono accusati di atti d'intimidazione e anche omicidi nei confronti di giornalisti.

Nelle zone di conflitto del nordest del Pakistan come nella regione del Balucistan, i talebani, il gruppo armato lashkar-e-jhangvi e i gruppi armati baluci minacciano apertamente di morte i giornalisti e li attaccano quando denunciano i loro abusi o non promuovono la loro ideologia. Anche nel Punjab, i giornalisti vanno incontro a minacce da parte dei talebani e dei gruppi collegati a lashkar e-jhangvi.

Nonostante questa ondata di violenza e attacchi, le autorita' pakistane hanno ampiamente mancato di assicurare alla giustizia i responsabili. Nella stragrande maggioranza dei casi su cui Amnesty International ha svolto ricerche, raramente le autorita' hanno svolto indagini adeguate sulle minacce e gli attacchi o portato i responsabili in un'aula di tribunale.

Solo in una manciata di casi di alto profilo e quando l'oltraggio dell'opinione pubblica non ha reso possibile agire diversamente, le autorita' hanno svolto indagini piu' approfondite.

"Il governo ha promesso di migliorare questa terribile situazione, anche attraverso l'istituzione di un procuratore incaricato delle indagini sugli attacchi contro i giornalisti, ma di concreto e' stato fatto poco" – ha commentato Griffiths.

"Una misura determinante sarebbe quella d'indagare sulle agenzie militari e d'intelligence assicurando cosi' i procedimenti giudiziari nei confronti dei responsabili. Coloro che prendono di mira i giornalisti saprebbero in questo modo di non poter piu' agire impunemente" – ha aggiunto Griffiths.

I proprietari dei mezzi d'informazione a loro volta dovrebbero assicurare formazione adeguata, sostegno e assistenza ai giornalisti, per meglio valutare e affrontare i rischi collegati al loro lavoro.

"Senza questi provvedimenti urgenti, gli operatori dell'informazione del Pakistan rischiano di essere ridotti al silenzio. Questo clima di paura ha gia' avuto un effetto raggelante sulla liberta' d'espressione e sul piu' ampio tentativo di denunciare le violazioni dei diritti umani nel paese" – ha concluso Griffiths.

Il rapporto "C'e' una pallottola per te" e' disponibile in lingua inglese all'indirizzo:
http://www.amnesty.it/Pakistan-giornalisti-sotto-assedio-tra-minacce-violenza-omicidi

La sicurezza stradale con Bikers Academy 3a edizione. Camera dei deputati 6 maggio ore 11.30

 

BIKERS ACADEMY 3° EDIZIONE

 

VIAGGIARE CON SCOOTER E MOTO IN TUTTA SICUREZZA

 

Sala Stampa Camera dei Deputati – Martedì 6 maggio 2014 ore 11.30

 

Scegliere tra praticità e sicurezza da oggi non è più un obbligo. Con BIKERS ACADEMY, chi guida uno scooter o una moto potrà, infatti, scoprire i segreti di una guida all'insegna della massima sicurezza. Il corso facile, gratuito ed integrato nelle lezioni di teoria previste dal codice della strada si rivolge a tutti i ragazzi delle 1.200 autoscuole associate UNASCA e CONFARCA aderenti all'iniziativa.

 

Sono più di 6.000 i ragazzi di tutta Italia ad aver ricevuto la Biker Academy Card nelle due edizioni precedenti. Tra le novità di quest'anno, BIKERS ACADEMY allarga la partecipazione a chiunque si recherà in autoscuola per conoscere tutte le tecnologie e buone pratiche comportamentali che consentono di ridurre sensibilmente gli incidenti gravi e fatali: dall'utilizzo di tecnologie quali l'ABS, alla scelta e all'uso corretto del casco, dalla manutenzione dei pneumatici, alla manutenzione del motore fino al comportamento da adottare alla guida. Per i titolari e gli insegnanti delle autoscuole aderenti al progetto sono riservati dei corsi formativi BIKERS ACADEMY totalmente gratuiti tenuti da consulenti tecnici e specializzati.

 

Il progetto BIKERS ACADEMY è promosso da Ancma (Associazione Nazionale Ciclo Moto Accessori), che raggruppa oltre 170 aziende aderenti a Confindustria, e vede la partecipazione delle autoscuole aderenti di Unasca (Unione nazionale autoscuole e studi di consulenza automobilistica) e Confarca (Confederazione autoscuole riunite e consulenti automobilistici).

 

L'iniziativa BIKERS ACADEMY, progettata e gestita da CSE Italia Srl, patrocinata dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e dall'Associazione Vittime della Strada Onlus, è realizzata grazie al sostegno di Bosch, Continental, Castrol e Shoei.

 

                Tutte le informazioni su BIKERS ACADEMY sono disponibili sul sito www.bikersacademy.it, dove è possibile scaricare i materiali didattici e visualizzare la lista di tutte le 1.200 autoscuole aderenti. Alla fine del corso il partecipante potrà compilare un quiz presso l'autoscuola di riferimento e, rispondendo correttamente alle domande, partecipare al concorso a premi associato ed ottenere l'attestato di frequenza per richiedere i crediti formativi al proprio Istituto Scolastico. Nell'edizione 2014 saranno realizzati eventi ludico/formativi nelle aule magne di alcune Scuole medie superiori.


               La terza edizione di BIKERS ACADEMY verrà presentata alla stampa martedì 6 maggio 2014, alle ore 11.30, presso la Sala Stampa della Camera dei deputati (entrata dall'ingresso di via della Missione 4).

 

Interverranno alla Conferenza stampa:

On. Paolo Gandolfi, componente Commissione Trasporti della Camera dei deputati
Arch. Maurizio Vitelli, direttore Motorizzazione civile
Dott. Claudio De Viti, direttore settore moto Confindustria Ancma
Dott. Paolo Colangelo, presidente autoscuole Confarca
Dott. Cesare Galbiati, segreteria nazionale autoscuole Unasca
Prof. Antonio Lerario, vicepresidente Associazione Vittime della Strada Onlus
Dott. Patrizio Vanessi, presidente CSE Italia srl

 

Quattro musicisti veneti in diretta su Rai Radio 3, venerdì 2 maggio 2014, ore 22.50



Quattro musicisti veneti in diretta su Rai Radio 3.

Debutto su Rai Radio Tre per il quartetto Anthos, venerdì 2 maggio 2014, ore 22.50.

I quattro musicisti veneti del Quartetto Anthos saranno ospiti, venerdì 2 maggio 2014, nello spazio delle 22.50 della trasmissione Rai Radio Tre Suite dedicato alla musica dal vivo, intitolato "La stanza della musica".

In diretta dalla Sala M di via Asiago a Roma, storica sede di Radio Rai 3, il  Quartetto Anthos si racconterà ai microfoni della radio, tra musica e parole, e proporrà un programma in cui saranno eseguite musiche di due compositori contemporanei, entrambi viventi, Giya Kancheli (1935) e Alberto Colla (1968).

Del georgiano Giya Kancheli, considerato dalla critica un "asceta con il temperamento di un massimalista" e "un vesuvio represso", potremo ascoltare Pianoquartett "In l'istesso tempo". Scritto nel 1998 per violino, viola, violoncello e pianoforte, come suggerisce il titolo è un quartetto in un unico movimento della durata di 26 min. In una prefazione al quartetto l'autore scrive a proposito di questo brano: "la mia musica è più triste che felice, ed è indirizzata più al singolo individuo che alla società.

Qui non si troveranno appelli per lotta, per l'eguaglianza o per un luminoso futuro. Più probabilmente si troveranno tracce del dolore causato dall'imperfezione del mondo, che continua a non curarsi degli esempi più orrendi della storia umana. I miei pensieri sono espressi in un linguaggio musicale estremamente semplice, e spero che il pubblico venga toccato dalla mia composizione… e non scambi la mia intenzionale semplicità per ciò che, a mio parere, è il fenomeno più pericoloso: il sentimento dell'indifferenza".

Il secondo brano in programma, Abaculi quartet, è dedicato al Quartetto Anthos dal piemontese Alberto Colla (1968), ed ha vinto nel 2011 il 1° premio al concorso Garth Newel Piano Quartet  di Hot Springs in Virginia (USA).

Il quartetto, scritto per violino, viola, violoncello e pianoforte, dura quindici minuti ed è articolato in sette movimenti: I - Collage di alveari, pigne, girasoli e ananas, II - Cristalli di radiante torbenite, III - Reticolo di pietre naturali, IV - Tassellatura bicromatica, V - Intarsio di corrotti legni pluviali, VI - Mosaico dodecalitico, VII - Schegge di vetrate monocrome.

I sette brevi movimenti di Abaculi quartet vogliono andare incontro alla fame di stimoli e novità dello spettatore odierno che, bombardato dai media, ha in parte perso il gusto di abbandonarsi alla musica. Per incontrare la nuova capacità di reazione del pubblico, Alberto Colla mette in gioco la sua tecnica di scrittura per Abaculi, «tasselli microformali» che costruiscono il pezzo per brevi stimoli sonori e tematici, vivacizzando continuamente la curiosità dell'ascoltatore perché vicini alle sue modalità consuete di approccio col mondo. Compone con un inedito sistema armonico, frutto di anni di studio e sperimentazione: la Concinnitas, sistema oggi adottato da alcuni suoi allievi.

Ogni sezione è collegata all'idea del mosaico. Ecco perché il titolo Abaculi. L'abaculus è una piccola tessera di vetro, marmo, legno, pietre semipreziose o altre sostanze. Gli abaculi sono anche di vario colore, utilizzati per la realizzazione di disegni ornamentali, di mosaici, collage, pavimentazioni, reticoli, tassellature con piastrelle smaltate, intarsi, vetrate policrome.

Protagonisti i giovani musicisti del Quartetto Anthos, composto da Agnese Tasso al violino, Jessica Orlandi, viola, Silvia Dal Paos, violoncello e Francesco Spazian al pianoforte

Il Quartetto Anthos è nato dal preciso desiderio di quattro giovani amici di suonare insieme esplorando una formazione rara ed eccezionale della musica classica: il quartetto con pianoforte, ensemble che offre un repertorio vasto dalla scrittura quasi sinfonica. Il gruppo intende promuovere non solo la conoscenza dei capolavori che la civiltà viennese ci ha lasciato in quest'ambito musicale, ma anche ulteriormente ampliare il repertorio con lavori inediti o pressoché ineseguiti.

Il Quartetto Anthos si presenta già dal suo esordio come una delle più interessanti giovani formazioni del panorama italiano; partecipando a concorsi nazionali ed internazionali ottiene infatti numerosi premi e riconoscimenti. Il Quartetto ha già all'attivo concerti e partecipazioni per le più importanti istituzioni concertistiche, ha già inciso due cd per Sample e Wide Classique (disponibili con distribuzione mondiale sia su piattaforma cd, sia sul mercato digitale di internet: iTunes, Napster ecc.), e le loro registrazioni vengono trasmesse on line e nelle più importanti frequenze radiofoniche come Radio Classica e Rai Radio Tre. Inoltre dal 2011 collabora con la WebTv limenmusic.com.

La Stanza della Musica è uno spazio a cura di Stefano Roffi che Radio3 Suite, fin dai primi anni novanta, dedica alla musica dal vivo ogni venerdì alle 22.30, mentre dal 2002 periodicamente diventa anche un concerto con pubblico in prima serata. Musicisti di diversa formazione e provenienza propongono il loro repertorio e conversano con il conduttore della trasmissione in merito alle loro scelte artistiche, raccontando il loro modo di fare musica.

Si tratta di uno spazio aperto ai più diversi generi musicali, dedicato sia ad esordienti che ad affermati artisti italiani e non. Nel corso degli anni la Stanza della Musica ha infatti ospitato innumerevoli musicisti di grande valore, di cui citiamo solo una piccola parte: gruppi di musica antica quali La Reverdie, L'Accordone, o Vittorio Ghielmi e Luca Pianca; interpreti come Roberto Prosseda,Michelle Makarski, Emanuele Arciuli, Ramin Bahrami, Maurizio Baglini; jazzisti del calibro di Enrico Rava, Stefano Bollani, Ralph Towner, Paolo Fresu Uri Caine solo per fare qualche nome; esponenti di altri mondi musicali quali gli Avion Travel, le Balentes, Glen Velez, Beppe Gambetta, Riccardo Tesi, le Faraualla, Eugenio Finardi o i Fratelli Mancuso.

L'intento è di offrire un panorama delle più varie espressioni musicali del nostro tempo, all'insegna della massima apertura.

Rinnovabili.it: I plus ambientali della regione Lazio secondo Zingaretti

Il direttore di Rinnovabili.it, Mauro Spagnolo, intervista in esclusiva, Nicola Zingaretti, presidente della Regione Lazio.
Acqua pubblica, efficienza energetica, rinnovabili e rifiuti sono alcune delle priorità su cui è fortemente impegnata la giunta Zingaretti.
Rinnovabili-it_480_Il Quotidiano Sulla Sostenibilita Ambientale
Intervista in esclusiva a Nicola Zingaretti, presidente della Regione Lazio, per Rinnovabili.it, il quotidiano sulla sostenibilità ambientale. In un approfondito vis-à-vis, Mauro Spagnolo, direttore della testata web, ha affrontato con Zingaretti i temi clou, sotto il profilo ambientale della sua Giunta, dalla delicata questione “rifiuti” allo sviluppo delle rinnovabili passando per i temi dell’efficienza energetica in edilizia e della gestione dell’acqua pubblica.
Un vero e proprio “poker ambientale” quello eviscerato durante il colloquio – la cui versione integrale può essere letta da domani su Rinnovabili.it – e che ha portato alla luce le priorità e i punti fermi del nuovo processo di sostenibilità del Lazio. A partire dall’impegno politico nei confronti delle green energy, espresso da Zingaretti fin dai tempi della presidenza della Provincia di Roma.
Mauro Spagnolo intervista per Rinnovabili.it Nicola Zingaretti
“In Regione, a pochissimi mesi dall’insediamento di questa Giunta, - spiega Nicola Zingaretti a Mauro Spagnolo - abbiamo subito dato un primo impulso nella direzione di un’inversione di tendenza significativa sull’utilizzo delle fonti rinnovabili. Attraverso il Programma Operativo Regionale FESR 2007-2013, solamente dall’assessorato all’Ambiente abbiamo recuperato oltre 50 milioni di euro con la “Call for proposal sugli Edifici sostenibili”, un progetto europeo che ha il fine di sostenere interventi mirati al raggiungimento degli obiettivi di sviluppo e diffusione delle fonti energetiche rinnovabili, di risparmio energetico e di contenimento delle emissioni inquinanti”.
Nicola Zingaretti a Rinnovabili.it
Obiettivi continua il presidente della Regione Lazio, che la Giunta si impegnerà a raggiungere attraverso una serie di azioni volte al miglioramento dell’efficienza energetica degli edifici pubblici, “da attuarsi attraverso una procedura partecipata”. Tra le iniziative avviate dalla Giunta Zingaretti, un posto speciale sembra occuparlo il bando Multiservizi, recente progetto dedicato all’aspetto energetico delle strutture sanitarie del Lazio. Si tratta di un approccio innovativo che ha l’obiettivo di tagliare gli sprechi, risparmiando 230 milioni di euro (25,5 milioni l’anno), proprio per dimostrare che la sanità cambia e produce risparmi senza tagliare i posti letto, ma producendo una migliore qualità amministrativa”.
Un risparmio di soldi, ma anche di emissioni climalteranti: la Regione eviterà all’atmosfera la stessa CO2 emessa da 50 mila macchine l’anno. “E’ una vera rivoluzione di revisione della spesa che il Lazio sta facendo in modo totale dimostrando che lo Stato può spendere di meno, non tagliando servizi ai cittadini, ma funzionando meglio”.
I plus ambientali della regione Lazio secondo Nicola Zingaretti
Rinnovabili.it – Il quotidiano web della sostenibilità, dell’efficienza energetica e dell’uso delle fonti rinnovabili. Ogni giorno fornisce un attento servizio informativo dalle più autorevoli fonti nazionali ed internazionali, oltre che commenti e inchieste di grandi firme del giornalismo e del mondo scientifico Italiano. Appena rinnovato nella veste grafica, nei contenuti e nella multimedialità, il quotidiano è suddiviso in 11 sezioni tematiche (Ambiente, Energia, GreenBuilding, SmartCity, Mobilità, Ecodesign, Innovazione, Cultura, GreenEconomy, Econormativa ed Eventi) oltre a 16 Blog monografici, 3 newsletter settimanali e molti servizi interattivi.

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Quindici arpe e un organo danno il via al 55esimo Ciclo dei Concerti di Maggio 2014 al Santuario della Madonna Pellegrina a Padova



55esimo ciclo dei Concerti di Maggio 2014
organizzato dal Centro Organistico Padovano
Santuario della Madonna Pellegrina
2-9-16-23-29 maggio 2014

Venerdì 2 maggio 2014, ore 21
Ensemble Floriana – Arpe e OrganoDirettore: Maria Chiara BassiOrgano: Tarcisio Battisti
Musiche di: J.S. Bach, M.A. Charpentier, G.F. Haendel, W.A. Mozart, J. Pachelbel, A. Ponchielli, F. Mendelssohn Bartholdy
Ingresso Libero

Quindici arpe e un organo danno il via al 55esimo Ciclo dei Concerti di Maggio 2014 al Santuario della Madonna Pellegrina.


Inaugurazione con arpe e organo, venerdì 2 maggio 2014, ore 21.00 per il ciclo di concerti al Santuario della Madonna Pellegrina (via d'Acquapendente 60 – Padova)

Inaugura venerdì 2 maggio 2014, ore 21.00, il 55esimo Ciclo di concerti di Maggio 2014 organizzato al Santuario della Madonna Pellegrina di Padova in via d'Acquapendente 60: cinque gli appuntamenti in programma, affidati a prestigiosi gruppi e solisti padovani e non solo. I concerti saranno ad ingresso gratuito e si terranno alle ore 21.00.

La rassegna è organizzata dal Centro Organistico Padovano con il patrocinio del Comune di Padova. 
   
Il C.O.P. Centro Organistico Padovano con sede in Padova (via F. d'Acquapendente n.60) è un'associazione senza scopo di lucro e si prefigge di organizzare annualmente due cicli di concerti, ad ingresso libero, di musiche, prevalentemente d'organo, presso il Santuario della Madonna Pellegrina. 

L'iscrizione al Centro è aperta a chiunque intenda appoggiare l'iniziativa come socio ordinario o sostenitore. Si effettua presso la segreteria del Santuario.
Si inizia venerdì 2 maggio 2014, ore 21, con l'Ensemble d'arpe Floriana, straordinaria formazione orchestrale composta da 15 arpiste dirette da Maria Chiara Bassi, e l'organista trentino Tarcisio Battisti.

Lo storico organo del Santuario della Madonna Pellegrina accompagnerà il suono incantato delle arpe dell'Ensemble Floriana in un programma che vede trascrizioni per arpa di alcune delle pagine più famose di M.A. Charpentier, J. Pachelbel, J.S. Bach, G.F. Haendel, W.A. Mozart, F. Mendelssohn Bartholdy, A. Ponchielli.

Inizia il concerto con il Preludio al "Te Deum" di March-Antoine Charpentier (1636-1704), conosciuto da tutti per essere stato scelto come sigla di chiusura delle trasmissioni RAI.
Si continua con l'Allegretto dalla Sonata K331 di Wolfang Amadeus Mozart (1756-1791), a cui seguono il Preludio e tripla fuga in Mib maggiore BWV 552 per organo solo ed il Corale dalla Cantata BWV147 di Johann Sebastian Bach (1685-1750).

Da Bach si passa al suo contemporaneo Georg Friedrich Häendel (1685- 1759) con il celebre Alleluia tratto dall'oratorio "Il Messia".

Ancora due delle pagine più note della storia della musica con il Canone in Re Maggiore di Johann Pachelbel (1653-1706) e la Danza delle Ore dall'opera "La Gioconda" di Amilcare Ponchielli (1834-1886).
Dall'ottocento operistico di Ponchielli si passa all'ottocento sinfonico con la Sonata op. 65 n. 5 per organo solo di Felix Mendelssohn-Bartholdy (1809-1847).

Chiude il concerto la trascrizione fatta da Charles Gounod (1818-1893), del Preludio in do maggiore di Johann Sebastian Bach-(1685-1750), conosciuta dal pubblico nella versione con il testo della preghiera dell'Ave Maria.

L'organo sarà il protagonista assoluto del secondo appuntamento della rassegna, venerdì 9 maggio 2014, ore 21. Il M. Fabrizio Mason, organista presso le Basiliche di Sant'Antonio e di Santa Giustina a Padova, si esibirà in un repertorio tra Barocco e Romanticismo che ruota intorno a due delle figure più significative per il repertorio organistico, J.S. Bach, C. Franck e porta verso le sonorità organistiche autori come W.A. Mozart, R. Schumann, F. Liszt.

L'ingresso a tutti i concerti è libero e gratuito.
Per informazioni:
Centro Organistico Padovano: 049 685716
www.madonnapellegrina.it

martedì 29 aprile 2014

Il pianoforte trascendentale con Marco Ciampi a Como Classica - 11 maggio ore 18


COMO CLASSICA
Seconda edizione

RECITAL PINISTICO CON IL VIRTUOSO MARCO CIAMPI


Como, Istituto Carducci
Domenica 11 maggio, ore 18

Penultimo appuntamento con la musica di Como Classica, domenica 11 maggio alle 18 presso l'istituto Carducci, con il giovane e talentuoso pianista Marco Ciampi che accompagnerà il pubblico alla scoperta del pianoforte.

Il primo pianoforte, che deve il suo nome alla possibilità di graduare l'intensità del suono, è stato realizzato da Bartolomeo Cristofori nel 1693: era la fusione tra il clavicembalo, a corde pizzicate, e il clavicordo, a corde percosse.

Durante il concerto saranno eseguite la Sonata K 332 in Fa maggiore di Wolfgang Amadeus Mozart, la Sonata k 455 in Sol maggiore di Domenico Scarlatti, la Ciaccona di Johann Sebastian Bach, nella trascrizione di Ferruccio Busoni, e i 12 Studi op. 10 di Fryderyk Chopin.


Programma:

W.A. Mozart               Sonata K 332 in Fa maggiore
D. Scarlatti                 Sonata k 455 in Sol maggiore
J.S. Bach                    Ciaccona (trascrizione di Ferruccio Busoni)
 -------
F. Chopin                    12 Studi op. 10


Al termine del concerto sarà possibile prendere parte a una cena conviviale con gli ospiti della serata: la "Cena con Artista" si terrà presso il Ristorante L'Antica Riva, in via Lungo Lario Trieste a Como. Per info e prenotazioni: comoclassica@gmail.com.


MARCO CIAMPI, pianoforte
Marco Ciampi si è diplomato in Pianoforte e laureato in "Discipline musicali" presso il Conservatorio "San Pietro a Majella" di Napoli e, nella sua carriera, ha vinto più di trenta concorsi pianistici nazionali e internazionali.
Si è esibito presso la Steinway Hall di Londra, il teatro Jofre di Ferrol (Spagna), il teatro La Fenice di Venezia e a Castel Sant'Angelo di Roma per "Excelsius Musicae et Pacis Nuntius".

Nel 2008 ha vinto il primo premio all'International Piano Competition Premio MIF (Melbourne Italian Festival), grazie al quale si è esibito al Chapel Trinity College di Melbourne rappresentando le Eccellenze dell'Alta Formazione Artistica Italiana e, come finalista del Sydney International Piano Competition, si è esibito anche al Seymour Theatre Centre di Sydney dove ha suonato in diretta radio ABC Classic Fm.
Nel 2009 ha effettuato una tournee in Serbia, i cui concerti sono stati trasmessi dalla RTS (Radio Televisione Serba) e Radio Vaticana.
A gennaio 2014 ha debuttato presso la prestigiosa International House of Music di Mosca con il concerto k246 di Mozart con la Hermitage State Orchestra.


Il prossimo e ultimo appuntamento con Como Classica è per domenica 25 maggio alle ore 18, presso L'Auditorium del Collegio Gallio con Ingolf Turban.


Tutti i concerti della rassegna sono a ingresso libero.

Como Classica è realizzato con il patrocinio di Provincia di Como - Settore Cultura, Comune di Como Assessorato Cultura, Camera di Commercio di Como, Musei Civici di Como; grazie al sostegno di Fondazione Cariplo; con il contributo di Tenuta de l'Annunziata, L'Antica Riva, Fanny Group, Mizar, Nessi e Majocchi, BCC Banca Credito Cooperativo Cantù, Equipe Ornella; con la collaborazione di Ellecistudio, Eric Blot, Accademia di Belle Arti Aldo Galli di Como.

Un ringraziamento ad Amici della Musica di Monza e Casa Vincenziana Onlus Como.


Per informazioni:

Politica estera e diritti umani: Amnesty International incontra il ministro degli esteri Federica Mogherini

Una delegazione di Amnesty International Italia, guidata dal presidente Antonio Marchesi e dal direttore Gianni Rufini, ha incontrato questa mattina il ministro degli Affari esteri, on. Federica Mogherini.

Amnesty International Italia e il ministro Mogherini hanno espresso preoccupazione comune per la crisi in corso in Ucraina e per il progressivo deterioramento della situazione dei diritti umani in Egitto, soprattutto dopo le circa 1200 condanne a morte emesse nell'ultimo mese in due processi nei confronti di appartenenti alla Fratellanza musulmana e sostenitori dell'ex presidente Mohamed Morsi.  

Proprio in materia di pena di morte, Amnesty International Italia ha auspicato che anche quest'anno l'Italia sia protagonista di un'iniziativa all'Assemblea generale delle Nazioni Unite, attraverso l'adozione di una risoluzione sulla moratoria delle esecuzioni capitali che abbia un consenso ancora piu' ampio. L'organizzazione per i diritti umani ha accolto con favore la proposta del ministro Mogherini di avviare un tavolo di lavoro tra la Farnesina e le principali organizzazioni abolizioniste per condividere obiettivi e strategie in vista dell'Assemblea generale.

Amnesty International Italia ha manifestato apprezzamento per la visione del ministro Mogherini di una politica estera basata sulla prevenzione dei conflitti e sulla tutela e promozione dei diritti umani, nonche' sull'attuazione di norme specifiche sui diritti umani tra cui, in ambito europeo, la Convenzione del Consiglio d'Europa sulla prevenzione e la lotta alla violenza contro le donne e la violenza domestica che entrera' in vigore il 1° agosto.

Per quanto riguarda i diritti dei migranti e dei rifugiati, Amnesty International Italia ha apprezzato le parole del ministro Mogherini sulla necessita' di salvare vite umane e sulle responsabilita' che l'Unione europea si deve assumere. L'organizzazione per i diritti umani ha inoltre auspicato che l'Italia faccia la sua parte per l'adozione di politiche europee che diano priorita' alle difesa dei diritti umani e della dignita' delle persone rispetto alla difesa delle frontiere.  

Su questo e su altri temi relativi alla difesa dei diritti umani nell'Unione europea, Amnesty International Italia presentera' al ministro Mogherini le sue raccomandazioni e proposte per il semestre italiano di presidenza.

Ricercatori OGS - Istituto Nazionale di Oceanografia e Geofisica Sperimentale in missione alle isole Svalbard in Norvegia (l'arcipelago più a nord della Terra situato nel mar Glaciale settentrionale)

Ricercatori dell'OGS in missione alle isole Svalbard in Norvegia

Dal 27 aprile al 9 maggio un team di ricercatori dell'OGS - Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale sarà impegnato in una missione in Norvegia, nelle isole Svalbard, per uno studio di fattibilità dell'acquisizione di dati geofisici per l'analisi del permafrost periartico.

La spedizione fa parte del progetto PNRA (Programma Nazionale Ricerche in Antartide)/IMPERVIA "Metodi integrati per lo studio delle caratteristiche e delle variazioni del permafrost in un laboratorio naturale nell'Artico (isole Svalbard)", coordinato da Giuliana Rossi, della sezione CRS dell'ente.

"I quattro ricercatori dell'OGS, assieme a un collega dell'Università di Bergen, uno dell'Università di Padova, e coadiuvati dai ricercatori dell'Università delle Svalbard , valuteranno diverse sorgenti sismiche -fonti di onde elastiche- a basso impatto ambientale per lo studio del permafrost" spiega Giuliana Rossi. 

Il permafrost è quello strato di terra che resta sempre gelato nelle regioni che si trovano al confine con l'Artico; in generale nel permafrost si possono distinguere due strati: quello attivo, più superficiale, che si scioglie d'estate e gela nuovamente d'inverno e poi quello che invece resta sempre ghiacciato. A causa del riscaldamento globale il permafrost si scioglie e il terreno perde quindi parte della sua compattezza e tenuta. Questo è importante per i Paesi nordici, dove il suo scioglimento può mettere in pericolo la stabilità di versanti e/o costruzioni che poggiano su questo terreno.

Va sottolineato però che lo scioglimento del permafrost ha un impatto anche a livello globale con effetti che toccano ciascuno di noi. All'interno del permafrost può essereinfatti intrappolato del metano legato alla decomposizione di materiale organico, che, a causa dello scioglimento viene rilasciato nell'atmosfera, incrementando quindi la quota di gas serra che incide poi sul riscaldamento globale stesso, in un circolo vizioso.

"Il progetto IMPERVIA, nato a seguito di un precedente progetto del  Consiglio della Ricerca Norvegese, ha lo scopo di sviluppare l'uso combinato di diversi metodi geofisici per ricostruire l'architettura 3D del permafrost" prosegue Giuliana Rossi. "Nel corso della missione effettueremo uno studio di fattibilità dell'applicazione dei metodi sismici presso un  Pingo, termine eskimo che indica una collinetta legata alla presenza, all'interno dei sedimenti, di una lente di ghiaccio spinta da pressione idrostatica o criostatica. I pingo legati a queste risalite di ghiaccio possono arrivare anche a 30-40 metri di altezza e sono delle vere e proprie attrazioni turistiche".

I ricercatori immetteranno nel sottosuolo delle onde elastiche, per fare una sorta di TAC alla terra, misurando tempi e caratteristiche delle onde che, dopo aver attraversato il terreno, arrivano ai sensori, per identificare la composizione del terreno. "Ci muoveremo in condizioni difficili" chiarisce Giuliana Rossi. "Le Svalbard sono un parco naturale ed è quindi estremamente importante preservare l'ambiente naturale in cui opereremo, limitando al massimo l'impatto dell'uomo".

Poco lontano da dove verranno svolte le misure del team dell'OGS si trova il CO2Lab dell'Università delle Svalbard che si occupa dello studio di fattibilità di immagazzinamento della CO2 nel sottosuolo. L'ipotesi è che il permafrost possa essere sfruttato come ulteriore "coperchio" oltre allo strato impermeabile presente nel sottosuolo: un'ulteriore barriera della CO2 intrappolata. Conoscerne la struttura, lo spessore e le variazioni che può subire il permafrost avrà quindi anche delle ricadute per questo progetto. 

"Molti studi geofisici ambientali sono come le tessere di un puzzle e vengono utilizzati per capire come sono oggi l'ambiente e il clima, paragonandoli a quelli del passato per capire anche come evolveranno in futuro" spiega ancora Roberto Romeo, membro della spedizione OGS che partirà da Trieste il 27 aprile, assieme a Lorenzo Petronio, Flavio Accaino e Giuliana Rossi.

29 aprile 2014


Grecia, rapporto Amnesty: stop alle espulsioni illegali e vergognose di rifugiati e migranti

L'Unione europea (Ue) deve agire nei confronti della Grecia per non aver posto fine alla costante e diffusa prassi di respingere rifugiati e migranti che arrivano ai suoi confini in cerca di protezione, sicurezza e un futuro migliore in Europa.

E' quanto ha dichiarato oggi Amnesty International nel suo nuovo rapporto "Grecia: frontiera di speranza e di paura", che contiene ulteriori prove del vergognoso e regolare trattamento che le autorita' di Atene riservano alle persone che rischiano la vita per cercare riparo in Europa. Il rapporto chiede all'Ue di usare i suoi poteri per avviare procedimenti legali contro la Grecia, per essere venuta meno al suo dovere di rispettare gli obblighi sottoscritti.

"Il trattamento dei rifugiati e dei migranti alla frontiera della Grecia e' deplorevole. Troppo spesso, invece di trovare un riparo, subiscono violenze e intimidazioni. Vi sono stati casi di persone che, con le armi puntate addosso, sono state obbligate a spogliarsi e rapinate di tutti i loro beni prima di essere respinte oltre il confine con la Turchia" – ha dichiarato John Dalhuisen, direttore del programma Europa e Asia centrale di Amnesty International.

"Coloro che eseguono questi respingimenti sono agenti statali e dunque la Grecia deve assumersi la piena responsabilita' delle loro azioni. Le autorita' devono ammettere apertamente l'esistenza di queste pratiche illegali e spesso pericolose e assicurare che cessino" – ha aggiunto Dalhuisen.

I respingimenti sono espulsioni collettive di migranti lungo la frontiera che hanno oltrepassato, verso il luogo dal quale provengono. Si tratta di deportazioni illegali di gruppi di persone senza che siano state esaminate le situazioni individuali, negando dunque la possibilita' di chiedere asilo. I respingimenti sono espressamente vietati dalla legge greca, dalle norme dell'Ue e daldiritto internazionale.

Tra settembre 2012 e aprile 2014 Amnesty International ha incontrato 148 migranti e rifugiati che hanno riferito l'esperienza traumatica e spesso violenta fatta nel tentativo di entrare in Grecia. Poco meno della meta' di loro ha denunciato di essere stata respinta dalla Grecia verso la Turchia, in alcuni casi piu' di una volta.

Le ultime ricerche di Amnesty International dimostrano quanto la prassi dei respingimenti sia costante e diffusa.

I respingimenti si verificano regolarmente lungo la frontiera terrestre della regione di Evros, nella Grecia nordorientale, pattugliata da migliaia di guardie di frontiera e in parte protetta da una barriera di 10,5 chilometri. Altre persone vengono respinte dalle isole di Lesbo, Chios e Samos, nel mar Egeo.

Due sorelle in fuga dalla guerra della Siria hanno descritto ad Amnesty International il trattamento cui sono state sottoposte, insieme ad altre 40 persone, dopo aver attraversato il confine con la Turchia. Uomini che indossavano cappucci neri e uniformi nere o blu hanno costretto le 42 persone a salire su piccole imbarcazioni di plastica che sono state trainate lungo il fiume Evros fino al confine turco:

"La polizia ci offendeva e ci spingeva. Ci ha consegnato a persone che indossavano cappucci neri e uniformi nere o blu. Questi ci hanno preso soldi e passaporti. Poi a gruppi ci hanno fatti salire su queste piccole imbarcazioni e portati oltre il confine con la Turchia, con solo i vestiti addosso".

Un gruppo di 11 afghani e siriani, tra cui otto bambini, ha perso la vita il 20 gennaio 2014 quando un'imbarcazione con a bordo 27 persone e' affondata nei pressi dell'isola di Farmakonisi. Due dei sopravvissuti, che hanno perso i familiari con cui viaggiavano, hanno raccontato ad Amnesty International che l'affondamento e' avvenuto dopo che la guardia costiera aveva agganciato l'imbarcazione e aveva iniziato a trainarla, ad alta velocita', con manovre a zig-zag, in direzione della Turchia. Le autorita' hanno negato che si sia trattato di un'operazione di respingimento.

Il 6 marzo 2014 la guardia costiera greca ha sparato proiettili veri contro una piccola imbarcazione diretta, con 16 siriani a bordo, verso l'isola di Oinouses. Tre persone sono rimaste ferite. La guardia costiera ha dichiarato di aver agito per autodifesa poiche' l'imbarcazione dei rifugiati stava cercando di abbordare le loro. Le persone a bordo hanno smentito questa ricostruzione, sostenendo che avevano alzato le mani per mostrare che erano prive di armi e che non avevano intenzioni aggressive.

"Pensavo fossero proiettili finti, fino a quando non ho sentito un urlo, mi sono girato e ho visto una ragazza coperta di sangue. Abbiamo provato terrore. Era come se non avessimo mai lasciato la guerra" – ha dichiarato una delle persone che erano a bordo.

Le attuali politiche dell'Ue sono fortemente orientate verso la deterrenza e la prevenzione dell'immigrazione irregolare piuttosto che verso la protezione di coloro che ne necessitano.

Dal 2011 alla fine del 2013, la Commissione  europea ha stanziato 227.576.503 euro per aiutare la Grecia a tenere rifugiati e migranti fuori dall'Europa. Nello stesso periodo, le ha assegnato solo 19.950.000 euro per l'assistenza alle operazioni di accoglienza.

Mentre l'Europa erige muri sempre piu' alti, i rifugiati e i migranti intraprendono viaggi sempre piu' pericolosi. Solo nel mar Egeo, tra agosto 2012 e marzo 2014, sono annegate o non sono state piu' ritrovate 188 persone, tra cui bambini e neonati.

"La Grecia e' uno degli stati di frontiera della Fortezza Europa. Gli stati hanno la prerogativa di controllare i loro confini ma non devono mai farlo a scapito della vita e della sicurezza di persone alla disperata ricerca di protezione o semplicemente di una vita migliore" – ha commentato Dalhuisen.

"I respingimenti sono una chiara violazione delle leggi dell'Ue. La Commissione deve avviare subito procedimenti legali contro la Grecia per queste vergognose prassi, che devono finire una volta per tutte" – ha concluso Dalhuisen.

Ulteriori informazioni

Dopo la pubblicazione del precedente rapporto, nel luglio 2013, Amnesty International ha raccolto quasi 95.000 firme nei paesi europei e in Israele per chiedere alla Grecia di porre immediatamente fine ai respingimenti. Amnesty International ha espresso rammarico per il rifiuto, espresso nell'aprile 2014 dal ministro per l'Ordine pubblico e la protezione dei cittadini Nikolaos Dendias, di ricevere una delegazione di Amnesty International per la consegna delle firme.

Amnesty International Italia sta prendendo parte alla campagna "SOS Europe" per chiedere all'Unione europea l'adozione di politiche che diano priorita' alle persone e poi alle frontiere:
http://www.amnesty.it/22-marzo-sos-europa-migranti

Nell'ambito di questa campagna, il 26 aprile a Bari gli oltre 300 partecipanti alla XXIX Assemblea generale di Amnesty International Italia hanno preso parte a una mobilitazione per denunciare la "Fortezza Europa" e chiedere il rispetto dei diritti umani dei migranti e dei rifugiati. Qui le immagini:
https://www.flickr.com/photos/amnestyitalia/sets/72157642944178734/show


Il rapporto "Grecia: frontiera di speranza e di paura" e' disponibile in lingua inglese all'indirizzo:
http://www.amnesty.it/Grecia-espulsioni-illegali-e-vergognose-di-rifugiati-e-migranti

lunedì 28 aprile 2014

Egitto, processo iniquo; Amnesty International: le condanne a morte si fanno beffe della giustizia

Amnesty International ha avvertito di gravi vizi nel sistema di giustizia penale in Egitto dopo che un tribunale di El Minya, nell'Alto Egitto, ha confermato le condanne a morte per 37 persone, ha imposto l'ergastolo a 491 in un caso e stabilito condanne a morte per 683 in un altro.

"Le sentenze di oggi ancora una volta rivelano come il sistema di giustizia penale in Egitto sia diventato arbitrario e discriminatorio. La corte ha mostrato totale disprezzo per i piu' elementari principi dell'equo processo e ha completamente distrutto la propria credibilita'. E' tempo che le autorita' egiziane siano oneste e riconoscano che l'attuale sistema non e' equo, ne' indipendente, ne' imparziale" ha dichiarato Hassiba Hadj Sahraoui, vicedirettrice del Programma per il Medio oriente e l'Africa del Nord di Amnesty International.

"La magistratura egiziana rischia di diventare solo un'altra parte della macchina repressiva delle autorita', che emette condanne a morte o all'ergastolo su scala industriale."

"Il verdetto non deve essere ritenuto valido - le condanne dei 37 condannati a morte e dei 491 condannati all'ergastolo devono essere annullate e nuovi processi equi senza possibilita' di ricorrere alla pena di morte devono essere ordinati immediatamente per tutti gli imputati."

Tutti i 528 imputati sono stati incriminati in relazione a un attacco contro una stazione di polizia nel mese di agosto 2013 e appartengono al movimento dei Fratelli Musulmani bandito. I verdetti nei loro casi fanno seguito a un processo gravemente iniquo in cui il giudice non ha verificato le prove ne' consentito alla difesa di sottoporre a contradditorio i testimoni.

Gli avvocati difensori e gli imputati sono stati ugualmente esclusi dalla sessione precedente del 24 marzo, in cui il giudice ha indicato che avrebbe condannato a morte tutti i 528 imputati.

Lo stesso giudice ha anche rinviato 683 imputati, tra cui Mohamed Badie, la Guida suprema dei Fratelli Musulmani, in un caso separato che implica violenza politica, al Gran Mufti d'Egitto - che ai sensi del diritto egiziano deve esaminare tutte le condanne a morte davanti al giudice che le impone formalmente. Sono stati accusati di omicidio, di tentato omicidio, di aver dato alle fiamme la stazione di polizia di Adwa, di appartenere a un gruppo bandito e di aver partecipato a un raduno di piu' di cinque persone con l'intenzione di commettere tali reati. Anche questo processo e' risultato fondamentalmente iniquo, come riferito da un delegato di Amnesty International che vi ha assistito.

Amnesty International si oppone alla pena di morte in tutte le circostanze e ritiene che sia l'ultima punizione crudele, inumana e degradante.
Nessuno degli imputati in entrambi i casi e' stato portato in tribunale.

Q-desk di Quintetto: lo sportello virtuale che agevola in modo amichevole il cliente

Quintetto lancia sul mercato Q-desk, un sistema di telepresenza integrato, che permette a due persone geograficamente distanti di poter comunicare faccia a faccia e interagire efficacemente come se fossero fisicamente l’una di fronte all’altra.
Q-desk ha la possibilità di acquisire dati attraverso una serie di dispositivi tra cui la lettura di carte  magnetiche o di un QR-Code, lettura di un codice a barre, ecc.. Q-desk è inoltre una stazione operativa che consente ai clienti di dialogare direttamente con un operatore remoto, ricevere informazioni, accedere a consulenze specializzate, visualizzare, ricevere e stampare documenti, compilare e firmare moduliIl sistema fornisce anche di un supporto automatico in tutte le fasi di gestione della videochiamata.
Il sistema è facilmente verticalizzabile in numerosi ambienti, siano essi grandi organizzazioni pubbliche o private: Banche, Compagnie Assicurative (come sportello informativo sui prodotti finanziari, e come desk operativo per effettuare pagamenti, prelevamenti, scambio di documentazione...); ASL, Ospedale, Clinica (per effettuare prenotazioni, pagamenti ticket, informazioni sulle prestazioni offerte); Stazioni e Aeroporti (itinerari e orari, acquisto o convalida dei documenti di viaggio); Università (per tutte le attività generalmente effettuate presso gli sportelli della segreteria); Pubblica Amministrazione e Enti legati al turismo (come sportello informativo sulle attività e gli operatori del territorio, biglietteria, prenotazioni ristoranti/hotel, info su itinerari turistici…). Anche nel contesto di attività ricettive take away o self service, scelta menu e bevande.
Q-desk ha a disposizione tutte le funzionalità tipiche di uno sportello senza il limite dei tradizionali orari di apertura e si può disporre di più punti sul territori, potendo scegliere quello più vicino.



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