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lunedì 31 agosto 2009

Xeikon: Enzo Canonico Vice President South Europe

Enzo Canonico è Vice President South Europe di Xeikon 

Già  amministratore delegato della filiale italiana, Enzo Canonico assume anche l'incarico di Vice President South Europe della multinazionale belga.  
 

Roma, 31.08.09. Entrato in Punch Graphix nel giugno 2006 – contestualmente alla costituzione della filiale italiana – con la qualifica di Amministratore Delegato, Enzo Canonico ha assunto ora anche l'incarico di Vice President South Europe del colosso belga con oltre 1.500 installazioni nel mondo, leader nel settore della stampa digitale con il brand Xeikon.

"Ho accettato la sfida con entusiasmo – ha spiegato Canonico – e con tutta la determinazione nel voler replicare il successo italiano anche in Spagna e Portogallo, Paesi dove la nostra presenza è meno rilevante". Sul territorio italiano infatti, il numero di installazioni è triplicato dal 2006 ad oggi.

Calabrese, classe 1960, Enzo Canonico ha vissuto molti anni in Canada e vanta una lunga esperienza manageriale. Laureato negli Stati Uniti presso l'università UCLA di Los Angeles, dopo il Master MBA a Toronto entra nella multinazionale americana Pitney Bowes dove percorre le tappe della carriera aziendale, dalla qualifica di Corporate Area Manager fino a National Sales Director della filiale italiana e poi di quella inglese, dove sviluppa importanti progetti a livello mondiale. Nel 2005 passa in Xerox Global Services con l'incarico di Business Development Manager per l'Europa per poi approdare nel 2006 in Punch Graphix.

Enzo Canonico ha uno stile di management dinamico e collaborativo e divide i propri impegni tra gli uffici di Roma, Milano, Barcellona, Madrid e Lisbona. Numerosi sono i successi ottenuti nelle diverse aziende in cui ha lavorato, che caratterizzano un forte spirito imprenditoriale. Primo fra tutti il prestigioso "Walter Wheeler Award" ottenuto nel 2001 in Pitney Bowes e per la prima volta assegnato ad un manager al di fuori degli Stati Uniti.   

Per ulteriori informazioni e richieste di materiali contattare:  

Marco Avanzi

Sales Operation Manager

Punch Graphix Italia

Via Torino, 42 - 20063 Cernusco sul Naviglio (MI)

tel. +39 02 9272.9003

marco.avanzi@punchgraphix.com - www.punchgraphix.com  


In Lombardia opere documentarista salentino Elio Scarciglia

Continua il viaggio delle opere di Elio Scarciglia, fotografo e documentarista nato a Guagnano (Le).
Ben due appuntamenti in Lombardia.

Il primo a Chiavenna (So) dove domenica 6 settembre nel prestigioso palazzo Pestalozzi sarà inaugurata, a cura della Pro Chiavenna e nell'ambito della festa dei Crotti, la mostra video/fotografica "Pensieri come lame d'acciaio" che potrà essere visitata tutti i giorni fino al 12 settembre dalle ore 9.00 alle ore 12.30 e dalle ore 16.00 alle ore 20.00. Il secondo a Como dove Martedì 8 settembre ore 21.00 presso l' Atelier Litos Via Venturino, 18  L'Associazione culturale "Litos" e l'Associazione culturale "Il senato delle donne" presentano "Claudia" un documentario che Elio Scarciglia ha dedicato a Claudia Ruggeri, grande quanto sfortunata poetessa salentina.

Ulteriori informazioni nel sito www.elioscarciglia.it


  Pensieri come lame d'acciaio 

                                                                   "Il mare è solo il mare, sprovvisto di legami,  
                                                                     si annulla e si ricompone,  
                                                                     correndo come un toro blu sulla sua stessa ombra…"  
                                                                    Cecilia Meireles- Mare assoluto -
 

Si apre sul mare, il video di Elio Scarciglia, si apre su una lingua di ma(d)re.

Il ventre, volume di acqua amniotica che tutti ci nasce e ci accoglie, ci partecipa del ciclo dei

(vi)venti, delle piogge, della vita, della morte.

Si rincorre il mare, quasi avesse qualcosa da chiedersi per noi.

Onda dopo onda cerca se stesso e trascina tutti noi fino a riva, dentro il suo unico enorme occhio: blu, bluotremare.

Fino alla schiuma o fino all'orlo del globo. In quel suo occhio pieno d'acqua e cielo in cui non vince mai, s'incatena allo schianto, a quel suo cantare un tempo di congedo per rinascere.

A questo ci  abitua il mare : a perderci, a dissolverci, a frantumarci e sentirci sempre appartenenti.

L'occhio che si lancia in un vestibolo di  luci fino all'orizzonte cerca qualcosa, qualcosa in cui indagare, cerca un legame in quel paesaggio disciolto da vincoli e certezze. Cerca di ES-PER-IRE.

Danza rimbalza si affonda e rinasce il mare. Allude e gioca, senza illusione di alcuna visione.

I m m a r g i n a, argina i confini, non immagina.

Urla e si acquieta, romba, impazzisce di luce, vibra. E nessuno sa, nessuno vede ciò che lui vede.

E' un lungo treno il mare, è una lanterna fatta di milioni di vite, di sguardi, di respiri, di costellazioni.

Con vagoni di bagliori pesci e salti, è un sogno e la parola che si sfalda a riva.

È roccia impetuosa che crepita di fuochi cangianti.

È una miccia di sorrisi di donna.

È la zattera di tutti i paesi della terra.

È famiglia e destino è viaggio e rancore è guerra e ribellione.

È paura e corrosione, un sogno che continua a sognarci, a disegnarci profilo e  desideri. Un paese come un mare, un mare di  persone e onde, onde di suoni, cicli di vento nei respiri delle genti e delle terre, delle foreste e delle savane, nelle deserte rocce della distanza. Noi. Noi così assoluti e sciolti, una goccia con altre, gocce, eppure lontani, distanti, infiniti dentro la nostra piccola misura d'uomini.

Noi qui, dentro quell'occhio di una camera buia, che ci e(s)terna in una pelle di pellicola: foto-grammi di meraviglia, poiché non c'è corpo che abbia un corpo se non nel nostro, ciascuno ospite di quella luce magica, là, sullo schermo che si apre il petto per mostrare le visioni di ELIO. Lieve, aerea immagine del senso della vita, che si diffonde in segni e sogni, che ci disegna nuovi fermenti nel cuore e nella mente, che ci apre distanze in cui sostare, senza direttrici obbligatorie. Maree, di luci e ombre, derive dei sensi sfiorati, addirittura sfioriti per formulare colori, tagli, ferite di grazia, viaggi dentro la mente, dentro la logica che sguscia il significato, vuole la mandorla nascosta in quei baccelli scatto per scatto. Una immersione a cielo aperto, a  cuore battente mentre le cose ci invadono, vengono a noi, in noi, in maree continue che superano la barriera della logica, forzano il buio della paura, dell'incomprensione di ciò che sta oltre, oltre la fuga di quell'orizzonte che si conclude nell'occhio-globo di ogni uomo, nel suo globulo di rossa passione cresciuta nel sangue.

Aria acqua terra fuoco: dall'alto al basso la coniugazione del verbo che si fa congiunzione, fino alla radice dell'essere che brilla nella sera, fino al limite del tramonto, fino al prossimo congedo.

Intimo, profondo lavoro per percepire e toccare il peso di ciò che vive di luce e di ogni suo movimento, senza altre voci se non quelle dei corpi, dei corpi interi e intatti. Mare, fuoco, vento come corpi naturali e la natura profonda dell'uomo, che sembra voler vivere solo, ancorato ai pensieri, taglienti lame di acciaio che lo separano e lo avviano a ciò che sembra essere la sua attitudine: l'abitudine al congedo. 

Fernanda Ferraresso (architetto e poetessa – PD)





ICARO E PETER PAN




I segni dei Gemelli ed il Sagittario rappresentano due estremi di un raggio, su cui si dovrebbe viaggiare in linea di massima dall’adolescenza verso la maturità. I Gemelli sono regolati da Mercurio, pianeta del linguaggio, della mente, dell’inventiva, ed il suo opposto, il gioviale Sagittario, della Fede e della Fantasia, in particolare della Visione, la stessa che può portare attraverso il sogno verso invenzioni nuove, ma anche il dialogo con le entità superiori, Dio od i suoi emissari, Angeli, Troni, Superpotenze. Nella saga del Signore degli Anelli Tolkien, un professore di lingue antiche del Capricorno, ma con Mercurio in Sagittario, scrive delle Terre di Mezzo, la leggenda che descrive il viaggio immaginario in luoghi a noi sconosciuti, popolate da personaggi fantasiosi quanto ricchi di simbologie. Uno per tutti il vecchio saggio Saturnino, il canuto conosciuto anche come : Gandalf il Grigio , Gandalf il Bianco , Incànus , Olòrin , Il Grigio Pellegrino figura che è costantemente circondata da un alone di mistero, immortale. Saturno è di fatto Immortale, tetro, fuligginoso, stregonesco e quindi misterioso. La Terra di Mezzo (nome originale Middle-earth) è una leggendaria regione di Arda, il mondo fantastico di stampo medievale creato dalla mente dello scrittore che ha tratto il nome dal Miðgarðr della mitologia Nordica.
La Terra di Mezzo è anche, secondo la scrittice Nancy Farmer, il nostro mondo nella fantasia, dove scorre il tempo, in modo diverso da quello terreno. Tutte le grandi invenzioni nascono prima da un sogno. Nel 1903 con i fratelli Wright, guarda caso con il transito di Urano in Gemelli, imitando il volo degli uccelli, realizzano il sogno dell’Umantà Bambina, quello di volare. La leggenda di Icaro rappresenta, col suo volo aereo straordinariamente anticipatore, il sogno dell'adolescente (Giove il viaggio ed il Sagittario) di diventare adulto prima del tempo, di superare la mediazione di una vita piena di contraddizioni (quella di Dedalo, Saturnino, perché troppo razionale) nell'immediatezza di una coerenza assoluta all'ideale, quella coerenza che porta sempre, come anche la sua vicenda dimostra, a contraddizioni ancora maggiori, tragiche in quanto irrisolvibili. Icaro vedeva l'accortezza e la moderazione del padre (che chiedeva, come strategia di volo, di abbandonarsi ai venti e di volare né troppo alto né troppo basso) come una forma di cedimento all'ideale assoluto di perfezione, come una forma di eccessiva esitazione, un compromesso inaccettabile con le forze della natura e dell'ignoto insondabile, dimostrando la tipica impazienza sagittariana che conduce agli incidenti. Icaro, ch'era figlio di una schiava, aveva fretta di volare in alto, per liberarsi dei timori, delle riserve mentali, dei pregiudizi del passato, senza tener conto dei condizionamenti della realtà. Ecco perché raffigura l’idealismo Sagittariano,e sul piano politico, l'avventurismo, l'estremismo infantile. Forse Icaro rappresenta anche l'ateismo impulsivo, autoritario, egocentrico, tipico dello spirtualismo libero da dogmi del Sagittario. Fuggire da Creta per i due personaggi non fu un'impresa molto facile, poichè Minosse faceva sorvegliare tutte le navi e offrì inoltre una ricca ricompensa a chi avesse catturato Dedalo. Il Sagittario, come segno successivo allo Scorpione, indica le vicissitudiniche nascono a seguito di una vicenda mortale e vendicativa, come quella del Re Minosse.
Con l'astuzia, Dedalo, il padre di Icaro, costruì un paio di ali per se stesso ed un altro per Icaro. Dopo aver saldato le ali alle spalle di Icaro, con della cera, con le lacrime agli occhi, Dedalo gli raccomandò di stare attento e di non volare troppo in alto perchè il sole avrebbe potuto sciogliere la cera ne troppo in basso perchè le ali si sarebbero inumidite con i vapori del mare. Dopo questo, Dedalo si innalzò in volo seguito da Icaro. Mentre si allontanavano dall'isola, battendo ritmicamente le ali, i contadini, i pescatori e i pastori che alzarono lo sguardo verso di loro li scambiarono per dei. Quando si furono lasciate Masso, Delo e Paro alla sinistra e Lebinto e Calimne alla destra, Icaro disobbedì agli ordini del padre e cominciò a volare verso il sole, inebriato dalla velocità che le grandi ali imprimevano al suo corpo. Ad un tratto Dedalo, guardandosi alle spalle, non vide più suo figlio, ma soltanto delle piume sparse che galleggiavano sulle onde sotto di lui. Infatti il calore del sole aveva sciolto la cera e Icaro era precipitato in mare, annegandovi. Dedalo volò a lungo in quel luogo, finchè il cadavere di Icaro riemerse. Lo portò allora in un'isola vicina, chiamata ora Icaria, dove lo seppellì. Una pernice appollaiata su una quercia lo osservò scavare la fossa squittendo di gioia: era l'anima di Talo, finalmente vendicata. Nel mondo moderno abbiamo creato non solo il volo come modo standard di viaggiare, ma anche un corollario di personaggi che discendono da Icaro. Superman, ad esempio, insieme a tutti fanatici del parapendio, e del volo libero. Non sempre l’Asse Gemelli Sagittario, finisce il suo corpo in incidenti mortali, come nel caso del simpatico Peter Pan. Peter Pan, o il ragazzo che non voleva crescere, destinato a rimanere adolescente nel mondo della fantasia, a vivere avventure mirabolanti, quanto improbabili, come Principe dei Folletti, incapace di crescere ma curiosamente dotato di una sua poetica visionaria e disincantata e amato per la sua capacità di saper giocare anche in età adulta, con le sue imprese divertenti e sempre improntate alla leggerezza, aeree, senza conseguenze, come lo è sempre la pungente ironia di un vero Sagittario.

domenica 30 agosto 2009

Non cacciate via Porte Vecchie, Porte Antiche, Portoni Vecchi,Portoni Antichi!



Da alcuni anni ormai, chi ristruttura, ma anche chi edifica, cerca, restaura e colloca vecchie porte ed antichi portoni,vuoi come porta restaurata tra una cucina ed una sala vuoi come porta che chiude una dispensa a muro oppure ancora restaurando il vecchio portone lo mette poi in orizzontale a parete, come fosse un quadro!
Chi scrive si occupa di questo restauro, di questa ricerca, che fa' con amore.
Con la mia attivita' artigianale cerco di restaurare come fossero mobili antichi, le vecchie porte e i vecchi portoni. Purtroppo anche se ho preso contatti con le aziende addette allo smaltimento dei rifiuti facendo presente che sono disponibile al ritiro di porte vecchie in legno massiccio, non ho avuto alcuna risposta e queste porte vecchie ed antiche o questi portoni vecchi ed antichi, dalle isole ecologiche (....?) finiscono TRITATI divenendo pellet, cioè combustibile solido.
Un portone antico, una porta antica puo' essere restaurata e riutilizzata bellamente!
Arreda piu' di un mobile! La si puo' finire a gommalacca e cera oppure laccare a mano,solo a pennello, con colori a calce, alla Veneziana ed arredare stupendamente la Vostra camera da letto come porta del bagnetto, oppure ancora divenire uno splendido tavolo da porre davanti alla televisione, magari con sopra una lastra di cristallo.
In questa logica del riutilizzo c'è veramente da sbizzarrirsi e spesso le porte vecchie ed antiche diventano, a seconda del cliente e della casa, singolari altre...cose.
A Vignola, Portantica, Vi da' qualsiasi consiglio per la collocazione, il restauro (anche in proprio), l'utilizzo, di porte vecchie ed antiche, di portoni vecchi ed antichi e la loro riutilizzazione in ambiti diversi da quelli originali.
Se siete nella condizione di buttare un vecchio portone prima chiamatemi,Ve lo ritiro e vediamo di salvarlo e non buttarlo via.

Un saluto, Vittorio Tortora.
Portantica Via per Spilamberto 610 41058- Vignola(Mo) 059776633/3282733083 www.portantica.com info@portantica.com

Calabria: Esami copiati. Colpa degli Studenti o delle Commissioni?

Secondo i dati del ministero le scuole del Sud con al primo posto la Calabria, risultano quelle con un punteggio corretto più elevato, (come riportato nei grafici allegati), e questo non dovrebbe che rallegrarci, purtroppo da un analisi più approfondita l'INVALSI (Istituto nazionale di valutazione dell'apprendimento scolastico)  ha dovuto constatare che il numero di esami copiati in Calabria, Campania, Puglia e Sicilia era sensibilmente superiore a quello delle regioni del centro e del nord Italia "molte delle prove inviate dalle scuole meridionali presenti nel campione rappresentativo (1304) erano quasi uguali, molto simili a fotocopie" ed ancora secondo L'INVALSI «Dal campione emergono, in maniera evidente, dei segnali che indicano comportamenti opportunistici in alcune scuole» e «Il fenomeno è abbastanza marcato», lo stesso Ente  applica ai risultati finali un coefficiente correttivo che chiama tasso di cheating (coefficiente di copiatura).

Questo episodio comporta che ogni discorso, ovvero intervento  o progetto  riguardante il mondo della scuola, abbia come riferimento di partenza principale il bambino e ragazzo,i cui limiti ed esigenze devono prevalere e non essere forzati dalle esigenze o desideri del mondo dei docenti calabresi che per far "belle figure"con il proprio Preside e con il Ministero suggeriscono  i compiti ai propri alunni o li fanno copiare indisturbati dal compagno di banco o dal libro che tengono sotto il tavolo.
L'Istituto Scolastico Regionale quindi prendendo atto di questo episodio scandaloso che agli occhi del nord ci ha fatto apparire degli ignoranti e degli imbroglioni dovrebbe governare facendo in modo che  gli interventi  da realizzare migliorino la qualità della vita evitando che il disagio giovanile in Calabria inizi dai banchi di scuola anche grazie al contributo dei loro "Severissimi Insegnanti".


Associazione Universo Minori http://universominori.myblog.it


andrea cantelmi <ptandrea@gmail.com>

mercoledì 26 agosto 2009

Comunicato stampa Easynet - " L'impatto delle trasferte sui manager"


Manager italiani stressati dai viaggi di lavoro

Da una ricerca di Easynet Global Services emerge che in Italia il 58% dei professionisti lamenta gli effetti negativi delle trasferte sulla vita privata

Milano, 26 agosto 2009 - I viaggi di lavoro fanno ormai parte della vita professionale dei manager, abituati a trascorrere gran parte del loro tempo lavorativo lontano da casa tra meeting, alberghi e aeroporti. I ritmi frenetici e la distanza dalla famiglia vengono tuttavia considerati sempre di più fattori di stress e tensione con un impatto negativo sulla vita privata.

A metterlo in evidenza è una ricerca svolta di recente da Easynet Global Services in collaborazione con IMWF (Institute for Management and Economic Research), secondo la quale in Europa un manager su due ritiene che lo stress accumulato durante le trasferte può, a lungo termine, avere effetti destabilizzanti sul benessere personale e sull’equilibrio famigliare. Maggiormente a rischio risultano coloro che compiono più di 50 viaggi all’anno.

Tra gli otto Paesi europei coinvolti dall’indagine emerge che i manager, italiani in testa (58%), seguiti a breve distanza da spagnoli e inglesi a pari merito (56%), tendono a lamentare di più il peso dei viaggi di lavoro.

“Coloro che non trascorrono un tempo considerevole della loro vita in viaggio riescono a conciliare più facilmente gli impegni professionali con quelli privati”, spiega Sergio Barbonetti, Amministratore delegato e Direttore generale di Easynet Global Services in Italia. “Partendo da questa considerazione, sono sempre di più in Europa le aziende che tengono conto di questo aspetto nella programmazione dei viaggi. Tale approccio spiega la tendenza da parte delle imprese di adottare soluzioni di videoconferenza alternandole agli incontri di persona. Una strategia che contribuisce a ridurre le spese dei viaggi, limitando stress e tensioni ”.

Tra i principali aspetti negativi legati ai viaggi di lavoro ci sono le lunghe attese in aeroporto, i ritardi dei voli e la noia. I manager tedeschi in particolare giudicano le trasferte troppo pesanti e infatti, benché viaggino meno, risultano tra i più stressati (51%). Oltre alla Germania, anche la Gran Bretagna è uno dei quattro paesi dove i viaggi di lavoro sono ritenuti fonte di stress dal 56% delle persone coinvolte nell’inchiesta; un’opinione condivisa anche da quattro intervistati su dieci in Svizzera e Francia. Leggermente più rilassati si mostrano invece i manager del Belgio e dell’Olanda; solo il 26% dei primi e il 30% dei secondi giudica faticoso viaggiare per lavoro. Ciò è spiegato anche dal fatto che la frequenza dei viaggi nei due Paesi del Benelux sia molto bassa.

“Dalla ricerca che abbiamo realizzato si evidenzia un aspetto spesso trascurato dalle aziende: le trasferte, oltre a rappresentare una voce di costo ben identificabile nel conto economico, spesso non includono i costi indiretti determinati dall’impatto negativo che lo stress e la tensione generano nella vita privata del manager.” aggiunge BarbonettiDi riflesso, anche la sua produttività complessiva inevitabilmente ne risente. Questi due fattori dovrebbero essere più che sufficienti a stimolare l’adozione di tecnologie di telepresenza di ultima generazione e se ad esse sommiamo la costante pressione esercitata sul management nell’adozione di misure di riduzione costi, scopriamo che non mancano certo le motivazioni per l’uso di questa tecnologia, efficace alternativa ad una certa tipologia di meeting reali”.

Italia, Spagna e Gran Bretagna sono i paesi europei dove un elevato numero di manager considera le trasferte fonte di stress (Fonte: Easynet Global Services).

Background:

La ricerca “Face to Phase: The convergence of business travel and virtual meetings“ raccoglie ed esamina i risultati di un’indagine online effettuata da Easynet Global Services in collaborazione con Toluna. Nei mesi di ottobre e novembre 2008 sono stati intervistati manager aziendali sulle loro opinioni a proposito dei viaggi di lavoro e delle soluzioni di videoconferenza. 716 intervistati hanno preso parte alla ricerca in Germania, Regno Unito, Francia, Italia, Spagna, Paesi Bassi, Belgio e Svizzera. La ricerca è stata condotta nelle rispettive lingue locali.

Fine

Note per la redazione

A proposito di Easynet Global Services

Easynet Global Services è un fornitore internazionale di soluzioni gestite per reti, hosting e telepresence per aziende e corporate. Possedendo un’ampia rete globale e un’infrastruttura di hosting, la società si contraddistingue per uno straordinario livello di customer service. Easynet attualmente ha sedi operative in Europa e in Cina, clienti in 50 Paesi e può offrire soluzioni in 194 nazioni.

L’approccio di Easynet si basa sull’ottima capacità professionale nel comprendere, progettare, implementare e gestire le soluzioni per i clienti, sulla capacità di collaborare al meglio con i partner e sull‘attenzione per la qualità. Easynet si impegna a fondo affinché i suoi clienti siano i suoi più grandi sostenitori. Tra i clienti figurano Sky, Ford Motor Company, Kia Motors, Calor, Tchibo e Kellogg Italia. Easynet è un’azienda del gruppo British Sky Broadcasting (BSkyB), gruppo che ha una capitalizzazione di mercato pari a oltre 7 miliardi di sterline.

Easynet è fornitore ufficiale di networking e hosting del FIA World Rally Championship (WRC).

Per maggiori informazioni visitate il sito: www.easynet.com.

Per ulteriori informazioni:

Easynet Italia

Cristina Gaia

Viale Fulvio Testi, 7

20159 Milano

Tel: 02 30301500

cristina.gaia@it.easynet.net

Prima Pagina Comunicazione

Silvia Bassi

Via Ciro Menotti 11

20129 Milano

Tel. 02 76118301

silviab@primapagina.it

martedì 25 agosto 2009

Roghi Grecia - Ambasciata italiana: Sotto controllo la situazione ad Atene. Nessun rischio per la capitale.


ROGHI NELL'ATTICA

AMBASCIATA ITALIANA: LA SITUAZIONE AD ATENE SOTTO CONTROLLO

NESSUN RISCHIO PER LA CAPITALE

 

Ai microfoni dell'Agenzia Radiofonica Econews, la consigliera dell'Ambasciata italiana ad Atene, Raffaella Pavani  rassicura:  " Non c'è alcun pericolo, dalla capitale si è potuta vedere solo una grande nube ma oggi il cielo è appena velato. Ripeto non c'è stato e non c'è alcun pericolo in città".

"Per quanto riguarda i roghi che hanno interessato e stanno ancora interessando la periferia della città – ha continuato la consigliera Pavani - il calo dell'intensità del vento  sta aiutando a tenere sotto controllo la situazione. Grazie anche all'intervento dei due canadair italiani che, appena giunti ieri pomeriggio da  Lamezia Terme, hanno iniziato immediatamente la loro opera di spegnimento nelle zone più a rischio".

La consigliera conferma inoltre che gli italiani presenti nella zona sono tutti in salvo e in contatto continuo con l'Ambasciata.

 

Ufficio Stampa

Econews Agenzia Radiofonica

067005706

uff.stampa@agenziaeconews.it

Piazza San Giovanni in Laterano, 40. Roma


lunedì 24 agosto 2009

MARTE


lunedì 24 agosto 2009

MARTE E LA BUFALA ASTRONOMICA DEL 27 AGOSTO

Il pianeta Marte si avvicina alla terra. Sarà visibile nelle notti di fine Agosto, grande come la Luna, guardatelo perché succede una sola volta nella vita di un uomo, accade una volta ogni mille anni, cosa dico mille anni, ogni 5000 anni. Queste esaltanti notizie sono facilmente reperibili su Internet, sui social network tipo Facebook, sui blog, dove sono tutti entusiasti, in attesa del grande evento.
E’ una bufala astronomica. Marte è il primo pianeta esterno, l’orbita sua fu studiata da Giovanni Schiapparelli, milanese di adozione e nato sotto il segno dei Pesci, durante l’opposizione del pianeta nel 1888. (Per opposizione si intende che il pianeta si trova nel suo perielio, il punto di minima distanza dalla Terra.) Costui ne tracciò la mappa dei “canali” visibili al telescopio. Anche lui fu vittima di una bufala, a seguito della pubblicazione del suo studio nei mass media dell’epoca si gridò subito, equivocando sulla parola canali, che ciò era la prova di vita su Marte! Notizia poi subito smentita, si trattava di canali naturali, non artificiali, non costruiti da qualcuno, ma opera della Natura.. La leggenda metropolitana continua su Internet:

"L’evento astronomico dell’anno 2009: Il pianeta rosso sarà spettacolare!."

"Terra inseguita da Marte per i contatto più stretto tra i due pianeti nella storia".

"Il 27 agosto ... Marte sarà grande come la luna piena".



Tutto ciò è falso, perché la minima distanza fu raggiunta nell'agosto 2003 (grande opposizione) e comunque anche allora Marte era circa 25 secondi di arco mentre la Luna era ed è circa 30 primi, il che significa che Marte nel 2003 era circa sessanta volte più piccolo della Luna. Ciò non toglie che il Pianeta rosso apparirà anche a occhio nudo come un piccolo disco, più brillante della altre stelle.

Ci pensa la NASA a correggere il tiro precisando:

“Tutto ciò è falso, Perchè la minima distanza fu raggiunta nell'agosto 2003 (Grande Opposizione ) e comunque anche allora era Marte a circa 25 secondi di Arco mentre la Luna era ed è circa 30 primi, il che significa che Marte nel 2003 era circa sessanta volte più piccolo della Luna. Ciò non toglie che il Pianeta Rosso apparirà anche a occhio nudo solo come un piccolo disco rosso, ma più brillante delle altre stelle.

Ecco i fatti: la Terra e Marte stanno convergendo per un incontro ravvicinato questo anno il 30 ottobre alle 03:19 Universal Time. Distanza: 69 milioni di chilometri. A occhio nudo, Marte sarà simile ad una brillante stella rossa, una punta di spillo di luce, non certo il più ampio, e neppure come la luna piena.



Deluso? Non esserlo. Se Marte si avvicinasse abbastanza per rivaleggiare con la Luna, la sua gravità modificherebbe l'orbita della Terra e solleverebbe terribili maree.

Sessantanove milioni di km è buono. A quella distanza, Marte brilla più luminosa di qualsiasi altra cosa nel cielo tranne Sole, la Luna e Venere. La magnitudine visuale di Marte il 30 Ottobre, 2005, sarà di 2,3. Anche il disattento osservatore notturno lo noterà al tramonto. Si potrebbe ricordare un altro incontro con Marte,, il 27 agosto 2003. Questo era il più vicino nella storia, per un soffio, e milioni di persone hanno assistito, come la distanza tra Marte e la Terra ridotta a 56 milioni di km. Questo incontro di ottobre, a 69 milioni di km, è simile. Per gli osservatori casuali, Marte sembrerà brillante e bella come nel 2005, e come è stato nel 2003.

Anche se l'approccio più vicino è ancora a mesi di distanza, Marte è già evidente nel primo mattino di Agosto. Prima che il sole sorge, è l'oggetto più luminoso nel cielo orientale, davvero accattivante."

Questo per quanto riguarda gli scienziati. Schiaparelli è l’astronomo italiano che dette inizio all’indagine moderna di Marte. C'è una citazione inedita che proviene direttamente dall’archivio storico dell’Osservatorio Astronomico di Brera.
È una frase che Schiaparelli scrisse a Percival Lowell, suo estimatore ed accanito sostenitore della vita su Marte, nel 1907. Schiaparelli dice:

“Questo pianeta è davvero prezioso. È stato tra i primi corpi celesti studiati dai Babilonesi. Poi ha permesso a Keplero di scoprire le due prime leggi del moto dei pianeti. Ora ci aiuta a svelare i misteri della vita su altri mondi. È il Marte terrestre, cioè la guerra, che deve essere abolito.”




(Lettera di G. V. Schiaparelli a P. Lowell, 1907. Archivio dell'Osservatorio astronomico di Brera. Fondo G. V. Schiaparelli).

MARS HOAX

http://science.nasa.gov/headlines/y2005/07jul_marshoax.htm

domenica 16 agosto 2009

I PIANETI COMBUSTI


domenica 16 agosto 2009


Un pianeta è combusto (bruciato) quando possiede energia Marziana. La via combusta è quel tratto dello Zodiaco, dove i pianeti benefici sono indeboliti, e quelli malefici esaltati.
La natura "malefica" di questo settore dello zodiaco deriva dal fatto che la Bilancia e lo Scorpione sono i segni di esaltazione rispettivamente di Marte e Saturno. Inoltre, la Bilancia è il segno in cui il Sole è in caduta, mentre la Luna è in caduta in Scorpione. In sintesi: in questo settore dello zodiaco i pianeti malefici sono esaltati, ed i benefici sono in caduta. Marte rappresenta la Guerra e Saturno il male e/o la Morte. Nella fattispecie sono combusti i 14° compresi tra 19° Bilancia e 03° Scorpione.

Ma l’astrologia ha anche tanti e molti modi di classificare i pianeti e le loro corse in senso positivo o negativo, ad esempio: caduta, esilio, declino. Inoltre si parla sempre di amicizia tra pianeti, dice infatti Albumasar:

“Della contrarietà dei segni e dell'amicizia degli astri.
I segni sono ad altri segni contrari: il Toro e il Capricorno, ad esempio, sono contrari alla Vergine, poiché codesti segni danneggiano gli astri che giacciono nella Vergine; ed il Leone è contrario all'Ariete, poiché il Leone in vero mangia l'Ariete; ed il Sagittario è contrario al Leone, poiché il Sagittario significa il tiro dell'arco. L'Acquario poi è contrario ai Gemelli, come pure alla Bilancia: i Gemelli infatti, e la Bilancia, significano gli scritti e l'arte del calcolo e l'equità e la giustizia, mentre l'Acquario significa le ingiustizie e le imposture; i Pesci infine son contrari al Cancro ed il Cancro allo Scorpione ed anche gli astri che si trovano in questi segni sono gli uni contrari agli altri.
L'amicizia, poi, poggia su tre condizioni, delle quali la maggiore è quella che si produce per essenza, qual è quella del Sole e di Marte, poiché entrambi sono caldi e secchi, o quella di Venere e della Luna, ché entrambi sono umidi e freddi ed altresì poiché l'esaltazione della Luna è il domicilio di Venere. La seconda condizione di amicizia è quando un astro partecipa parzialmente dell'essenza di un altro, come è di Venere e Giove o di Mercurio e Marte: Venere infatti ha in comune con Giove l'umidità e l'inclinazione al ben fare, come pure ciò che è bello ed opportuno, ma discorda in calore e in saggezza. Dal canto suo, Mercurio ha in comune con Marte la secchezza e lo zelo e discorda nell'educazione e nella saggezza. Ultima condizione di amicizia è data dall'unirsi di un astro con un altro in un luogo ove ha qualche diritto di dominio: Saturno, ad esempio, quando discende in latitudine diviene freddo e umido e pertanto diviene consono alla Luna e a Venere e perciò non le offende; e la Luna, quando aumenta la sua luce e ha numero additivo, diviene consona al Sole e agli astri più lucenti.”

E più avanti:

“ Quando Venere si trova con Marte è simile a donna che ricerca il piacere e che si unisce ad uomo bagascio e perverso; ella lo teme, lo adula e mostra verso di lui un'attitudine affettuosa; e nondimeno queste cose ella fa con finzione, per paura. Quando si trova con Saturno, è simile a donna giovane e ben fatta, che si accompagna a un vecchio impotente. Per questo ella è afflitta e conduce la propria vita in un modo che le appare insopportabile. Quando si trova con Giove è simile a donna che è nel fiore della vita, unita ad uomo onesto, e fra loro vi è affetto. Quando si trova unita al Sole, è simile a donna addolorata e sofferente, sempre sottomessa al proprio marito.
Quando gli astri di Giove di Saturno sono insieme, sono simiglianti a due compagni, che nondimeno sono tra loro affatto diversi e ciascuno di loro aspira a danneggiare l'altro e a mandarlo in rovina. Se poi trovi Giove con Marte, è simile ad uomo onesto unito ad altro uomo malvagio e dissoluto. Se di poi trovi Giove con il Sole, è simile ad un uomo di bassa condizione, che non può compiere alcunché. E se trovi Giove con Venere, è simile ad uomo vigoroso e ricco e generoso. Se infine Giove è con Mercurio, è simile ad un uomo sollecito nel compiere il proprio compito con buon esito.”


In tutti i modi Combusto viene dal latino combustus che significa bruciato, consumato, rovinato, distrutto.Il Sole ad esempio è in caduta in Bilancia, e Venere è in esilio in Scorpione. In sostanza un pianeta quando è invisibile o percorre un tratto negativo, entra nel “mondo incantato” il mondo dei morti e dell’oltretomba.

Scrive anche di questo Michel de Notre-Dame, nato il 14 dicembre 1503, in pieno periodo Rinascimentale. Le origini di Michel de Notre-Dame sono ebree. Nostradamus, Sagittario eclettico, per tutta la sua vita sarà uomo di scienza, medico e astrologo, sarà mirabile filosofo e poeta, nonchè attento osservatore della politica, tanto da essere guardato con sospetto dai detentori del potere. Benchè ebreo praticò la religione cattolica, e fu osservante della Riforma di Lutero. Scrisse le “Quartine” appositamente in uno stile ermetico e quasi beffardo, probabilmente stava solo scherzando; le sue profezie apocalittiche sono talmente generiche che si possono adattare a tutto e a tutti, ma le date…sono quelle dei transiti astrologici (cfr. il transito Marte e Saturno in Sagittario, del 1988).
Una profezia è un'affermazione che prevede il futuro, in generale. Tuttavia, c'è una differenza tra profezia e previsione: una previsione ha alla base un processo logico, mentre una profezia non è legata al ragionamento, ma alla supposta chiaroveggenza di chi se ne fa portatore, oppure, in senso più lato, alla capacità pragmatica del "profeta" di evocare gli avvenimenti storici da lui voluti influenzando così il futuro.
In quest'ultimo senso, il termine "profezia" si applica a filosofi come Emerson e Nietzsche. Recentemente lo studioso inglese Peter Lemesurier ha evidenziato il ruolo di Nostradamus come compilatore e rielaboratore di antiche profezie cristiane, come ad esempio quelle contenute nel libro di profezie in latino "Arbor Mirabilis".


“QUANDO SATURNO E MARTE UGUALMENTE COMBUSTI,

L'ARIA MOLTO SECCA, LUNGA TRAIETTORIA:

A CAUSA DI FUOCHI SEGRETI, GRANDE LUOGO IN FIAMME

PER CALORE ARDENTE,

POCA PIOGGIA, VENTO CALDO,

GUERRE, INCURSIONI"

NOSTRADAMUS Centuria IV Quartina 67


I casi più importanti sono quelli di Luna, Mercurio e Venere combusti in un Tema Natale.
Questa semplice informazione aggiunge dati di vitale importanza per la comprensione del grafico natale. Erano visibili oppure no i pianeti alla nascita? Per la precisione un pianeta è combusto quando si trova a 8°, o meno, dal Sole. Il Sole in realtà è l’unico pianeta che in senso astrologico non si indebolisce mai, anche quando non è visibile. Una nascita notturna ad esempio indica in genere che il soggetto avrà più possibilità nel mondo spirituale che nel mondo materiale.

Per spostarsi in un periodo di invisibilità è stato, per il pianeta o la divinità che lo rappresenta, un modo di muoversi nel sottosuolo, o sotto i nostri piedi. Nella mitologia egiziana, per esempio, Osiride non era indebolito quando si è trasferito nel mondo degli inferi o sottosuolo, ha semplicemente spostato il suo regno, con tutto il suo potere, a questo "altro" luogo. In questa luce gli inferi, il sottosuolo, o il mondo delle ombre subentra quando un pianeta lascia la chiarezza del mondo visibile e materiale, per visitare ciò che è in realtà l’altro mondo, "altro" nel senso di diverso e complementare, il mondo dello spirito, non un bagagliaio pieno di sfumature religiose e di di mitologie greche, ma piuttosto l'altro posto dove tutti noi passiamo molte volte al giorno, specialmente attraverso il sogno, la meditazione. Questo infatti è il luogo del sogno, il luogo di ispirazione, il luogo di intuizioni creative. In questo luogo non c'è tempo e non ci sono bisogni materiali, il cibo è quello dell’anima, e nulla si distrugge e si ricrea, ma semplicemente “è”.

Per gli antichi il mastino Argo era il guardiano del mondo dei morti, il mondo che tutti temono e solo pochi sanno affrontare. (Cfr. Ulisse, Odissea)

E 'il luogo in cui non possiamo entrare volontariamente, o con il corpo fisico. Possiamo solo scivolarci dentro e scorrere in lui. Sappiamo solo che ci siamo stati, e che ci ritorneremo, ma quando si fa ritorno nel mondo materiale e ci si chiede: “E’ questo il sogno?” dove è il tempo che è passato, perché ho dimenticato di essere tutt’uno con l’Unita’ del Cosmo?. Questa è l’ incantato spazio temporale del mito e le fiabe, il luogo della ispirazione, della rinascita, della reincarnazione spirituale e della resurrezione. L’araldo è Mercurio che passa tutto il suo tempo tra questo e l’altro mondo portandoci idee, notizie, sensazioni, informazioni, profezie e avvertimenti dal Mondo Incantato.

venerdì 7 agosto 2009

Meio a Meio - convite para vernissage


Convidamos para a abertura da mostra

MEIO A MEIO - ARTE EM EXPOSIÇÃO

Um divertido desafio artístico.
Uma bela variedade trabalhos e técnicas criados por:
Angela Cestari, Chris Seabra, Dyandreia Valverde,Flávio Rodrigues,Marcos Oliva,Mauro Soares,Nidia Vianna,Paolo Vitale,Paula França, Regina Viana, Zoro.

Pintura, fotografia, arte digital,assemblage, fusing.

Vernissage - 11/08/2009 ás 19 horas

Cambridge Arthouse -
Rua Alvaro de Carvalho, 35
Centro - São Paulo
http://www.cambridgearthouse.webs.com

Calici di stelle da I Pampini

"Una notte di vino, stelle e incanto". E' quanto propone l'Azienda Vitivinicola Biologica "I Pàmpini", domenica 9 agosto alle ore 21,00 ad Acciarella (Lt), in occasione di "Calici di Stelle", il tradizionale evento estivo promosso dal  Movimento Turismo del Vino nel giorno di San Lorenzo. Ad accogliere gourmet ed  enoappassionati in un giardino dalle atmosfere ricche di fascino e mistero, illuminato solo dalla luce delle candele e dallo scintillio delle stelle cadenti, Carmen Iemma ed Enzo Oliveto.
Spetterà infatti ai due produttori, insigniti quest'anno del premio Slow Food Lazio, di valorizzare i pregi di un'azienda che vanta sempre più estimatori. A testimoniarlo, il grande successo di critica e di pubblico durante l'ultimo Vinitaly per i due vini bianchi e i quattro rossi da monovitigni Bellone, Maroso, Syrah, Kubizzo, Coboldo e Cabernet Sauvignon;  le due  medaglie d'argento conquistate dal Cabernet Sauvignon e dal Kubizzo alla Selezione Vini del Sindaco e Biodivino 2009 di San Michele all'Adige e l'entrata del Maroso nella "Guida ai Vini Prezzo-Piacere d'Italia 2010" di Ian D'Agata e Massimo Claudio Comparini.
Un appuntamento quindi da non perdere per godere di un punto di osservazione privilegiato del cielo, esprimere un desiderio magari in compagnia della persona amata e coccolarsi con il gusto di vini autentici e inimitabili abbinati alle eccellenze che compongono il prezioso giacimento gastronomico della provincia pontina promosso dall'associazione "Agroalimentare in rosa". A rendere ancora più magica la serata, che prevede una cena a buffet a prezzo contenuto, le musiche orientaleggianti e le danze suadenti delle splendide danzatrici del ventre Isabella Rizzo e Dalila Alteri.
Questo il menu elaborato dalla maestra di cucina nonché splendida padrona di casa Carmen Iemma:
Aperitivo di benvenuto con  delicatezze e  Moro di bufala "Roana". Per proseguire al buffet con Orecchiette radicchio e rughetta, Pasticcio pesto e ricotta, Riso con verdure, Tabulè, Zaziky, Bocconcini all'aceto balsamico, Insalata di pollo, Schiacciatina ai pomodori verdi, Mozzarella in carrozza, Salsiccia "Scherzerino" al coriandolo, Insalata sfiziosa, Melanzane al profumo di menta, Ricotta di bufala "Macchiusi"con gelatine di vino.  A trionfare sul carrello dei dolci: l' Arpiciocco, il Semifreddo al cioccolato, il Semifreddo al caffè e le Ciambelline al vino. Il tutto naturalmente accompagnato dalla degustazione dei vini della cantina
È richiesta la prenotazione.

Per maggiori informazioni: Az. Agr. I Pampini - Strada Foglino, 1126 , Loc. Acciarella  - 04010 LATINA – tel: 0773643144  – 3389722977"  - Web: www.ipampini.it




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Tiziana Briguglio

cell:333.5245430

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Il segno del Toro e la psicanalisi


venerdì 7 agosto 2009


Il linguaggio della Astrologia è il linguaggio dell’Inconscio, che elabora idee e concetti in modo paradossale. Crea una apparente contraddizione tra due livelli logici diversi...ad esempio se scrivo: “il segno del Toro ricorda la brillante immobilità dei fiori a primavera, e si pone alla massima distanza dallo Scorpione, segno invisibile e notturno, nascosto, mobile e minaccioso sotto le pietre in autunno”... Queste parole, per alcuni oscure, oscillano tra emisfero sinistro del cervello, quello deputato al calcolo (1+1=2) e quello artistico-onirico, l’emisfero destro, che ci rende capaci di apprezzare la musica, la poesia, l’arte...
L'emisfero cerebrale sinistro infatti è deputato a relazionare con il mondo che ci circonda e, comunemente, si dice che "capisca". Esso ha una funzione razionale e svolge la sua azione attraverso messaggi "in chiaro". Le sue principali funzioni sono: il controllo, la conoscenza, l'analisi su passato e futuro, il parlare, la razionalità, il rapporto con lo spazio (percettività geometrica), l'analisi delle situazioni ed il calcolo (analisi logica e matematica). Ma non c’è solo quello.
Parola di tutti i neurofisiologi moderni. (cfr. “L'uomo che scambiò sua moglie per un cappello”un saggio neurologico di Oliver Sacks, pubblicato per la prima volta a New York nel 1985.)

L'emisfero destro, viceversa, è deputato al contatto con il mondo interiore e, comunemente, si dice che "senta"; esso viene considerato l'emisfero emozionale. Le sue caratteristiche sono: il rilassamento, la visualizzazione, l'empatia, l'intuito, le emozioni, la sintesi, la geometria, la spontaneità, la partecipazione, lo studio della letteratura, la musicalità, il senso religioso. La capacità di riconoscere istantaneamente il simbolo.
In mezzo il corpo calloso, una sorta di “tamburo risonante”del cervello che dovrebbe creare il collegamento e l’armonia tra questi due regni. L’Astrologia è il corpo calloso tra due mondi.
In un Tema Natale l’astrologia interpreta il segno che lasciano le “direzioni” Nord, Cancro, IV casa, quindi l’emotività, e Sud Capricorno, la decima casa, razionalità, i pianeti che le abitano, i vari collegamenti planetari con il “tutto”. L'emisfero destro, di solito, non è predominante sul sinistro e rimane silente nella gran parte delle persone, sprofondate in un sonno perenne.. sorde. Molte persone non capiscono e non capiranno mai l’astrologia, o l’esoterismo, e non hanno la minima idea di che cosa si sta parlando. Dovrebbero solo aprire la mente, vedere le possibilità cominiciare a capire il mondo degli uomini come un meccanismo quantistico, dove tutto è collegato a tutto, molecola per molecola, in modi diversi.
Nel Quadro di nascita di Freud abbiamo un chiarissimo esempio, o caso, del cervello destro-logico che studia il lato sinistro emozionale artistico.Vediamo perché.

Freud "è" la psicanalisi. O meglio detto, il padre dell’analisi interminabile.
Freud, co-fondatore della Scuola Psicoanalitica di Vienna, è nato sotto il segno del Toro il 6 maggio 1856 al tramonto, con Sole e Mercurio in Toro, in VII casa, Ascendente Scorpione, Venere in Ariete congiunta Plutone in VI casa, e presenza di una Luna molto forte in Gemelli in VIIIa casa. Questa Luna è nel domicilio dell’ascendente Scorpione, il quale è legato a Marte e quindi la sessualità. Freud era un buon esempio di questa Luna mercuriale.. Era affascinato dal linguaggio, fu l'inventore della "terapia della parola" e del "lapsus freudiano", il modo in cui il linguaggio rivela i messaggi non intenzionali. Quindi il suo lavoro si traduce in “parola, Mercurio”- “sesso, Marte”- “doppiezza, Gemelli”e così Freud è bacchettone, ma allo stesso tempo un “guardone” del sesso. Probabile portatore di una voce calda, suadente e musicale, insieme al suo divano, induceva i suoi pazienti a parlare di sesso, nell’epoca vittoriana. Ebbene si, di questo si trattava. Il suo moralismo bigotto frusta, in tutte le sue teorie e nelle sue opere, la sessualità ipocrita dell’epoca Vittoriana e quella femminile in generale, con sospetta foga, che si tradurrà in accuse di “pansessualismo”.
Ma poi si smentisce anche, ammettendo donne, tra cui sua figlia, nella Associazione Mondiale della Psicanalisi, di cui è stato Padre co-fondatore. Tipico atteggiamento Gemelli. La Luna in gemelli di Freud è lo specchio della sua epoca, riflette l’ambigità nei confronti della donna. Durante l'era simbolizzata dal regno della regina Vittoria, la vita delle donne divenne sempre più difficile a causa della diffusione dell'ideale sulla "donna angelo", condiviso dalla maggior parte della società. I diritti legali delle donne sposate erano simili a quelli dei figli: esse non potevano votare, citare qualcuno in giudizio né possedere alcuna proprietà. Inoltre, le donne erano viste come esseri puri e puliti. A causa di questa visione, i loro corpi erano visti come templi che non dovevano essere adornati con gioielli né essere utilizzati per sforzi fisici o nella pratica sessuale. Il ruolo delle donne si riduceva a procreare ed occuparsi della casa. Non potevano esercitare una professione, a meno che non fosse quella di insegnante o di domestica, né era loro riconosciuto il diritto di avere propri conti correnti o libretti di risparmio. A dispetto della loro condizione di "angeli del focolare", venerate come sante, la loro condizione giuridica era spaventosamente misera. Il corpo della donna era visto come un elemento puro e pulito, tranne quando ella entrava nel periodo mestruale. Per una donna rispettabile non era consigliato portare alcun genere di trucco o altri ornamenti, né indossare vestiti che mostrassero troppa pelle, o persino calze particolari o qualunque altro tipo di indumenti intimi. Alcuni credono che la causa di ciò sia da ricercare nel fatto che il corpo della donna era considerato come proprietà del marito: di conseguenza, le donne non dovevano mostrare i loro corpi ad altri uomini. Esse dovevano accontentarsi del semplice ruolo di "ornamento della società" ed essere subordinate ai mariti. L'obbedienza era tutto ciò che si richiedeva da loro. Casta, puritana e repressiva. Ma anche sensuale, spregiudicata e voluttuosa. Era questa la doppia anima dell'era vittoriana, uno dei periodi più ricchi di contraddizioni della storia inglese ed europea.

L’elogio della lentezza del Toro invece emerge facilmente in una delle sue celebri affermazioni:

“Non è sempre facile dire la verità, specialmente quando si deve essere brevi.”

La verità per Freud è cosa lunga. Fu molto longevo e si occupò costantemente di psicanalisi, scrivendo e parlando sempre (Luna in Gemelli) fino al “Compendio di Psicanalisi“ scritto sul letto di morte. E poi:

“E' impossibile conoscere gli uomini senza conoscere la forza delle parole.” La Luna Mercuriale tende a vedere il “tutto” come costrutto mentale di parole, da cui deriva: siamo quello che pensiamo. O ancora meglio siamo quello che diciamo di essere.

Ma si può veramente “curare” con la parola? Freud pur rimanendo un pilastro della cultura di inzio secolo scorso, fu molto criticato per diversi aspetti delle sue teorie, in primis, la sessualità a fondo maschilista pervasiva nelle sue opere, e poi l’antifemminismo, critiche e dolori da lui sopportati con stoicismo, che è in fondo la filosofia di base di chi ha forti valori Toro.
Anche nel seguente aforisma risaltano le qualità di calma, placidità e assenza di dolore. (l’Ascendente Scorpione infatti ha il significato karmico di evitare in questa terra a la sofferenza, non per nullla lo troviamo spesso in oroscopi di medici chirurghi o terapisti della salute):

“Così come si provocano o si esagerano i dolori dando loro importanza, nello stesso modo questi scompaiono quando se ne distoglie l'attenzione.” Anche in questa frase di Freud è in opera la Luna Gemellare che rimane saldamente ancorata al binario della razionalità, rinunciando in toto alla fantasia (in astrologia i Gemelli è l’opposto di Giove ed il Sagittario, fantasiosi per natura) ma solo per studiarla meglio . Freud infatti rilancia nella sua psicanalisi tutto il potente bagaglio della Mitologia, delle Scritture, del Giudaismo, tutte opere di quell’altra parte del cervello umano, quella onirico artistica.
Se abbiamo qualche dubbio che sia fantasiosa basta leggere più avanti l’antica versione mitologica del dio Giove-Toro.

L’efffetto placebo del Toro, domicilio venusiano, rifiuta qualunque forma di dolore semplicemente ignorandolo.
Un’ altra critica a Freud è stata quella sul suo rapporto con la cocaina e gli anestetici, altra caratteristica Taurina, in grado di ingerire qualunque cosa pur di risparmiarsi un dolore.
Ironia del destino la morte di Freud è stata lunga e dolorosissima (Scorpione) a causa di un cancro alla bocca (sempre valori Toro) probabilmente il risultato del suo tabagismo. Afflitto per decenni da un cancro alla bocca in lenta ma devastante progressione, peraltro stoicamente affrontato, Freud concordò col suo amico-medico curante un trapasso "lubrificato" dalla morfina, quando la situazione fosse diventata un'insostenibile e inutile tortura. Struggente, per fair-play e compostezza, come si addice al vero Toro.

La Luna in Gemelli di Freud lo porta ad affermare:
“Scherzando, si può dire di tutto, anche la verità.”
“Essere completamente onesti con se stessi è un buon esercizio.”
Il senso di inferiorità ed il senso di colpevolezza sono estremamente difficili da distinguere.”

Per Freud l’inconscio comunque NON E’ una istanza da contrapporre negativamente alla ragione, l’inconscio è dotato di leggi proprie. L’inconscio della psicoanalisi NON E’ la sede degli istinti irrazionali, della passionalità, non è il luogo del caos primordiale.
L’inconscio freudiano è’ un luogo potenzialmente caratterizzato da una razionalità rigorosa, che funziona, o si spera che funzioni per chi fa psicanalisi, in modo logico ed estremamente articolato.

Ma come può la parola curare? Come può agire sul corpo malato, come quello delle pazienti isteriche, sciogliendo il sintomo che le affligge, si tratti di una paralisi, di un mancamento, di una tosse nervosa, o altro? In che cosa consiste questa magia della parola, così la definisce Freud in Trattamento psichico (trattamento dell’anima), del 1890, capace di incidere sul corpo liberandolo dal dolore che il sintomo gli causa?

IL MITO DEL TORO
Parla di uno Zeus, che per rapire la giovane e incredibilmente bella figlia di Agenore, re di Tiro, si è mostrato a lei camuffato sotto le sembianze di un giovane, latteo, niveo torello.
Ed erano così splendenti le sue corna che subito Europa le inghirlandò; ed erano così tenere quelle pieghe della pelle sulla nuca, ma al tempo stesso così solida la muscolatura - che subito Europa vi affondò le mani.
E poi si mise a giocare, toccare, accarezzare, giù fino ai fianchi solidi e snelli. “Che bellissimo e pacifico animale ! E guarda come si inchina! Come un perfetto cavaliere mette il ginocchio a terra e mi guarda con quei suoi grandi, umidi occhioni! Sembra quasi invitarmi a salire in groppa!”
Detto fatto. Europa sorride felice in groppa al suo torello. Mai ne ha visto uno così tra gli armenti di suo padre.
“ E come è danzante la sua andatura! E com’ è buffo: sembra voglia dirigersi al mare!”

Lo abbraccia teneramente Europa, totalmente rapita, mentre il Toro-Zeus le sta facendo fare un giretto, prima facendo alcuni cauti passetti sul bagnasciuga - quasi perché si potessero ammirare perfin le impronte dei suoi zoccoli - e d’un tratto lanciandosi impetuosamente in mare, subito trovando il tratto profondo ( cosa non possono gli dei immortali! ) in cui immergersi tutto e costringere il suo carico prezioso a stringersi ancor più forte a lui.
Era stata così bella quell’impresa, era stata così romantica quella vacanza d’amore a Creta - perché, una volta arrivato sulla spiaggia di Matala, Zeus riprese le sue sembianze, rese nota la sua identità e completò la sua opera di seduzione –o ratto-stupro, che il focoso amante volle eternare la bella testa di quel Toro (e cioè se stesso) nel cielo, fra le costellazioni dello Zodiaco.
Il significato del ricorrente colore bianco è il colore della Luna, principio femminile per antonomasia, che nel Segno del Toro - è “in esaltazione”, per sottolineare l’eccezionale emotività sensoriale, tutta femminile= passivo/ricettiva, dei nati in questo Segno.

La Luna in Gemelli e l'amicizia
E’ possibile collegare le valenze della Luna in Gemelli di Freud nel suo rapporto con l’amico e collega Wilhelm Fliess (l'opposto Scorpione, nato il 24 Ottobre 1858), che terminò come è ovvio, essendo i Gemelli il segno dei fratelli diversi, e di Abele e Caino, trasformandoli in acerrimi nemici. L’atteggiamento oppositivo di Freud fu conseguente alla rottura insanabile che si era determinata tra i due, precedentemente uniti da una profonda amicizia e stima professionale. Per ragioni di spazio non riporto il fiume di corrispondenza cartacea che intercorre tra i due, ma solo degli stralci. Wilhelm Fliess, di due anni più giovane di Freud, otorinolaringoiatra berlinese, è l'autore di teorie sulla corrispondenza tra la mucosa nasale e gli organi genitali, come pure sulla bisessualità di base di ogni essere umano.
Secondo Fliess l’espressione della periodicità delle attività vitali era da ricercare nel fenomeno delle mestruazioni. Riteneva di aver trovato la chiave di questa periodicità nell’applicazione di due numeri, il 28 e il 23. Il primo derivava dalla periodicità naturale del ciclo mestruale, il secondo probabilmente dall’intervallo tra la fine di un ciclo mestruale e l’inizio del successivo. In più riteneva che fosse possibile concepire la bisessualità in ogni essere umano, e che il numero 28 fosse da riferire alla componente femminile e il numero 23 a quella maschile. Questi “periodi“ determinavano, secondo Fliess, le fasi della nostra crescita, l’epoca delle nostre malattie, la data della nostra morte. I periodi della madre determinavano il sesso dei figli e la data della loro nascita. Questi sono concetti matematico-astrologici che esistono da sempre e per di più Fleiss è precursore della teoria dei Bioritmi, in voga negli anni ’70. Fliess riteneva che tale ordine periodico interessasse l’intero regno animale. L’opera principale di Fliess, Der Ablauf des Lebens (“Il ritmo della vita“) del 1906 suscitò un certo fermento a Berlino e a Vienna. Ma nel frattempo Freud, acquisendo una progressiva esperienza nell’ambito dei suoi studi, cominciò ad attribuire sempre minore importanza alle speculazioni aritmetiche dell’amico. I primi attriti cominciarono a fare la loro comparsa quando Fliess, rispondendo ad alcune critiche che Freud gli aveva mosso a proposito delle leggi periodiche, lo definì “un lettore dei pensieri “ e, ancor peggio, affermò “che leggeva i propri pensieri in quelli degli altri “.
Freud, non rinunciò facilmente a questa amicizia e per circa due anni tentò di ricostituirla, anche se gli scambi scientifici non furono più possibili. Giunse anche a proporre all’amico di scrivere un libro sulla bisessualità dove lui si sarebbe occupato della parte clinica, mentre Fliess di quella anatomica e biologica. Fliess, ormai diffidente, non accettò l’offerta anche perché si era convinto che le reali intenzioni di Freud mirassero ad impadronirsi della primogenitura della sua scoperta. Non rispose nemmeno ad un invito che Freud gli rivolse nel gennaio del 1902. La situazione precipitò definitivamente quando il 20 luglio 1904, Fliess scriverà, chiedendo chiarimenti, a Freud, avendo appreso che un giovane viennese, Otto Weininger , psicologo e filosofo, rivendicava la primogenitura della teoria della bisessualità ed accusando esplicitamente Freud di aver fatto importanti rivelazioni al suo allievo Swoboda, intimo amico di Weininger. Da ciò prese corpo uno scambio di corrispondenza, con Fliess che scriverà a Freud il 20 luglio 1904 da Vienna come segue:

“ Caro Sigmund,
ho preso visione di un libro di Weininger nella cui prima parte, quella biologica, trovo esposte, con mio sommo stupore, le mie idee sulla bisessualità... Noto da una citazione che Weininger conosceva Swoboda, il tuo allievo, prima della pubblicazione del libro di quest’ultimo e apprendo qui che i due erano intimi amici. Non ho dubbi che Weiniger abbia conosciuto le mie idee attraverso di te e abbia fatto un uso indebito di cose non sue. Ne sai qualcosa? Mi potrai dare una risposta franca (al mio indirizzo berlinese, dato che partirò da qui già il 23 sera)?
Un cordiale saluto
tuo Wilh”

Seguirono due lettere di chiarimento, una di Freud del 23 luglio 1904 e l’altra di Fliess, ma la conclusiva di Freud é del 27 luglio 1904:

” Caro Wilhelm,
vedo che devo darti ragione più di quanto contassi in origine di fare, poiché mi domando io stesso come abbia potuto dimenticare di essermi molto lamentato del mio discepolo Swoboda e di aver sorvolato sulla visita resami da Weininger, che peraltro non ho scordata. Quest’ultima si svolse proprio come ti ha detto Rie; il manoscritto che mi presentò aveva tutt’altro tenore del libro oggi stampato; mi spaventò soprattutto il capitolo sull’isteria, scritto ad captanam benevolentiam meam e tuttavia tutto pervaso dall’idea della bisessualità che naturalmente era ben riconoscibile; non poté allora non dispiacermi di avergli passato - tramite Swoboda, come già sapevo - la tua idea. Se penso poi al mio tentativo di sottrarti la tua originalità, capisco il comportamento che tenni con Weininger e la successiva dimenticanza. Non credo, nondimeno, che a quell’epoca avrei dovuto gridare al ladro. Prima di tutto non sarebbe servito a nulla, dato che il ladro può sempre affermare che era una sua idea, e le idee non si brevettano. Chi le ha, può trattenerle, e fa benissimo, se tiene alla sua priorità. Ma se le lasci fluire liberamente, queste vanno per la loro strada. Inoltre a quell’epoca mi erano già noti i testi scientifici dove l’idea della bisessualità è usata per spiegare l’inversione. Ammetterai che una mente futile può facilmente compiere da sé il passo successivo, estendendo la disposizione bisessuale da alcuni individui a tutti; anche se il fare questo passo costituisce la tua novità. Per me personalmente tu fosti sempre (dal 1901) l’autore dell’idea della bisessualità, ma temo che, percorrendo la letteratura, troverai che molti si sono almeno avvicinati...Permettimi di supporre che il danno che hai ricevuto da Weininger sia ben piccolo, giacché nessuno prenderà sul serio la sua abborracciatura e tu potrai, se ritieni che ne valga la pena, mettere la cosa in chiaro. Rubare non è così facile come si è immaginato Weininger, e con questo mi consolo e ti vorrei veder consolato. Il fatto che la nostra corrispondenza, che languiva ormai da tempo, sia stata ripresa proprio a causa di questo incidente di cui tu mi rimproveri, è cosa che non affligge te solo, ma anche me. Non è colpa mia, comunque, se trovi il tempo e la voglia di scrivermi per ragioni così futili...” 5
Questo fu l’ultimo tentativo di Freud di rispondere, oggigiorno si direbbe con uno stile prolisso, atto ad addormentare, ed una neutralità analitica, all’amico di un tempo, ma non fu sufficiente a placare le idee di persecuzione di Fliess.
Quando nel 1905 Fliess fece pubblicare da un suo amico un opuscolo nel quale attaccava apertamente Weininger, Swoboda e lo stesso Freud, questi abbandonò ogni remora e con una lettera del gennaio 1906 diretta a Karl Krauss (altro scrittore nato sotto il segno del Toro) editore di Die Fackel, la Fiaccola, scriverà: ”Il dr Fliess di Berlino ha ispirato un opuscolo contro Otto Weininger e H. Swoboda, nel quale i due giovani autori sono accusati del plagio più grossolano e vengono trattati nel modo più duro. Si può giudicare dell’attendibilità di questa infelice pubblicazione dal fatto che io stesso, amico di Fliess per molti anni, sono accusato di essere colui che ha fornito a Weininger e a Swoboda le informazioni che han loro servito di base per la loro supposta illegalità ... Spero, caro Signore, che Ella vorrà considerare questa lettera solo come segno della mia stima e come prova del Suo interesse per una questione di cultura. Ciò che importa, qui, è la difesa contro l’arrogante presunzione di una personalità brutale e l’eliminazione di ogni meschina ambizione personale dal tempio della scienza. “ Come? Tempio della Scienza? Beh, Freud era ateo, ha messo la scienza al centro del mistero e della spiritualità, con risultati che sono sotto gli occhi di tutti. E ci metteva addiruttura due anni ad arrabbiarsi sul serio, dal 1904 al 1906.
Freud scrisse infine a Magnus Hirschfeld di Berlino, editore dello Jahrbuch für sexuelle Zwischenstufen ( “Annuario dei casi di sessualità intermedia “): “ Desidero attirare la Sua attenzione su un opuscolo intitolato Wilhelm Fliess und seine Nachentdecker ...E’ uno scritto disgustoso che getta tra l’altro assurde calunnie sulla mia persona...In realtà abbiamo a che fare con la fantasia di un uomo ambizioso che nella sua solitudine ha perso la capacità di giudicare ciò che è giusto e ciò che è lecito...Non è piacevole per me parlare con durezza di un uomo al quale sono stato legato per dodici anni dalla più intima amicizia, e provocarlo con questo ed ulteriori insulti.”
Un evidente abbandono della neutralità analitica di fronte ad un attacco che aveva travalicato ogni limite etico. Fine dell’amicizia durata decenni.

A sua volta, l’altro Toro Karl Kraus, scrittore satirico della Fiaccola e contemporaneo di Freud, trovava che l'atteggiamento di questi trasudasse di opinioni giudaico-cristiane circa la peccaminosità del sesso. E' comunque vero che, se liberale nella sua opposizione alle convenzioni borghesi, Freud avversava però la corruzione sessuale, la prostituzione, la promiscuità ipocrita e la diffusione delle malattie veneree, con un accanimento superiore a quello di certi suo contemporanei. Quando il suo amico e collega Fritz Wittles pronunciò parole eloquenti gloriando la donna come cortigiana, Freud immediatamente tagliò corto: "L'ideale delle etere non ha posto nella nostra civiltà. Noi ci sforziamo di scoprire la sessualità; ma una volta che la sessualità è dimostrata, pretendiamo che ci si renda coscienti di tutta questa rimozione sessuale e si impari a sottometterla alla civiltà. Mettiamo al posto della rimozione la normale repressione. Il problema sessuale non può essere risolto separatamente dal problema sociale; e se si preferisce l'astinenza alle condizioni sessuali miserevoli, ci si astiene protestando.

La coscienza della peccaminosità che si oppone alla sessualità è enormemente diffusa, e anche coloro che sono sessualmente liberi si sentono gravi peccatori. Una donna che, come l'etera, non è degna di fiducia nella sessualità, non ha niente di interessante, non è che uno straccio (Haderlump)". Perbacco! Nel gergo viennese, Haderlump sta per persona negligente, trascurata, cenciosa, stracciona . Gli arzigogoli intellettuali e le tensioni psicologiche che ruotavano intorno alla questione della sessualità non poterono non incidere sull'atteggiamento nei confronti della donna. L'enorme ipocrisia della vita sessuale trovò la sua più sublime espressione nella ben nota dicotomia dea-prostituta, o nella concezione della donna come espressione della sessualità trionfante o ripugnante. Se si considerava la sessualità con un atteggiamento tortuoso e ambivalente, non diverso trattamento veniva riservato alle sue "rappresentanti": le donne.

Scrittori come Karl Kraus celebravano le qualità femminili e le contrapponevano al razionalismo del maschio, ritenuto responsabile del valore sproporzionato attribuito all'arida tecnologia e al crasso materialismo; in nome del principio dell'eterno femminino Kraus stigmatizzava l'avidità e la corruzione presenti nella sua società. Il pittore Oskar Kokoschka prese ancora più alla lettera questa proposizione; l'uomo passa, la donna è la linfa vitale che resta sempre.

Il principio dell'eterno femminino non è solo un'idea, ma una forza della vita; così si fece costruire una donna ideale, una bambola silenziosa e adorante, fatta di pelle e di ossa e di occhi veri, che sedeva accanto a lui. Fu il soggetto di alcuni dei suoi dipinti maggiori e simbolo della fonte di tutta la sua ispirazione. Non si può dire che l'idea di un principio creativo femminile non abbia servito bene la causa dell'arte, perché questo fu un periodo straordinariamente fecondo. Ma anche se trovava divertente l'esplorazione di quest'idea, Freud non voleva averci a che fare. La sua galanteria era di natura più mondana. L'idea di un principio creativo femminile, ovviamente, non è altro che una versione più rarefatta dell'idolatria della maternità. Probabilmente sarebbe facile riscontrare l'esistenza di un complesso edipico non risolto, quale quello diagnosticato da Freud, in tutti coloro che traevano da questa fonte la propria ispirazione.

La posizione personale di Freud in rapporto al ruolo svolto dalla donna nella società era più realistica (il Toro come primo segno di terra, è il più realistico). Come ho notato prima, fu sempre estremamente bendisposto verso le psicoanaliste donne. Di queste, Lou Andreas-Salomeè fu la prima a partecipare a quelle sceltissime riunioni. Freud pensava che il destino generale della donna fosse quello di essere appunto moglie e madre, ma se alcune donne trovavano il proprio soddisfacimento nella ricerca di altri valori, egli non aveva nulla da obiettare. La felicità era l'unica cosa che contava. Questi sono concetti moderni del ruoo femminile nella società, la libertà ed autonomia della donna.

Anche se riteneva che la divisione dell'umanità in due sessi fosse una realtà fondamentale della storia dell'uomo, Freud non la considerava un semplice opposizione. Quando il collega Otto Rank avanzò l'ipotesi che l'inconscio fosse femminile (che è in realtà un'altra versione del principio creativo irrazionale femminile, questa volta in chiave psicoanalitica), Freud espresse enfaticamente il suo disaccordo. Il fatto poi che egli considerasse maschile la libido e ritenesse che entrambi i sessi rimuovessero nell'inconscio gran parte di ciò che è femminile, (come l’astrologia insegna nessuno è uomo o donna al cento per cento) è tutt'altra faccenda.
La psicanalisi è una forma di magia nera.: lo psicanalista Freud evocava delle forze oscure di cui si sa poco, che crede di conoscere ma potrebbero essere tutt'altro da quanto egli crede. Le conseguenze sono potenzialmente terribili, per il paziente e anche per l'analista; anzi, per l'analista forse ancor più che per il paziente. Il rito stesso del trattamento sul divano di Freud suscita reminiscenze di bassa cerimonia religiosa. L'officiante, suo malgrado talvolta, si fregia degli attributi d'una funzione quasi magica.
La magia bianca della medicina tradizionale, che sosteneva gli sforzi del paziente per guarire, è divenuta magia nera", constata coraggiosamente Ivan Illich in "Nemesi medica"; e più avanti aggiunge: "Le pratiche mediche diventano magia nera quando, invece di mettere in moto i poteri di autoguarigione del malato, lo trasformano in spettatore inerte e mistificato della propria cura. Le pratiche mediche diventano un culto morboso quando s'identificano con riti che concentrano in sé tutto ciò che il malato attende dalla scienza e ai suoi funzionari, invece d'incoraggiarlo a cercare un'interpretazione creativa del proprio stato o a trovare un esempio degno d'ammirazione in certi esseri - morti da tempo o a lui vicini - che hanno imparato a soffrire. Le pratiche mediche aggravano la malattia con una 'degradazione morale' quando esse isolano il malato..." Per quanto riguarda l'isteria:

Nel Faust di Goethe, Mefisto dice: "Tutto ciò che viene alla vita merita di essere distrutto" (Scorpione). L'isteria su cui ha lavorato Freud agisce in accordo con questo principio. Le conclusioni di Mefisto: "Quindi sarebbe meglio che nulla fosse venuto alla luce" è una idea coatta maschile e non isterica. Mefisto è un agnostico. L'isteria non ha dubbi. Il suo motto è: "Tutto ciò che viene alla vita merita di essere distrutto, e pertanto qualcosa di nuovo deve essere costantemente creato".

E’ probabile anche che Freud, ebreo, conoscesse la Cabala, nei suoi fondamenti mistici della cultura ebraica, con i suoi Trentadue Sentieri della Sapienza.
La Sefirah Malkuth ad esempio, rappresenta i segni di Terra, quindi il Toro, la realtà nel senso fisico e ‘oggettivo’, esterno.
In Yesod- la Luna, troviamo il nucleo principale delle forze istintuali, il cosiddetto ‘Es’, lo specchio interiore. Per continuare sulla Colonna centrale dell’Albero della Vita, l’’Io’- Sole è Tifereth, quale elemento centrale di elaborazione, equilibrio, luminosità; e il ‘Super-io’, Da’ath- Urano, nel Tema Natale di Freud congiunto Mercurio, quale espressione delle istanze superiori, etiche, connesse anche con la Coscienza acquisita, con il giudizio su sé stessi e il mondo. Alla Corona, sommità estrema dell’Albero della Vita, vi è Nettuno, l’Eros, l’Amore, nel senso più ampio, coincidente con l’equilibrio stesso dell’esistente e la sua conservazione attraverso l’unione degli opposti, come giorno e notte, vita e morte, uomo e donna, inferno e paradiso.
In Freud Giove e Nettuno sono congiunti in Pesci in V casa.
In questa Sefirah Kether-corona occupata da Giove e Nettuno possiamo rintracciare una giustificazione del lavoro di tutta la vita, e una comprensione del cosiddetto pan-sessualismo freudiano che, diviene progressivamente pervasivo ed universale come unione amorosa, e quindi sessuale, degli opposti..

mercoledì 5 agosto 2009

Convegni Ecomondo 2009: Programma Preliminare

 
 
Ecomondo (Rimini Fiera, 28-31 ottobre2009)  si è da anni affermato come il più importante appuntamento annuale per l´offerta di convegni, forum e seminari di elevato aggiornamento tecnico-scientifico e con relatori di rilevanza nazionale ed internazionale.

Il programma degli eventi congressuali, tutti all´insegna dell´innovazione, affronta ogni tematica ambientale: la situazione legislativa in Italia e in Europa, il ciclo completo dei rifiuti, le bonifiche dei siti contaminati, la qualità dell´aria e la salute pubblica, la prevenzione dei rischi e la sicurezza, la mobilità sostenibile, il ciclo delle acque.

Tema trainante dell´edizione 2009 è: "Un eco-design per il pianeta. Ridisegniamo insieme il mondo." Da questo concetto discende un sistema produttivo, che, con un miglior sfruttamento delle materie prime ed energia, non solo riduce gli impatti ambientali, ma aumenta il valore dei prodotti ottenuti e l´efficienza nei servizi erogati.
 
L´eco-design trova la sua realizzazione nell´innovazione della tecnologia come della gestione dei processi, e, in mercato sempre più competitivo, favorisce le imprese che investono in prodotti sostenibili, riutilizzabili, facilmente riciclabili. La cultura della Responsabilità, gli obiettivi dettati dal Green New Deal ed Europa 20 20 20, diventano, dunque, imprescindibili leve dello sviluppo aziendale.
 
Alcuni temi trattati ad Ecomondo 2009
  • Forum di apertura: "Politiche per il Green New Deal, come la sostenibilità può far ripartire l´economia globale".
  • L´evoluzione della normativa ambientale derivante dalla nuova Direttiva Rifiuti (2008/98/CE).
  • La crisi del riciclo: strumenti economici e normativi per l´incentivazione del mercato dei materiali riciclati. Una panoramica internazionale.
  • 3° Forum RAEE nazionale: l´andamento della raccolta e del riciclo dei rifiuti elettrici ed elettronici in Italia.
  • Forum sull´Autodemolizione, con la partecipazione di tutti attori del settore.
  • L´Italia del Recupero: Annuale Presentazione del Rapporto presentato da Fise Unire, di cui nel 2009 ricorre il decennale.
  • La regolamentazione delle sostanze chimiche previste dal REACH (Registration, Evaluation, Authorisation of Chemicals).
  • I sedimenti contaminati in Italia: stato dell´arte, strategie di gestione e di bonifica e casi di successo.
  • Il ciclo dell´acqua e i suoi usi plurimi: la disciplina delle acque, con focus su quelle sotterranee ed il riciclo e riutilizzo delle acque reflue.
  • Impatto dei cambiamenti climatici sulle risorse idriche: aspetti gestionali e ambientali.
  • La gestione delle terre e rocce da scavo.
  • Qualità dell´aria: impatti industriali, micro-inquinanti organici, dispersione e deposizione dei metalli nei centri urbani.
  • Le bioraffinerie per la valorizzazione di rifiuti organici, sottoprodotti/residui/effluenti agroalimentari e per un´industria chimica, tessile e dell´energia più sostenibile.
  • La gestione e messa in esercizio delle procedure della VIA e della VAS. Strumenti per gli operatori locali.
  • Le opportunità di sviluppo per le imprese agricole nel settore energetico.
  • L´accesso dei Comuni ai Carbon Credits.
  • Ad un mese da Copenaghen: i PEC Piani Energetici Comunali.
  • Il ruolo della comunicazione a supporto delle politiche ambientali.
Il programma complessivo dei Convegni ed Eventi di Ecomondo 2009 è costantemente aggiornato e scaricabile a pagina http://www.ecomondo.com/appuntamenti_eventi/programma_ufficiale.asp
 

lunedì 3 agosto 2009

Cappuccetto Rosso a Perrero (TO)

 
IL FOGLIO LETTERARIO EDIZIONI
Associazione Culturale
Editoria di qualità dal 1999


COMUNE DI PERRERO (TO)

P.Umberto I, 10 - 10060 Perrero (TO)

perrero@ruparpiemonte.it - 0121 808808 - 0121 808758

 


 

DAL LETTERARIO AL FILMICO

 

GENESI DI UN CORTO

 

 

VENERDÌ 07 AGOSTO 2009

 

PROGRAMMA

 

 

ORE 16      SALA CONSILIARE: INCONTRO DIBATTITO con lo scrittore Gordiano Lupi, lo sceneggiatore Emanuele Mattana e il regista Stefano Simone. 

 

ORE 21     PROIEZIONE DEL CORTOMETRAGGIO " CAPPUCCETTO ROSSO" ED EVENTUALE DISCUSSIONE, IN PIAZZA DEL MUNICIPIO ED, IN CASO DI CATTIVO TEMPO, ALL'AREA CAMPER.

 

 

SI AVVERTE IL PUBBLICO DELLA PRESENZA DI SCENE CHE PREVEDONO LA PRESENZA DI ADULTI CON I MINORI.

 


 

PER VEDERE IL DVD, ACQUISTATE UNA COPIA DI RACCONTI SEPOLTI!

PER ORDINARE: ilfoglio@infol.it - EDIZIONI IL FOGLIO LETTERARIO - www.ilfoglioletterario.it

 

RACCONTI SEPOLTI di AA. VV. - a cura di Emanuele Mattana – presentato da Sogno Horror

 - Pag. 240 - Euro 15,00 - ISBN 978 - 88 - 7606 - 235 - 3 - CONTIENE DVD - "CAPPUCCETTO ROSSO"

Regia di Stefano Simone - Tratto da un racconto di Gordiano Lupi - Sceneggiatura Emanuele Mattana

Ventisette autori differenti: alchimisti di storie che nessuno avrebbe avuto il coraggio di narrare. Sarete coinvolti in viaggi negli antri angosciosi nella mente umana, sconvolti dalla presenza di fenomeni paranormali che tendono a materializzarsi con ferocia estrema. Si è cercato di nascondere con il silenzio e con la segretezza ogni elemento narrato in queste pagine, ma, ormai è troppo tardi, i sigilli sono stati violati e questo libro ha visto la luce! Se siete consci del fatto che ciò che era sepolto doveva restare tale, astenetevi dallo sfogliare queste pagine. Se invece non temete il terrore, tuffatevi nelle atmosfere di RACCONTI SEPOLTI, la prima antologia Horror tratta dal sito http://www.sognihorror.com

 

INTERVISTA A RUGGERO DEODATO NEGLI EXTRA!!!

 

 



NUOVA COLLANA PLAQUETTE - FORMATO TASCABILE
 
Giulio Maffii - Equinozio di girasoli - La memoria in lontananza - pag. 95 - euro 6
Una lettura profonda, delicata e completa. Giulio Maffii ha saputo fondere armoniosamente la semplicità della poesia nella sua accezione più pura e l'elaborazione lessicale, in cui metrica e ritmica vengono utilizzate sapientemente regalando al lettore una musicalità continua, che accarezza le corde della percezione più sottile. Rome palesi, false, nascoste, assonanze e ritmo, tra memorie che dominano la raccolta e la arricchiscono di nuovi tasselli un verso dopo l'altro (Vanesa Vallascas). Leggiamo la lirica A bordo: L'ansia è già un ricordo/ di per sè inganno/ memoria di se stessa/ Un secolo ho naufragato a bordo/ o credo soltanto un anno/ la percezione dilatata è questa/ Non si manifesta/ trasale l'attimo un pensiero/ falso indifferente/ Di te mi nutro ancora / perdutamente.
 
 
COLLANA POESIA - AUTORI CONTEMPORANEI
 
Pier Attinio Forlano - Luna Nuova 21.01.2008 Pag. 203 – euro 18
Le composizioni di questa raccolta sono state redatte soprattutto dal 2007 al 2009 a Pretoria e Canberra, tranne i racconti brevi, rielaborati da scritti molto precedenti. Non ho mai coltivato una vera passione per la poesia, è accaduto semplicemente l'opposto, cioè la poesia ha improvvisamente cominciato a sgorgare e a prendere il sopravvento dal di dentro. […] Considero molte poesie come il risultato di questa collezione di istinti, farfugliamenti inconsci, associazioni di parole buffe, storielle agrodolci e immagini di quel tipo di sublime che si fatica a percepire come possibile in un quotidiano banale e perfettibile. Una strofa di assaggio dalla lirica Manifesto: Il paradiso dell'eterna certezza/ dal quale sono stato cacciato/ per la mia audacia insolente/ non vale un solo secondo della nostra follia.
 

COLLANA IL FOGLIO PROMO

Giuseppe Mussa - Tre - ovvero nulla è come sembra - Pag. 270 - Euro 15
Cosa nasconde Carmen con i suoi comportamenti misteriosi? Cosa si nasconde nel passato di Lucrezia e chi le vuole fare del male? Cosa vuole ottenere Sally con il suo fascino provocante? Cosa lega le vite di queste tre donne così diverse e lontane tra di loro? Lo scoprirete leggendo questo racconto ricco di misteri e colpi di scena, fino all'epilogo sconcertante che vi farà capire perché niente è come sembra. Giuseppe Mussa è nato a Torino il 27/12/1945 e residente a Grugliasco dove vive e lavora. Si occupa di progettazione in genere, con prevalenza per la carrozzeria automobilistica dal 1967. Attualmente presta la sua opera in qualità di capo progetto in un'importante carrozzeria torinese. Verso la fine del 2006 ha scoperto la passione per la scrittura, "Il Manutentore" è la sua prima opera. Spinto dal successo ottenuto con il primo romanzo, ha deciso di pubblicare la sua seconda opera: "Tre. Ovvero, niente è come sembra".


 
IN TUTTE LE EDICOLE
SECONDA EDIZIONE
 
Gordiano Lupi
Delitti in cerca d'autore – 13 "cold cases" italiani
I.D.I. srl – GRUPPO SPREA
Collana Storia e attualità – E. 7,90 – P. 170
La ricostruzione aggiornata dei casi: Girolimoni – Montesi - Omicidio per procura: Fenaroli e Ghiani - I diabolici coniugi Bebawi - I mostri di Firenze - Delitto alla Cattolica di Milano - Il mistero Pasolini - L'inafferrabile Unabomber - Strage di Bologna - Morte in via Poma - L'Olgiata - Cinzia Bruno - L'enigma della mamma di Cogne. Il libro propone per alcuni casi nuove ipotesi di soluzione alla luce delle tecniche investigative attuali con i commenti di un grande penalista, l'avvocato Nino Marazzita. Alcune di queste storie sono così sconcertanti, per come sono state condotte le indagini e per i risultati a cui gli inquirenti sono pervenuti, da sembrare opera di fantasia, per quanto improbabili appaiono molte circostanze. Eppure è tutto incredibilmente vero.
 
E IN LIBRERIA
 
Gordiano Lupi - FEDERICO FELLINI - A cinema greatmaster  -  MEDIANE – Pag. 300 – Euro 25
Carta fotografica – Selezione di foto originali - http://www.mediane.it/books/fellini.htm
Federico Fellini è senza dubbio il regista Italiano più conosciuto al mondo, oltre ad essere considerato come una fra le menti più fertili e visionarie del nostro cinema del dopoguerra. Più di ogni altro regista egli è stato in grado di trasformare la realtà della vita nel surrealismo della propria arte. Per quanto proveniente dalla scuola del neorealismo, l'eccentricità delle caratterizzazioni di Fellini e la sua "commedia dell'assurdo", lo hanno allontanato dai suoi colleghi contemporanei quali : Vittorio de Sica o Roberto Rossellini, identificandolo fino a renderlo unico. Gordiano Lupi ripercorre la vita e la carriera cinematografica del grande regista riminese, integrando gli scritti da numerose citazioni del maestro, oltre ad una approfondita analisi di tutta la sua produzione. Una selezione di rare ed inedite fotografie, ritraggono Fellini in vari momenti: sul set, dietro la macchina da presa ed in numerose istantanee di vita pubblica e mondana.
 

 
DA META' AGOSTO IN LIBRERIA:
 
Sangue Habanero – Sottovoce Noir – Eumeswill Edizioni – Euro 15
Un mistero avvolto tra le braccia di una prostituta cubana, una jinetera, sprofonda nelle contraddizioni del regime castrista. La Cuba costretta a mangiare col volto nella polvere e quella votata al dio denaro sono un'unica entità in grado di inghiottire ogni anima umana. Simbolo della contraddizione è un assassino seriale che stronca brutalmente vite di jineteras, donne i cui sogni sono già stati irrimediabilmente stroncati dalle promesse della società nuova. La protagonista ci insegna che un destino di sesso a pagamento può essere sopportato per dare un futuro al proprio figlio, e che rischiare la vita di fronte a un serial killer può servire per riscattare tutte le prostitute che come lei annientano la propria vita ogni giorno. I corpi dilaniati di queste povere donne sul lungomare del Malecón indicano la strada per l'indagine della polizia, e indicano al lettore il metodo per interrogarsi sulle contraddizioni di una Cuba agonizzante ma ancora viva.
Sussurravano alle spalle quel marchio infamante di Jinetera che mi avevano appiccicato addosso. Meglio Jinetera che schiava, mi dicevo e andavo avanti verso la vita senza guardami indietro.
 

 

EDIZIONI IL FOGLIO

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Corrispondenza: CASELLA POSTALE 171
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